Per vedere i video contenuti nei post cliccare sull'immagine sotto al post

Visualizzazione post con etichetta affidarsi a Dio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta affidarsi a Dio. Mostra tutti i post

venerdì 15 maggio 2020

Essere pronti a farsi guidare dallo Spirito



Tu puoi dirmi (e hai ragione) “OK Marco... ma io non mi sento adatto/adatta, pronto/pronta, capace a portare gloria a Dio”.

ESATTO!!! Non lo sei! Non lo sarai mai! E Gesù lo sa bene, perché è Dio, ma è stato anche uomo per 33 anni... e sa come siamo fatti!

“Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.“ (Giovanni 16:13-15)

Gesù l'ha promesso, Dio lo ha mandato: Lo Spirito della Verità, lo Spirito Santo è colui che sarà il nostro “motore”.

Il versetto dice quattro cose importanti:

I. CI GUIDERA'
Non dovremo avere paura di cosa fare dove andare, cosa dire.

II. CI FARA' SAPERE COSA E' VERO
Non dovremo preoccuparci di capire da noi cosa sia vero e cosa sia falso.

III. CI RAMMENTERA' QUELLO CHE HA DETTO GESU'
Non dovremo preoccuparci che mancherà qualche pagina alle istruzioni.

IV. CI DIRA' COSA ACCADRA'
Non dovremo  preoccuparci per il futuro, non serviranno i maghi per prevederlo, perché, in molti modi  (visioni, profezie) ce lo indicherà.

Gesù stesso che lo ha detto

"Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla." (Giovanni 15:5)

Lo sa che non possiamo portare frutto senza di lui. E visto che lui adesso siede “alla destra del Padre” ci ha mandato “un altro se stesso”.

“Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” (Giovanni 14:16)

Poniti la domanda: “Sono pronto, sono pronta a farmi guidare completamente dallo Spirito?"

Gesù è tornato per farti da guida in questo mondo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




Visualizza questo post su Instagram

Tu puoi dirmi (e hai ragione) “OK Marco... ma io non mi sento adatto/adatta, pronto/pronta, capace a portare gloria a Dio” ESATTO!!! Non lo sei! Non lo sarai mai! E Gesù lo sa bene, perché è Dio, ma è stato anche uomo per 33 anni... e sa come siamo fatti! “Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.“ (Giovanni 16:13-15) Gesù l'ha promesso, Dio lo ha mandato: Lo Spirito della Verità, lo Spirito Santo è colui che sarà il nostro “motore”. Il versetto dice quattro cose importanti: I. CI GUIDERA' Non dovremo avere paura di cosa fare dove andare, cosa dire. II. CI FARA' SAPERE COSA E' VERO Non dovremo preoccuparci di capire da noi cosa sia vero e cosa sia falso. III. CI RAMMENTERA' QUELLO CHE HA DETTO GESU' Non dovremo preoccuparci che mancherà qualche pagina alle istruzioni. IV. CI DIRA' COSA ACCADRA' Non dovremo preoccuparci per il futuro, non serviranno i maghi per prevederlo, perché, in molti modi (visioni, profezie) ce lo indicherà. Gesù stesso che lo ha detto Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. (Giovanni 15:5) Lo sa che non possiamo portare frutto senza di lui. E visto che lui adesso siede “alla destra del Padre” ci ha mandato “un altro se stesso”. “Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” (Giovanni 14:16) Poniti la domanda: “Sono pronto, sono pronta a farmi guidare completamente dallo Spirito? Gesù è tornato per farti da guida in questo mondo.
Un post condiviso da Chiesa Della Vera Vite (@laveravite) in data:
Share:

sabato 18 aprile 2020

Non attendere la tempesta per costruire sulla Parola di Gesù


Quale è la differenza tra un uomo avveduto ed uno stolto, secondo Gesù?

"Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia.  E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande. (Matteo 7: 24-27)

L'uomo avveduto crede nelle tempeste. Lo stolto no.

Ecco perché l'uomo saggio  costruisce con attenzione  e il pazzo costruisce con noncuranza. E la sua casa cade quando è più necessaria; durante la tempesta,  quando ha più bisogno di un rifugio, quando è più vulnerabile,

La casa che non crolla,  costruita sulla roccia, da riparo quando è più necessaria,  durante la tempesta.

Non aspettare che la tempesta inizi per costruire sulla base giusta.  Inizia adesso,  prima che la tempesta arrivi. Non cercare di costruire quando sei già nel mezzo della tempesta. Inizia a costruire mentre la giornata è radiosa di sole e tutto è calmo.

Sono sposato con mia moglie da molto tempo, e siamo innamorati l'uno dell'altra da più tempo di quello che non lo siamo stati;  se dico di amarla non posso costruire la mia vita senza prima pensare a quello che le fa più piacere, a quello che la fa sorridere, a quello che mi dice di fare o di non fare, a quello che rende il nostro rapporto speciale, a quello che la fa sentire amata.

E tutto questo  è il sentimento che nutro  per un essere che è imperfetto come me... magari meno imperfetto di me...  ma anni luce dalla perfezione di Dio.

Se dico di amare Dio, devo vivere come Dio vuole io viva, guardando il mondo con i suoi occhi, parlandogli in preghiera, accogliendolo ogni giorno attraverso lo Spirito Santo, e lasciando che la Parola lavori su di me.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



Visualizza questo post su Instagram

Quale è la differenza tra un uomo avveduto ed uno stolto, secondo Gesù? "Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande. (Matteo 7: 24-27) L'uomo avveduto crede nelle tempeste. Lo stolto no. Ecco perché l'uomo saggio costruisce con attenzione e il pazzo costruisce con noncuranza. E la sua casa cade quando è più necessaria; durante la tempesta, quando ha più bisogno di un rifugio, quando è più vulnerabile, La casa che non crolla, costruita sulla roccia, da riparo quando è più necessaria, durante la tempesta. Non aspettare che la tempesta inizi per costruire sulla base giusta. Inizia adesso, prima la tempesta arrivi. Non cercare di costruire quando sei già nel mezzo della tempesta. Inizia a costruire mentre la giornata è radiosa di sole e tutto è calmo. Sono sposato con mia moglie da molto tempo, e siamo innamorati l'uno dell'altra da più tempo di quello che non lo siamo stati; se dico di amarla non posso costruire la mia vita senza prima pensare a quello che le fa più piacere, a quello che la fa sorridere, a quello che mi dice di fare o di non fare, a quello che rende il nostro rapporto speciale, a quello che la fa sentire amata. E tutto questo è il sentimento che nutro per un essere imperfetto come me... magari meno imperfetto di me... ma anni luce dalla perfezione di Dio. Se dico di amare Dio, devo vivere come Dio vuole io viva, guardando il mondo con i suoi occhi, parlandogli in preghiera, accogliendolo ogni giorno attraverso lo Spirito Santo, e lasciando che la Parola lavori su di me.
Un post condiviso da Chiesa Della Vera Vite (@laveravite) in data:
Share:

giovedì 26 marzo 2020

Affidati ad un Dio che vede oltre le curve

Una delle caratteristiche di chi ha una grande fede è che non pensa solo con la logica umana.

Attenzione, non sto dicendo che se sei credente, se hai fede in Dio devi rinunciare completamente alle tue funzioni logiche.

Dio ti ha creato con un cervello e la capacità di guardare e capire la realtà ; è un  SUO dono, perché Dio è un dio “logico”.

Perché allora la fede a volte manda la mente in tilt? Perché Dio vede l'immagine completa del percorso, mentre noi vediamo esclusivamente  il tratto di strada che stiamo percorrendo. Dio vola sopra il tempo e lo spazio e vede dall'alto come farebbe un uccello il percorso prima che noi lo possiamo vedere!

Se abbiamo una buona vista e il percorso è pianeggiante possiamo arrivare a vedere chiaramente tre/quattrocento metri oltre; uno con una vista eccezionale arriverà a un chilometro.

Ma basta un po' di foschia, una collinetta, una curva, e noi non vediamo più nulla.

Abraamo per fede aveva accettato la promessa di Dio che avrebbe avuto una discendenza grande come le stelle nel cielo, anche se qualche dubbio lo avrà avuto con una moglie sterile ed anziana; ma stava esercitando la sua logica umana, che diceva che per avere una stirpe innumerevole Dio doveva dargli dei figli.

Ma questa logica viene meno quando Dio gli chiede di sacrificare quel figlio.

Cosa fai quando la tua logica cozza con quello che vedi e che Dio magari ti chiede? Abraamo decise di avere fede, perché Dio vedeva oltre la curva.

E Dio, per quella fede ed obbedienza, lo ha immensamente premiato, dandogli una stirpe grande quanto le stelle del cielo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)





Visualizza questo post su Instagram

Una delle caratteristiche di chi ha una grande fede è che non pensa solo con la logica umana. Attenzione, non sto dicendo che se sei credente, se hai fede in Dio devi rinunciare completamente alle tue funzioni logiche. Dio ti ha creato con un cervello e la capacità di guardare e capire la realtà è un SUO dono, perché Dio è un dio “logico”. Perché allora la fede a volte manda la mente in tilt? Perché Dio vede l'immagine completa del percorso, mentre noi vediamo esclusivamente il tratto di strada che stiamo percorrendo. Se abbiamo una buona vista e il percorso è pianeggiante possiamo arrivare a vedere chiaramente tre/quattrocento metri oltre; Uno con una vista eccezionale arriverà a un chilometro. Ma basta un po' di foschia, una collinetta, una curva, e noi non vediamo più nulla. Abraamo per fede aveva accettato la promessa di Dio che avrebbe avuto una discendenza grande come le stelle nel cielo, anche se qualche dubbio lo avrà avuto con una moglie sterile ed anziana; ma stava esercitando la sua logica umana, che diceva che per avere una stirpe innumerevole Dio doveva dargli dei figli. Ma questa logica viene meno quando Dio gli chiede di sacrificare quel figlio. Cosa fai quando la tua logica cozza con quello che vedi e che Dio magari ti chiede? Abraamo decise di avere fede, perché Dio vedeva oltre la curva. E Dio, per quella fede ed obbedienza, lo ha premiato.
Un post condiviso da Chiesa Della Vera Vite (@laveravite) in data:
Share:

giovedì 19 marzo 2020

Quattro lezioni che mi insegna il dolore

Ci sono quattro lezioni che Paolo ci invita a considerare quando ci troviamo nel dolore.

1) Il dolore mi rende umile

Paolo dice:

“E perché io non avessi a insuperbire... per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca...” (2 Corinzi 12:7a)

Il dolore non è voluto da Dio, ma da Satana, ma ci riporta con i piedi per terra, è una cura drastica al nostro materialismo ci fa mettere in prospettiva  cosa è davvero importante nella vita.

2) Il dolore mi ricorda che non sono un super eroe

“Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze...” (2 Corinzi 12:9b)

Il dolore ci rende deboli, bisognosi di aiuto, ricorda che i lupi solitari nella vita,  finiscono sbranati.

Abbiamo bisogno di aiuto, sempre, e lo troviamo disponibile in maniera più che abbondante nella Grazia di Dio.

3) Il dolore restituisce a Gesù il volante della mia vita 

“...affinché la potenza di Cristo riposi su di me” (2 Corinzi 12:9c)

Nel dolore Gesù è al comando della mia vita, la sua potenza, dice Paolo si “riposa”,  si posa, rimane, pesa sulle mie spalle soprattutto quando la vita fa male, soprattutto quando non vedo la via d'uscita.

4) Il dolore mi fortifica

 “... perché quando sono debole, allora sono forte.” (2 Corinzi 12: 10b)

La mia forza è nel lasciare che Dio usi la mia debolezza, per mostrare la sua potenza... allora sono realmente forte.

Pensi che sia più forte Dio o il male? Se Dio afferma che la Grazia è meglio della guarigione, se Dio afferma che la Grazia è di più della soluzione, se Dio afferma che la Grazia è la barriera che ti salva... cosa dovrei temere?.

Tutto questo è disponibile a tutti, la potenza di Cristo è disponibile a tutti, la Grazia che riempie ed è barriera è disponibile a tutti... ma...

Ma devi aver riposto la tua fede in Cristo. Lo hai fatto? Se la risposta è  no, scegli oggi di accettare quella Grazia. Se la risposta è si, vivi nella fiducia della promessa di Gesù:

“Non aver paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno.” (Luca 12:32 TILC).


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)







Ci sono quattro lezioni che Paolo ci invita a considerare quando ci troviamo nel dolore. 1) Il dolore mi rende umile Paolo dice: “E perché io non avessi a insuperbire... per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca” (2 Corinzi 12:7a) Il dolore non è voluto da Dio, ma da Satana, ma ci riporta con i piedi per terra, è una cura drastica al nostro materialismo ci fa mettere in prospettiva cosa è davvero importante nella vita. 2) Il dolore mi ricorda che non sono un super eroe “Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze” (2 Corinzi 12:9b) Il dolore ci rende deboli, bisognosi di aiuto, ricorda che i lupi solitari nella vita, finiscono sbranati. Abbiamo bisogno di aiuto, sempre, e lo troviamo disponibile in maniera più che abbondante nella Grazia di Dio. 3) Il dolore restituisce a Gesù il volante della mia vita “Affinché la potenza di Cristo riposi su di me” (2 Corinzi 12:9c) Nel dolore Gesù è al comando della mia vita, la sua potenza, dice Paolo si “riposa”, si posa, rimane, pesa sulle mie spalle soprattutto quando la vita fa male, soprattutto quando non vedo la via d'uscita. 4) Il dolore mi fortifica “perché quando sono debole, allora sono forte.” (2 Corinzi 12: 10b) La mia forza è ne lasciare che Dio usi la mia debolezza, per mostrare la sua potenza... allora sono realmente forte. Pensi che sia più forte Dio o il male? Se Dio afferma che la Grazia è meglio della guarigione, se Dio afferma che la Grazia è di più della soluzione, se Dio afferma che la Grazia è la barriera che ti salva... cosa dovrei temere?. Tutto questo è disponibile a tutti, la potenza di Cristo è disponibile a tutti, la Grazia che riempie ed è barriera è disponibile a tutti... ma... Ma devi aver riposto la tua fede in Cristo. Lo hai fatto? Se la risposta è no, scegli oggi di accettare quella Grazia. Se la risposta è si, vivi nella fiducia della promessa di Gesù: “Non aver paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno.” (Luca 12:32 TILC).
Un post condiviso da Chiesa Della Vera Vite (@laveravite) in data:
Share:

sabato 14 marzo 2020

Consolàti per saper consolare altri

Paolo dice:

“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione; perché, come abbondano in noi le sofferenze di Cristo, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. Perciò se siamo afflitti, è per la vostra consolazione e salvezza; se siamo consolati, è per la vostra consolazione, la quale opera efficacemente nel farvi capaci di sopportare le stesse sofferenze che anche noi sopportiamo. La nostra speranza nei vostri riguardi è salda, sapendo che, come siete partecipi delle sofferenze, siete anche partecipi della consolazione.” (2 Corinzi 1:3-7)

Hai notato qualche parola che si ripete? Certamente! Vediamo al prima (in realtà sono due, molto simili):

Afflizione: 3 volte  (thlipsis = schiacciare, pressare)
Sofferenze : 3 volte (pathēma = provare una sensazione dolorosa fisica/psichica)

Paolo dice che il male della vita è qualcosa che ti schiaccia verso terra che vuole farti male sia nel fisico sia nell'animo. Vediamo la seconda parola:

Consolazione :  9 volte (paraklēsis : composto da para = a fianco + kaleo = chiamare)

Paolo dice anche che quando il male della vita ti schiaccia verso terra e ti fa male, ci sarà qualcuno che sarà lì, al tuo fianco.

Paolo afferma che ANCHE nel male della vita c'è un piano di Dio.

  • Dio è IN CONTROLLO, anche quando sembra che tutto sia inutile vano, dannoso,  doloroso:  “Il Dio di ogni consolazione”,  è lui l'origine e il fine di qualsiasi cosa che possa consolare ...
  • Dio AGISCE IN TUTTI : “mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati” , é lui che agisce in Paolo, come pure nei Corinzi... e in te... e in me ...
  • Dio VIENE IN AIUTO : “il quale ci consola in ogni nostra afflizione” è lui che è pronto a sostenermi e a consolarmi ...
  • AFFINCHE'... AL FINE DI... PER RENDERE POSSIBILE CHE... “possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione”, siamo noi che diventiamo la consolazione per altri.

Un piano che è per noi, ma che va oltre noi... e comprende quelli che ci circondano.

Tu potresti dirmi: "Allora, Marco, il piano di Dio è di farmi soffrire  così che io possa imparare a consolare altri? Sto insomma andando a scuola,  Dio mi manda a scuola... ma a che prezzo!”

Ti posso rispondere:  “ Un Dio così, io non lo voglio...non ci credo... non lo seguo...” E, infatti, Dio non è così.

Nei piani di Dio il male era lontano,  relegato in un posto inaccessibile... Ma con la caduta, quel posto è stato aperto, e le sofferenze sono entrate nel mondo.

Paolo dice:

“Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte.” (1 Corinzi 15:21a)

Dio non pianifica il male, MAI! Dio vede il tuo male, e ne soffre...

Ma il Dio che conosco  e di cui Paolo mi parla, è quello che trasforma una crocifissione in una resurrezione, e aggiunge infatti.

“Così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.” (1 Corinzi 15:21b)

Dio è il tuo consolatore, ma ti chiede di diventare anche tu un consolatore per gli altri.


Share:

mercoledì 11 marzo 2020

Confidare in un Dio che conosce le cose nascoste

Abbiamo bisogno si di speranza, ma anche di aiuto. Nella resurrezione di Lazzaro Gesù decide un tipo di aiuto... che non sarà sempre quello per tutti:

“Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!»  Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare»” (Giovanni 11:43-44)

Gesù spesso decide di operare  rimuovendo direttamente il male... ma, attenzione, non è una regola!

Gesù può...  noi ci aspettiamo questo quando soffriamo, lo chiediamo in preghiera altri lo chiedono per noi... ma non sempre opera come noi ci aspettiamo.

Perché?

La risposta è: non lo so! E sono in buona compagnia! Mosè la pensa come me!

“Solo il Signore, nostro Dio, può conoscere le cose nascoste; per noi e per i nostri figli vale per sempre quel che è stato rivelato.” (Deuteronomio 29:29a TILC)

Non voglio predicarvi un vangelo “a metà” solo quello che dice “credi e sarai guarito” “prega e fai pregare e il tuo matrimonio sarà salvo” “sii fedele e tuo figlio accetterà Cristo”. Questo è un vangelo parziale, che ci piace ascoltare, ma che è solo parte della verità.

Ma non voglio neppure predicarti solo l'altra metà quella che dice “il mondo è solo dolore” “di qua patisci perché di là gioisci” “se soffri adesso è perché Dio ti premierà dopo” “tuo figlio è morto perché era così buono che Dio lo ha voluto con se”.

Io, in un Dio così non voglio aver fede e non lo voglio neppure sentire.

Ma Dio non è così!

Dio conosce le cose nascoste! Dio è in controllo, qualsiasi cosa accada nella tua vita!



Visualizza questo post su Instagram

Abbiamo bisogno si di speranza, ma anche di aiuto. Nella resurrezione di Lazzaro Gesù decide un tipo di aiuto... che non sarà sempre quello per tutti: “Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!» Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare»” (Giovanni 11:43-44) Gesù spesso decide di operare rimuovendo direttamente il male... ma, attenzione, non è una regola! Gesù può... noi ci aspettiamo questo quando soffriamo, lo chiediamo in preghiera altri lo chiedono per noi... ma non sempre opera come noi ci aspettiamo. Perché? La risposta è: non lo so! E sono in buona compagnia! Mosè la pensa come me! “Solo il Signore, nostro Dio, può conoscere le cose nascoste; per noi e per i nostri figli vale per sempre quel che è stato rivelato.” (Deuteronomio 29:29 TILC) Non voglio predicarvi un vangelo “a metà” solo quello che dice “credi e sarai guarito” “prega e fai pregare e il tuo matrimonio sarà salvo” “sii fedele e tuo figlio accetterà Cristo”. Questo è un vangelo parziale, che ci piace ascoltare, ma che è solo parte della verità. Ma non voglio neppure predicarti solo l'altra metà quella che dice “il mondo è solo dolore” “di qua patisci perché di là gioisci” “se soffri adesso è perché Dio ti premierà dopo” “tuo figlio è morto perché era così buono che Dio lo ha voluto con se”. Io, in un Dio così non voglio aver fede e non lo voglio neppure sentire. Ma Dio non è così!
Un post condiviso da Chiesa Della Vera Vite (@laveravite) in data:
Share:

Tutti i caffè per data

Cerchi una chiesa Evangelica?

La nostra chiesa è connessa a

______________________________