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sabato 28 marzo 2020

La fede in Dio ha sempre un premio

La fede ha sempre un premio... Si, ma quando lo riceveremo questo premio?

Ebrei dice:

“Che cos'è la fede? È la completa certezza che quello che si spera si realizzerà. È la piena fiducia in cose che non si vedono.” (Ebrei 11:1 BDG)

Chi scrive ha diviso la nostra vita in due: “certezza” e “speranza”; “fiducia” e “cose che non si vedono”

Lo scrittore di Ebrei ci dice che ci sono due mondi: quello delle cose che vediamo, il mondo reale dove noi ci muoviamo, e quello delle cose che non vediamo, il mondo spirituale dove si muove Dio.

Dove avremo questo premio, allora? In quale dei due mondi? In quello reale o in quello spirituale?

Molti sono i credenti che hanno ricevuto il loro premio qua, nella vita reale,  ma moltissimi sono coloro che quel premio lo attendono ancora e sono morti senza riceverlo; ma i premi qua sono un “extra” che Dio talvolta concede... ma non è la regola.

La storia ha senso solo  quando leggiamo l’ultimo capitolo; in molti casi ci soffermiamo sul penultimo capitolo, quello dove noi stiamo vivendo le nostre vite. E vorremmo che tutto funzionasse qua.

Per alcuni di noi questo penultimo capitolo sarà spiacevole  per altri vittorioso e pieno di extra... per la maggior parte di noi  un mix delle due cose.

Ma se siamo in Cristo, nel suo patto,  l’ultimo capitolo è uguale per tutti... Ed è un capitolo di puro trionfo.

“Ancora breve, brevissimo tempo e il suo arrivo non tarderà. Quelli che per la fede ora sono giusti davanti a Dio vivranno per fede, fiduciosi in lui per ogni cosa.” (Ebrei 10:37-38a BDG)

Vivi per fede: Dio ha già stabilito il tuo premio.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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La fede ha sempre un premio... Si, ma quando lo riceveremo questo premio? Ebrei dice: “Che cos'è la fede? È la completa certezza che quello che si spera si realizzerà. È la piena fiducia in cose che non si vedono.” (Ebrei 11:1 BDG) Chi scrive ha diviso la nostra vita in due: “certezza” e “speranza”; “fiducia” e “cose che non si vedono” Lo scrittore di Ebrei ci dice che ci sono due mondi: quello delle cose che vediamo, il mondo reale dove noi ci muoviamo, e quello delle cose che non vediamo, il mondo spirituale dove si muove Dio. Dove avremo questo premio, allora? In quale dei due mondi? In quello reale o in quello spirituale? Molti sono i credenti che hanno ricevuto il loro premio qua, nella vita reale, ma moltissimi sono coloro che quel premio lo attendono ancora e sono morti senza riceverlo; ma i premi qua sono un “extra” che Dio talvolta concede... ma non è la regola. La storia ha senso solo quando leggiamo l’ultimo capitolo; in molti casi ci soffermiamo sul penultimo capitolo, quello dove noi stiamo vivendo le nostre vite. E vorremmo che tutto funzionasse qua. Per alcuni di noi questo penultimo capitolo sarà spiacevole per altri vittorioso e pieno di extra... per la maggior parte di noi un mix delle due cose. Ma se siamo in Cristo, nel suo patto, l’ultimo capitolo è uguale per tutti... Ed è un capitolo di puro trionfo. “Ancora breve, brevissimo tempo e il suo arrivo non tarderà. Quelli che per la fede ora sono giusti davanti a Dio vivranno per fede, fiduciosi in lui per ogni cosa.” (Ebrei 10:37-38a BDG) Vivi per fede: Dio ha già stabilito il tuo premio.
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venerdì 27 marzo 2020

Io ho vinto il mondo!

Un'altra caratteristica di chi ha una grande  fede è che pronto a pagare il prezzo per essa.

Quante volte hai sentito dire che la salvezza è gratis? Non puoi comprare la salvezza.

Allo stesso modo non puoi comperare la fede, ma la fede,  a differenza della salvezza, non è mai gratis... c'è un costo. Piccolo o grande, ma un costo da pagare.

“(Noè) con la sua fede condannò il mondo” (Ebrei 11-7b) 

Per Noè il costo era veder perire nelle onde familiari, amici, armenti, città...  tutto....e ritrovarsi solo.

“(Mosè) rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone,  preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio.” (Ebrei 11: 24.25)

Per Mosè era perdere ogni privilegio regale, patire la fame, le percosse, il disprezzo.

“Allora il re di Gerico mandò a dire a Raab: «Fa’ uscire quegli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua; perché sono venuti a esplorare tutto il paese».” (Giosuè 2:3)

Per Raab era le minacce del re  per aver nascosto le spie ebree in casa. e la possibilità di essere lei uccisa assieme a loro.

Sapete, quanto vorrei un “Dio-ombrello”,  di quelli che protegge solo me (e quelli che dico io): ”Dio mi ama = non mi farà soffrire”. Oppure un “Dio-sponsor” di quelli che mi raccomanda: “Io ho fede = Dio mi provvede la raccomandazione  per ricevere  quello che dico io.”

Ma sapete, il mio è il “Dio-croce”, di quelli che vengono per salvarmi: “Io ho fede = Dio è morto al posto mio”.

Gesù dice:

“Chi vuole seguirmi, deve smettere di pensare a se stesso, e deve essere pronto a portare la propria croce ogni giorno, restandomi vicino!” (Luca 9:23 BDG)

Seguire il volere del Padre, ha portato Cristo, colui che ha steso i Cieli, a morire come un criminale su una croce.

In cosa ha fede tu? Se è  in un “Dio-ombrello” sappi che la tua fede  durerà fino al primo grosso problema. E quando non lo risolverai  attraverso la fede nel Dio-ombrello, allora non avrai più fede.

Oppure se è in un “Dio-sponsor” sappi che la tua fede  durerà fintanto che otterrai ciò che chiedi. E quando non otterrai ciò che desideri  attraverso il Dio-sponsor, allora non avrai più fede.

Ma, invece, se la tua  fede è nel “Dio-croce” la tua fede sopravviverà alle tempeste della vita, perché Lui ha già vinto per te.

“ "Credete adesso?" chiese Gesù... Vi ho detto queste cose, perché in me abbiate pace. Nel mondo vi aspetta sofferenza, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo!" “(Giovanni 15:31, 33 PV)

Se hai fede, tu hai fede in Colui che ha già vinto!

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Un'altra caratteristica di chi ha una grade fede è che pronto a pagare il prezzo per essa. Quante volte hai sentito dire che la salvezza è gratis? Non puoi comprare la salvezza. Allo stesso modo non puoi comperare la fede, ma la fede, a differenza della salvezza, non è mai gratis... c'è un costo, piccolo o grande, ma un costo da pagare. Per Noè il costo era veder perire nelle onde familiari, amici, armenti, città... tutto....e ritrovarsi solo. Per Mosè era perdere ogni privilegio regale, patire la fame, le percosse, il disprezzo. Per Raab era le minacce del re per aver nascosto le spie ebree in casa. e la possibilità di essere lei uccisa assieme a loro. Sapete, quanto vorrei un “Dio-ombrello”, di quelli che protegge solo me, oppure un “Dio-sponsor” di quelli che mi raccomanda. Ma sapete, il mio è il “Dio-croce”, di quelli che vengono per salvarmi: Gesù dice: “Chi vuole seguirmi, deve smettere di pensare a se stesso, e deve essere pronto a portare la propria croce ogni giorno, restandomi vicino!” (Luca 9:23 BDG) Se hai fede in un “Dio-ombrello” sappi che la tua fede durerà fino al primo grosso problema. Oppure se hai fede in un “Dio-sponsor” sappi che la tua fede durerà fintanto che otterrai ciò che chiedi. Ma, invece, se la tua fede è nel “Dio-croce” la tua fede sopravviverà alle tempeste della vita, perché Lui ha già vinto per te. “ "Credete adesso?" chiese Gesù... Vi ho detto queste cose, perché in me abbiate pace. Nel mondo vi aspetta sofferenza, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo!" “(Giovanni 15:31, 33 PV)
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giovedì 26 marzo 2020

Affidati ad un Dio che vede oltre le curve

Una delle caratteristiche di chi ha una grande fede è che non pensa solo con la logica umana.

Attenzione, non sto dicendo che se sei credente, se hai fede in Dio devi rinunciare completamente alle tue funzioni logiche.

Dio ti ha creato con un cervello e la capacità di guardare e capire la realtà ; è un  SUO dono, perché Dio è un dio “logico”.

Perché allora la fede a volte manda la mente in tilt? Perché Dio vede l'immagine completa del percorso, mentre noi vediamo esclusivamente  il tratto di strada che stiamo percorrendo. Dio vola sopra il tempo e lo spazio e vede dall'alto come farebbe un uccello il percorso prima che noi lo possiamo vedere!

Se abbiamo una buona vista e il percorso è pianeggiante possiamo arrivare a vedere chiaramente tre/quattrocento metri oltre; uno con una vista eccezionale arriverà a un chilometro.

Ma basta un po' di foschia, una collinetta, una curva, e noi non vediamo più nulla.

Abraamo per fede aveva accettato la promessa di Dio che avrebbe avuto una discendenza grande come le stelle nel cielo, anche se qualche dubbio lo avrà avuto con una moglie sterile ed anziana; ma stava esercitando la sua logica umana, che diceva che per avere una stirpe innumerevole Dio doveva dargli dei figli.

Ma questa logica viene meno quando Dio gli chiede di sacrificare quel figlio.

Cosa fai quando la tua logica cozza con quello che vedi e che Dio magari ti chiede? Abraamo decise di avere fede, perché Dio vedeva oltre la curva.

E Dio, per quella fede ed obbedienza, lo ha immensamente premiato, dandogli una stirpe grande quanto le stelle del cielo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)





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Una delle caratteristiche di chi ha una grande fede è che non pensa solo con la logica umana. Attenzione, non sto dicendo che se sei credente, se hai fede in Dio devi rinunciare completamente alle tue funzioni logiche. Dio ti ha creato con un cervello e la capacità di guardare e capire la realtà è un SUO dono, perché Dio è un dio “logico”. Perché allora la fede a volte manda la mente in tilt? Perché Dio vede l'immagine completa del percorso, mentre noi vediamo esclusivamente il tratto di strada che stiamo percorrendo. Se abbiamo una buona vista e il percorso è pianeggiante possiamo arrivare a vedere chiaramente tre/quattrocento metri oltre; Uno con una vista eccezionale arriverà a un chilometro. Ma basta un po' di foschia, una collinetta, una curva, e noi non vediamo più nulla. Abraamo per fede aveva accettato la promessa di Dio che avrebbe avuto una discendenza grande come le stelle nel cielo, anche se qualche dubbio lo avrà avuto con una moglie sterile ed anziana; ma stava esercitando la sua logica umana, che diceva che per avere una stirpe innumerevole Dio doveva dargli dei figli. Ma questa logica viene meno quando Dio gli chiede di sacrificare quel figlio. Cosa fai quando la tua logica cozza con quello che vedi e che Dio magari ti chiede? Abraamo decise di avere fede, perché Dio vedeva oltre la curva. E Dio, per quella fede ed obbedienza, lo ha premiato.
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mercoledì 25 marzo 2020

Io confido in Te!

Se hai mai avuto dubbi, se hai passato più tempo a studiare le ombre della tua vita per sapere come andrà a finire, non sei da solo, non sei da sola!

Persino dinanzi allo stesso Gesù ci sono state persone che avevano fede, ma che erano assediate dal dubbio: come il padre dell'indemoniato in Marco 9:

”Ti prego, abbi pietà di noi e fa qualcosa, se puoi!"  "Se posso?" disse Gesù. "Tutto è possibile per chi ha fede!"  Il padre esclamò subito: "Io ho fede, ma aiutami a superare i miei dubbi!"  (Marco 9:22-24 PV)

Gesù non ti condanna per i tuoi dubbi, ma è felice se cerchi oltre le ombre.

Voglio porti una domanda: cosa fai quando la paura bussa alla porta della tua vita?  Apri la porta,  o apri la Bibbia?

Quella Bibbia che dice:

“Proteggimi, o Dio, perché io confido in te. Ho detto al Signore: Tu sei il mio Signore; non ho bene alcuno all’infuori di te.” (Salmo 16:1-2)

Quando non trovi un senso al male che vedi attorno a te?  Piangi, ti disperi, o cerchi di vedere oltre l'ombra?  Come trovi un senso al tutto?

“Proteggimi, o Dio, perché io confido in te"

Dio ti sta dicendo: "Senza di me nulla ha senso.  Il senso della tua vita è racchiuso in me... Non lo dimenticare!"


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Se hai mai avuto dubbi, se hai passato più tempo a studiare le ombre della tua vita per sapere come andrà a finire, non sei da solo, non sei da sola! Persino dinanzi allo stesso Gesù ci sono state persone che avevano fede, ma che erano assediate dal dubbio: come il padre dell'indemoniato in Marco 9: ”Ti prego, abbi pietà di noi e fa qualcosa, se puoi!" "Se posso?" disse Gesù. "Tutto è possibile per chi ha fede!" Il padre esclamò subito: "Io ho fede, ma aiutami a superare i miei dubbi!" (Marco 9:22-24 PV) Gesù non ti condanna per i tuoi dubbi, ma è felice se cerchi oltre le ombre. Voglio porti la stessa domanda che ti ha fatto Mario la settimana scorsa: cosa fai quando la paura bussa alla porta della tua vita? Apri la porta, o apri la Bibbia? Quella Bibbia che dice: “Proteggimi, o Dio, perché io confido in te. Ho detto al Signore: Tu sei il mio Signore; non ho bene alcuno all’infuori di te.” (Salmo 16:1-2) Quando non trovi un senso al male che vedi attorno a te? Piangi, ti disperi, o cerchi di vedere oltre l'ombra? Come trovi un senso al tutto? “Proteggimi, o Dio, perché io confido in te" Dio ti sta dicendo: "Senza di me nulla ha senso. Il senso della tua vita è racchiuso in me... Non lo dimenticare!"
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martedì 24 marzo 2020

Vivere per fede nel paese delle ombre

Paolo dice:

“Certo la nostra vista è ancora confusa, come se guardassimo in uno specchio appannato, ma un giorno lo vedremo faccia a faccia. Ora tutto quello che sappiamo è incompleto, ma allora sì che avrò una vera conoscenza, proprio come il Signore conosce me.” (1 Corinzi 13:12 PV)

C:S. Lewis ha detto: “La terra dove noi viviamo, questa non è null'altro che il paese delle ombre. La vera vita non è ancora cominciata.”

Qualche volta Dio concede ad un uomo di vedere “oltre”, di andare aldilà dell'ombra. si chiama “rivelazione”.

Se Noè si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto la distruzione di tutto ciò che conosceva: piante, animali, esseri umani. Ma Dio gli aveva fatto vedere il progetto che stava dietro; quello di una seconda creazione.

Ma di sicuro ci saranno state persone che passando sotto l'arca gli dicevano: “Sei matto! Non piove!”

Se Abramo si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto la realtà di lui vecchio e con una moglie sterile. Ma Dio gli aveva rivelato il progetto di una stirpe infinita.

Ma di sicuro ci ranno state persone che gli dicevano:  “E allora? Dove sono tutti questi figli che ti hanno promesso?“

Se Giosuè si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto le mura inespugnabili di Gerico. Ma Dio gli aveva rivelato che le mura sarebbero cadute. dava  un altro messaggio:

Ma di sicuro c'erano persone che li prendevano in giro per le loro trombe: “ Ma che sono, trombette atomiche?” Che fanno cadere i muri?”

Vivi per fede, non per quello che vedi: siamo in un paese di ombre, la vita vera ci sarà altrove.


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto


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Paolo dice: “Certo la nostra vista è ancora confusa, come se guardassimo in uno specchio appannato, ma un giorno lo vedremo faccia a faccia. Ora tutto quello che sappiamo è incompleto, ma allora sì che avrò una vera conoscenza, proprio come il Signore conosce me.” (1 Corinzi 13:12 PV) C:S. Lewis ha detto: “La terra dove noi viviamo, questa non è null'altro che il paese delle ombre. La vera vita non è ancora cominciata.” Qualche volta Dio concede ad un uomo di vedere “oltre”, di andare aldilà dell'ombra. si chiama “rivelazione”. Se Noè si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto la distruzione di tutto ciò che conosceva: piante, animali, esseri umani. Ma Dio gli aveva fatto vedere il progetto che stava dietro; quello di una seconda creazione. Ma di sicuro ci saranno state persone che passando sotto l'arca gli dicevano: “Sei matto! Non piove!” Se Abramo si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto la realtà di lui vecchio e con una moglie sterile. Ma Dio gli aveva rivelato il progetto di una stirpe infinita. Ma di sicuro ci ranno state persone che gli dicevano: “E allora? Dove sono tutti questi figli che ti hanno promesso?“ Se Giosuè si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto le mura inespugnabili di Gerico. Ma Dio gli aveva rivelato che le mura sarebbero cadute. dava un altro messaggio: Ma di sicuro c'erano persone che li prendevano in giro per le loro trombe: “ Ma che sono, trombette atomiche?” Che fanno cadere i muri?” Vivi per fede, non per quello che vedi: siamo in un paese di ombre, la vita vera ci sarà altrove.
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lunedì 23 marzo 2020

Un posto e un tempo per ricevere Grazia quando la vita fa male

Gli ultimi quattro anni sono stati per mia moglie e per me veramente difficili con la malattia terminale della sorella di mia moglie.

Sapete come è arrivata la Grazia di Dio che ci ha aiutato “quando la vita faceva male”? Attraverso il piccolo gruppo; attraverso poche persone credenti della nostra chiesa con cui ci riunivamo una volta a settimana per parlare e pregare. Addirittura noi ne avevamo  uno in italiano e uno in inglese.

Lì siamo stati confortati, lì l'utensile ha modellato le nostre anime, lì l'infermiere ha aperto il kit di pronto soccorso per curare le nostre ferite...

Ma non abbiamo scelto  di averlo perché la nostra cara era malata, ma c'era già QUANDO è successo.

I membri del nostro piccolo gruppo hanno agito secondo quello che Salomone ha scritto in Proverbi:

“Non rifiutare un beneficio a chi vi ha diritto, quando è in tuo potere di farlo.” (Proverbi 3:37)

In un piccolo gruppo capita talvolta di essere  il metallo da modellare ed essere consolati e la prossima di essere l'utensile che modella  che porta la consolazione della Grazia.

Fai un elenco di ciò che ti ha fatto male o di ciò che ti fa male o di ciò che pensi ti farà potenzialmente male.

Io ho il mio elenco, e so che Dio ha usato  le persone del mio piccolo gruppo per portarmi la Grazia nei momenti difficili di quell'elenco, e so che Dio li userà ancora quando torneranno.

Guarda il tuo elenco: la Grazia che ti serve quando la vita fa male può arrivare direttamente da Dio... ma più spesso arriva da un figlio o da una figlia di Dio.

Se non hai un piccolo gruppo è probabile tu non abbia neppure l'utensile o il kit di pronto soccorso quando la vita fa male.

Ti incoraggio a trovare un posto, un orario, e un gruppo di persone della tua chiesa (se non vai in chiesa, trovane una) per dare e ricevere la Grazia  che serve quando la vita fa male.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Gli ultimi quattro anni sono stati per mia moglie e per me veramente difficili con la malattia terminale della sorella di mia moglie. Sapete come è arrivata la Grazia di Dio che ci ha aiutato “quando la vita faceva male”? Attraverso il piccolo gruppo; attraverso poche persone credenti della nostra chiesa con cui ci riunivamo una volta a settimana per parlare e pregare. Addirittura noi ne avevamo uno in italiano e uno in inglese. Lì siamo stati confortati, lì l'utensile ha modellato le nostre anime, lì l'infermiere ha aperto il kit di pronto soccorso per curare le nostre ferite... Ma non abbiamo scelto di averlo perché la nostra cara era malata, ma c'era già QUANDO è successo. I membri del nostro piccolo gruppo hanno agito secondo quello che Salomone ha scritto in Proverbi: “Non rifiutare un beneficio a chi vi ha diritto, quando è in tuo potere di farlo.” (Proverbi 3:37) In un piccolo gruppo capita talvolta di essere il metallo da modellare ed essere consolati e la prossima di essere l'utensile che modella che porta la consolazione della Grazia. Fai un elenco di ciò che ti ha fatto male o di ciò che ti fa male o di ciò che pensi ti farà potenzialmente male. Io ho il mio elenco, e so che Dio ha usato le persone del mio piccolo gruppo per portarmi la Grazia nei momenti difficili di quell'elenco, e so che Dio li userà ancora quando torneranno. Guarda il tuo elenco: la Grazia che ti serve quando la vita fa male può arrivare direttamente da Dio... ma più spesso arriva da un figlio o da una figlia di Dio. Se non hai un piccolo gruppo è probabile tu non abbia neppure l'utensile o il kit di pronto soccorso quando la vita fa male. Ti incoraggio a trovare un posto, un orario, e un gruppo di persone della tua chiesa (se non vai in chiesa, trovane una) per dare e ricevere la Grazia che serve quando la vita fa male.
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sabato 21 marzo 2020

Dove troverai l'aiuto che ti serve nei momenti difficili?

Dove troverai l'infermiere che apra la borsa medica e ti porti la Grazia di Dio e la Salvezza di Cristo nel momento che ti serve?

Dio ha promesso di usare uomini e donne normali per portarti la sua Grazia quando la vita fa male... ma tu, quelle persone che Dio ti vuole provvedere le stai realmente incontrando?

La Grazia è disponibile... se vivi in mezzo al corpo di Cristo!

Giacomo, il fratello di Gesù, dice:

“C’è tra di voi qualcuno che soffre? Preghi. C’è qualcuno di animo lieto? Canti degli inni.  C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore: la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.  Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.” (Giacomo 5:13-17)

Se non hai già a fianco l'infermiere che apra la borsa medica e curi le tue ferite, non lo troverai quando ti serve, La Grazia che ti serve quando la vita fa male,  non la trovi in una sera: la costruisci vivendo assieme  a uomini e donne come te in koinōnia”, “comunicando l'uno con l'altro” nei momenti di calma.

Paolo dice:

“Aiutatevi a vicenda nelle difficoltà e nei problemi; così facendo avrete fatto ciò che vi chiede la legge di Cristo.” (Galati 6:2 PV)

Sai che cosa significa tutto questo? Andare la domenica in chiesa? Si...anche. Pregare? Si...anche.  Ma soprattutto, avere koinōnia”, “comunicare l'uno con l'altro”. Essere parte della vita dell'altro.

Questo si chiama, semplicemente,  frequentare un piccolo gruppo di credenti con cui tu ti incontri in maniera regolare.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Dove troverai l'infermiere che apra la borsa medica e ti porti la Grazia di Dio e la Salvezza di Cristo nel momento che ti serve? Dio ha promesso di usare uomini e donne normali per portarti la sua Grazia quando la vita fa male... ma tu, quelle persone che Dio ti vuole provvedere le stai realmente incontrando? La Grazia è disponibile... se vivi in mezzo al corpo di Cristo! Giacomo, il fratello di Gesù, dice: “C’è tra di voi qualcuno che soffre? Preghi. C’è qualcuno di animo lieto? Canti degli inni. C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore: la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati. Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.” (Giacomo 5:13-17) La Grazia che ti serve quando la vita fa male, non la trovi in una sera: la costruisci vivendo assieme a uomini e donne come te in koinōnia”, “comunicando l'uno con l'altro” nei momenti di calma. Paolo dice: “Aiutatevi a vicenda nelle difficoltà e nei problemi; così facendo avrete fatto ciò che vi chiede la legge di Cristo.” (Galati 6:2 PV) Sai che cosa significa tutto questo? Venire la domenica.? Si...anche. Pregare? Si...anche. Ma soprattutto, avere koinōnia”, “comunicare l'uno con l'altro”. Essere parte della vita dell'altro. Questo si chiama, semplicemente, frequentare un piccolo gruppo di credenti con cui tu ti incontri in maniera regolare.
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venerdì 20 marzo 2020

Essere strumenti per portare la Grazia di Cristo ad altri

Spesso nelle nostre case abbiamo un kit medico: all'interno di esso ci sono strumenti e medicine che possono portare la guarigione, curare le nostre ferite, salvarci.

Se ci siamo fatti male, poco importa che lo abbiamo in casa: se stiamo realmente male non riusciremo neppure ad aprirlo. Abbiamo bisogno di qualcuno che lo apra per noi, di un infermiere che arrivi, tiri fuori le garze, disinfetti le ferite, metta i punti, metta le bende.

Tu potresti pensare: “Eh, beh, facile per te... sei un pastore!  Sei un “esperto” nell'aiutare le persone, è il tuo compito... ma io? Io non sarei mica buono a farlo!”

Appunto! Tu non sei capace! E neppure io lo sono! Dio ama prendere uomini e donne comuni con capacità normali (e talvolta anche meno) per fare le buone opere, per sceglierli come utensile  per modellare le vite di altri così che sia chiaro che non è la bravura dell'uomo ma la Grazia di Dio che ha fatto la differenza.

Paolo lo dice:

“Esaminate un po' voi stessi, fratelli: pochi di voi erano sapienti dal punto di vista umano, pochi i potenti, pochi quelli provenienti da famiglie importanti, ma Dio ha scelto le cose che il mondo considera pazze o da scartare, proprio per coprire di vergogna quelli che il mondo considera sapienti, ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare e screditare le forti. Il Signore ha scelto le cose umili, quelle che il mondo disprezza e che non tiene in alcun conto, per ridurre a niente quelle che il mondo considera importanti. Cosicché nessuno può vantarsi davanti a Dio.” (1 Corinzi 1: 26-29 PV)

Dio non cerca superuomini o superdonne, ma uomini e donne che siano disposti a farsi usare  per diventare un canale tramite cui la Sua Grazia giunge ad altri.

Sei disposto, sei disposta a farti usare da Cristo, ad essere il suo strumento per portare la sua Grazia ad altri?

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Spesso nelle nostre case abbiamo un kit medico: all'interno di esso ci sono strumenti e medicine che possono portare la guarigione, curare le nostre ferite, salvarci. Se ci siamo fatti male, poco importa che lo abbiamo in casa: se stiamo realmente male non riusciremo neppure ad aprirlo. Abbiamo bisogno di qualcuno che lo apra per noi, di un infermiere che arrivi, tiri fuori le garze, disinfetti le ferite, metta i punti, metta le bende. Tu potresti pensare: “Eh, beh, Marco, facile per te... sei un pastore! Sei un “esperto” nell'aiutare le persone, è il tuo compito... ma io? Io non sarei mica buono a farlo!” Appunto! Dio ama prendere uomini e donne comuni con capacità normali (e talvolta anche meno) per fare le buone opere, per sceglierli come utensile per modellare le vite di altri così che sia chiaro che non è la bravura dell'uomo ma la Grazia di Dio che ha fatto la differenza. Paolo lo dice: “Esaminate un po' voi stessi, fratelli: pochi di voi erano sapienti dal punto di vista umano, pochi i potenti, pochi quelli provenienti da famiglie importanti, ma Dio ha scelto le cose che il mondo considera pazze o da scartare, proprio per coprire di vergogna quelli che il mondo considera sapienti, ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare e screditare le forti. Il Signore ha scelto le cose umili, quelle che il mondo disprezza e che non tiene in alcun conto, per ridurre a niente quelle che il mondo considera importanti. Cosicché nessuno può vantarsi davanti a Dio.” (1 Corinzi 1: 26-29 PV) Dio non cerca superuomini o superdonne, ma uomini e donne che siano disposti a farsi usare per diventare un canale tramite cui la Sua Grazia giunge ad altri. Sei disposto, sei disposta a farti usare da Dio, ad essere il suo strumento per portare la sua Grazia ad altri?
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giovedì 19 marzo 2020

Quattro lezioni che mi insegna il dolore

Ci sono quattro lezioni che Paolo ci invita a considerare quando ci troviamo nel dolore.

1) Il dolore mi rende umile

Paolo dice:

“E perché io non avessi a insuperbire... per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca...” (2 Corinzi 12:7a)

Il dolore non è voluto da Dio, ma da Satana, ma ci riporta con i piedi per terra, è una cura drastica al nostro materialismo ci fa mettere in prospettiva  cosa è davvero importante nella vita.

2) Il dolore mi ricorda che non sono un super eroe

“Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze...” (2 Corinzi 12:9b)

Il dolore ci rende deboli, bisognosi di aiuto, ricorda che i lupi solitari nella vita,  finiscono sbranati.

Abbiamo bisogno di aiuto, sempre, e lo troviamo disponibile in maniera più che abbondante nella Grazia di Dio.

3) Il dolore restituisce a Gesù il volante della mia vita 

“...affinché la potenza di Cristo riposi su di me” (2 Corinzi 12:9c)

Nel dolore Gesù è al comando della mia vita, la sua potenza, dice Paolo si “riposa”,  si posa, rimane, pesa sulle mie spalle soprattutto quando la vita fa male, soprattutto quando non vedo la via d'uscita.

4) Il dolore mi fortifica

 “... perché quando sono debole, allora sono forte.” (2 Corinzi 12: 10b)

La mia forza è nel lasciare che Dio usi la mia debolezza, per mostrare la sua potenza... allora sono realmente forte.

Pensi che sia più forte Dio o il male? Se Dio afferma che la Grazia è meglio della guarigione, se Dio afferma che la Grazia è di più della soluzione, se Dio afferma che la Grazia è la barriera che ti salva... cosa dovrei temere?.

Tutto questo è disponibile a tutti, la potenza di Cristo è disponibile a tutti, la Grazia che riempie ed è barriera è disponibile a tutti... ma...

Ma devi aver riposto la tua fede in Cristo. Lo hai fatto? Se la risposta è  no, scegli oggi di accettare quella Grazia. Se la risposta è si, vivi nella fiducia della promessa di Gesù:

“Non aver paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno.” (Luca 12:32 TILC).


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Ci sono quattro lezioni che Paolo ci invita a considerare quando ci troviamo nel dolore. 1) Il dolore mi rende umile Paolo dice: “E perché io non avessi a insuperbire... per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca” (2 Corinzi 12:7a) Il dolore non è voluto da Dio, ma da Satana, ma ci riporta con i piedi per terra, è una cura drastica al nostro materialismo ci fa mettere in prospettiva cosa è davvero importante nella vita. 2) Il dolore mi ricorda che non sono un super eroe “Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze” (2 Corinzi 12:9b) Il dolore ci rende deboli, bisognosi di aiuto, ricorda che i lupi solitari nella vita, finiscono sbranati. Abbiamo bisogno di aiuto, sempre, e lo troviamo disponibile in maniera più che abbondante nella Grazia di Dio. 3) Il dolore restituisce a Gesù il volante della mia vita “Affinché la potenza di Cristo riposi su di me” (2 Corinzi 12:9c) Nel dolore Gesù è al comando della mia vita, la sua potenza, dice Paolo si “riposa”, si posa, rimane, pesa sulle mie spalle soprattutto quando la vita fa male, soprattutto quando non vedo la via d'uscita. 4) Il dolore mi fortifica “perché quando sono debole, allora sono forte.” (2 Corinzi 12: 10b) La mia forza è ne lasciare che Dio usi la mia debolezza, per mostrare la sua potenza... allora sono realmente forte. Pensi che sia più forte Dio o il male? Se Dio afferma che la Grazia è meglio della guarigione, se Dio afferma che la Grazia è di più della soluzione, se Dio afferma che la Grazia è la barriera che ti salva... cosa dovrei temere?. Tutto questo è disponibile a tutti, la potenza di Cristo è disponibile a tutti, la Grazia che riempie ed è barriera è disponibile a tutti... ma... Ma devi aver riposto la tua fede in Cristo. Lo hai fatto? Se la risposta è no, scegli oggi di accettare quella Grazia. Se la risposta è si, vivi nella fiducia della promessa di Gesù: “Non aver paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno.” (Luca 12:32 TILC).
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