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lunedì 8 giugno 2020

Avere fede per essere usati da Dio




Uno dei segreti per guardare la vita con gli occhi della fede, è  fare tutto quello che Dio mi dice di fare.

Quando gli esploratori mandati da Mosè nella terra di Canaan tornarono, solo due decisero di fare ciò che aveva detto Dio di fare; entrare in quella terra e prenderne possesso.

“Giosuè ... e Caleb.... dissero al popolo: "Il territorio percorso in lungo e in largo durante la nostra esplorazione è davvero una bella terra. È una terra dove scorre latte e miele. Basta che il Signore sia a noi favorevole: ci condurrà in essa e ce la darà in possesso. Non ribellatevi al Signore! Non dovete aver paura degli abitanti di quel territorio: li mangeremo vivi! Gli dèi che li proteggono, li hanno abbandonati; invece il Signore è con noi. Non devono farvi paura!". (Numeri 14:6-9 TILC)

Con quali occhi vuoi guardare gli anni e i decenni che hai davanti?  Con quelli della paura, o con quelli della fede?

Neemia, Caleb, Giosuè non solo ricordavano le promesse di Dio, ma AGIVANO perché sapevano che Dio è un dio che non cambia per coloro che lo cercano, un dio che avrebbe mantenuto quelle promesse.

La fede è movimento;  farai quei  passi? Inviterai Gesù in OGNI stanza,  farai tutto quello che Dio ti dice di fare?

Neemia chiude il suo libro così:

“Ricòrdati di me, mio Dio, per farmi del bene!” (Neemia 13:31b)

Cosa vuoi che ricordi di te Gesù? Il tuo sguardo di paura, oppure gli occhi della tua fede in lui?

Paolo afferma:

“... io posso ogni cosa in colui che mi fortifica” (Filippesi 4:13)

Dio non dimentica le promesse. Dio non cambia. Dio  usa e userà te per il suo regno... se hai fede in quelle promesse.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)







Uno dei segreti per guardare la vita con gli occhi della fede, è fare tutto quello che Dio mi dice di fare. Quando gli esploratori mandati da Mosè nella terra di Canaan tornarono, solo bue decisero di afre ciò che aveva detto Dio di fare; entrare in quella terra e prenderne possesso. “Giosuè ... e Caleb.... dissero al popolo: "Il territorio percorso in lungo e in largo durante la nostra esplorazione è davvero una bella terra. È una terra dove scorre latte e miele. Basta che il Signore sia a noi favorevole: ci condurrà in essa e ce la darà in possesso. Non ribellatevi al Signore! Non dovete aver paura degli abitanti di quel territorio: li mangeremo vivi! Gli dèi che li proteggono, li hanno abbandonati; invece il Signore è con noi. Non devono farvi paura!". (Numeri 14:6-9 TILC) Con quali occhi vuoi guardare gli anni e i decenni che hai davanti? Con quelli della paura, o con quelli della fede? Neemia, Caleb, Giosuè non solo ricordavano le promesse di Dio ma AGIVANO perché sapevano che Dio è un dio che non cambia per coloro che lo cercano, un dio che avrebbe mantenuto quelle promesse. La fede è movimento; farai quei passi? Inviterai Gesù in OGNI stanza, farai tutto quello che Dio ti dice di fare? Neemia chiude il suo libro così: “Ricòrdati di me, mio Dio, per farmi del bene!” (Neemia 13:31b) Cosa vuoi che ricordi di te Gesù? Il tuo sguardo di paura, oppure gli occhi della tua fede in lui. Paolo afferma: “io posso ogni cosa in colui che mi fortifica” (Filippesi 4:13) Dio non dimentica le promesse. Dio non cambia. Dio usa e userà te per il suo regno...se hai fede in quelle promesse.
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venerdì 5 giugno 2020

Fai entrare Gesù nelle stanze della tua vita



Per poter vivere una vita libera in Cristo, non devo guardare al mondo con gli occhi della paura, ma con gli occhi della fede.

Come posso avere gli occhi della fede?

Ci sono due passi da fare: il primo è: "Invito Gesù in ogni stanza della mia vita."

Paolo dice:

"Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove." (2 Corinzi 5:17)

Come credente so che sono una creatura nuova, e devo dimenticare completamente come guardavo il mondo in passato. Se sto ancora guardando il mondo con gli occhi della paura, significa che debbo cambiare la mia visione, devo far entrare Gesù in tutte le stanze che compongono la mia vita.

In quali “stanze” non ho fatto ancora entrare Gesù? Quale deve essere ancora “rinnovata?

La sala da pranzo,  dove nutro la mia vita con le cose che possiedo e che mangio?

Oppure la camera da letto,  dove vivo la tua vita col mio sposo o con la mia sposa?

Oppure lo studio,  nel rapporto che ho con il mio lavoro, col mio datore di lavoro, coi miei dipendenti, con i soldi?

O forse il ripostiglio quel luogo oscuro dove si nascondono tutte le cose che non vogliamo che mai nessuno veda e nemmeno me stresso? Il posto dove scarico l'immondizia spirituale che c'è ancora nella mia vita, e dove non c'è neanche l'interruttore per accendere la luce?

Gesù è proprio lì che vuol portare la sua luce. Vuole aiutarti a pulire il ripostiglio, aiutarti a buttare tutte le cose che la ingombrano, e farne la sala più bella, quella dove siedi ed hai un rapporto diretto con lui.

Se voglio gli occhi della fede  non mi basta SAPERE che Gesù può cambiare OGNI stanza...  ma sono IO che devo aprire la porta!

Gesù può entrare e cambiare... ma sta a me la decisione di dargli la chiave per aprire la porta.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Per poter vivere una vita libera in Cristo, non devo guardare al mondo con gli occhi della paura, ma con gli occhi della fede. Come posso avere gli occhi della fede? Ci sono due passi da fare: il primo è Invito Gesù in ogni stanza della mia vita Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove. (2 Corinzi 5:17) Come credente so che sono una creatura nuova, e devo dimenticare completamente come guardavo il mondo ion passato. Se sto ancora guardando il mondo con gli occhi della paura, significa che debbo cambiare la mia visione, Quali “stanze” non hai fatto ancora entrare Gesù? Quale deve essere ancora “rinnovata? La sala da pranzo, dove nutri la tua vita con le cose che possiedi e che mangi? Oppure la camera da letto, dove vivi la tua vita col tuo sposo o con la tua sposa? Oppure lo studio, nel rapporto che hai con il tuo lavoro, col tuo datore di lavoro, coi tuoi dipendenti, con i soldi? O forse il ripostiglio quel luogo oscuro dove si nascondono tutte le cose che non vogliamo che mai nessuno veda e nemmeno te stresso? Il posto dove scarichi l'immondizia spirituale che c'è ancora nella tua vita, e dove non c'è neanche l'interruttore per accendere la luce. Gesù è proprio lì che vuol portare la sua luce. Vuole aiutarti a pulire il ripostiglio, aiutarti a buttare tutte le cose che la ingombrano, e farne la sala più bella, quella dove siedi ed hai un rapporto diretto con lui. Se voglio gli occhi della fede non mi basta SAPERE che Gesù può cambiare OGNI stanza... ma sono IO che devo aprire la porta! Gesù può entrare e cambiare... ma sta a me la decisione di dargli la chiave per aprire la porta
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mercoledì 13 maggio 2020

Dare a Gesù il controllo della mia vita per portare gloria a Dio




Quali sono le persone credenti  che ti hanno fatto glorificare Dio?  che ti hanno ispirato, che sono
divenuti un modello? Una che mi ha ispirato è stata una bambina di soli 9 anni, figlia di un pastore mio amico negli Stati Uniti, di nome Jessica Joy Rees, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale al cervello.

Invece di piangersi addosso, lei ha sentito il bisogno di iniziare una fondazione che raccolga fondi per i bambini in ospedale ammalati di tumore. Lei è morta... ma la fondazione le sopravvive e porta gloria a Dio!

Jessica avrebbe potuto concentrarsi su di se, chiedere SOLO la sua guarigione... invece ha chiesto quello che portava più frutto... e quello ha ottenuto...

Giacomo lo spiega bene:

“Non avete, perché non domandate;  domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4: 2b-3)

Proviamo a mettere in “positivo” quello che di noi Giacomo dice in “negativo”:

“Avete perché domandate, domandate e ricevete, perché domandate bene per spendere nella Gloria di Dio.”

Sapete quante volte mi sono arrabbiato con Dio?  “Perché  non rispondi alle mie preghiere? Eppure hai promesso di farlo!” E, ogni volta, cinque minuti dopo, mi sono fermato a riflettere: “Quello che chiedo glorifica Dio, porta frutto?". Il problema non risiede nell'udito di Dio,  ma in quello che chiedo.

Tu potresti dirmi  (e l'ho detto un sacco di volte anche io!): “Ma le cose che chiedevo erano cose buone! Non erano cose egoistiche, solo per me!”. Dio non vuole darti cose buone... ma vuole darti le cose migliori,  affinché tu porti frutto  e il Suo nome sia glorificato.

Se sei un suo discepolo, se sei una sua discepola, ti chiedo: te la senti di farti guidare completamente da Lui? Di dargli il dominio sulla tua vita per portare frutto?

Se non lo sei ancora  devi sapere che Gesù è alla tua ricerca, perché vuole darti la sua potenza  nella tua vita::  “chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori”  (Giovanni 14:12).

Gesù è la via per glorificare Dio!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Quali sono le persone credenti che ti hanno fatto glorificare Dio? che ti hanno ispirato, che sono divenuti un modello? Una che mi ha ispirato è stata una bambina di soli 9 anni, figlia di un pastore mio amico negli Stati Uniti, di nome Jessica Joy Rees, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale al cervello. Invece di piangersi addosso, lei ha sentito il bisogno di iniziare una fondazione che raccolga fondi per i bambini in ospedale ammalati di tumore. Lei è morta... ma la fondazione le sopravvive e porta gloria a Dio! Jessica avrebbe potuto concentrarsi su di se, chiedere SOLO la sua guarigione... invece ha chiesto quello che portava più frutto... e quello ha ottenuto... Giacomo lo spiega bene: “Non avete, perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4: 2b-3) Proviamo a mettere in “positivo” quello che di noi Giacomo dice in “negativo”: “Avete perché domandate, domandate e ricevete, perché domandate bene per spendere nella Gloria di Dio.” Sapete quante volte mi sono arrabbiato con Dio? “Perché non rispondi alle mie preghiere? Eppure hai promesso di farlo!” E, ogni volta, cinque minuti dopo, mi sono fermato a riflettere: “Quello che chiedo glorifica Dio, porta frutto? Il problema non risiede nell'udito di Dio, ma in quello che chiedo. Tu potresti dirmi (e l'ho detto un sacco di volte anche io!) “Ma le cose che chiedevo erano cose buone! Non erano cose egoistiche, solo per me!” Dio non vuole darti cose buone... ma vuole darti le cose migliori, affinché tu porti frutto e il Suo nome sia glorificato. Se sei un suo discepolo, se sei una sua discepola, ti chiedo: te la senti di farti guidare completamente da Lui? Di dargli il dominio sulla tua vita per portare frutto? Se non lo sei ancora devi sapere che Gesù è alla tua ricerca, perché vuole darti la sua potenza nella tua vita:: “chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori” /Giovanni 14:12) Gesù è la via per glorificare Dio!
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giovedì 26 marzo 2020

Affidati ad un Dio che vede oltre le curve

Una delle caratteristiche di chi ha una grande fede è che non pensa solo con la logica umana.

Attenzione, non sto dicendo che se sei credente, se hai fede in Dio devi rinunciare completamente alle tue funzioni logiche.

Dio ti ha creato con un cervello e la capacità di guardare e capire la realtà ; è un  SUO dono, perché Dio è un dio “logico”.

Perché allora la fede a volte manda la mente in tilt? Perché Dio vede l'immagine completa del percorso, mentre noi vediamo esclusivamente  il tratto di strada che stiamo percorrendo. Dio vola sopra il tempo e lo spazio e vede dall'alto come farebbe un uccello il percorso prima che noi lo possiamo vedere!

Se abbiamo una buona vista e il percorso è pianeggiante possiamo arrivare a vedere chiaramente tre/quattrocento metri oltre; uno con una vista eccezionale arriverà a un chilometro.

Ma basta un po' di foschia, una collinetta, una curva, e noi non vediamo più nulla.

Abraamo per fede aveva accettato la promessa di Dio che avrebbe avuto una discendenza grande come le stelle nel cielo, anche se qualche dubbio lo avrà avuto con una moglie sterile ed anziana; ma stava esercitando la sua logica umana, che diceva che per avere una stirpe innumerevole Dio doveva dargli dei figli.

Ma questa logica viene meno quando Dio gli chiede di sacrificare quel figlio.

Cosa fai quando la tua logica cozza con quello che vedi e che Dio magari ti chiede? Abraamo decise di avere fede, perché Dio vedeva oltre la curva.

E Dio, per quella fede ed obbedienza, lo ha immensamente premiato, dandogli una stirpe grande quanto le stelle del cielo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)





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Una delle caratteristiche di chi ha una grande fede è che non pensa solo con la logica umana. Attenzione, non sto dicendo che se sei credente, se hai fede in Dio devi rinunciare completamente alle tue funzioni logiche. Dio ti ha creato con un cervello e la capacità di guardare e capire la realtà è un SUO dono, perché Dio è un dio “logico”. Perché allora la fede a volte manda la mente in tilt? Perché Dio vede l'immagine completa del percorso, mentre noi vediamo esclusivamente il tratto di strada che stiamo percorrendo. Se abbiamo una buona vista e il percorso è pianeggiante possiamo arrivare a vedere chiaramente tre/quattrocento metri oltre; Uno con una vista eccezionale arriverà a un chilometro. Ma basta un po' di foschia, una collinetta, una curva, e noi non vediamo più nulla. Abraamo per fede aveva accettato la promessa di Dio che avrebbe avuto una discendenza grande come le stelle nel cielo, anche se qualche dubbio lo avrà avuto con una moglie sterile ed anziana; ma stava esercitando la sua logica umana, che diceva che per avere una stirpe innumerevole Dio doveva dargli dei figli. Ma questa logica viene meno quando Dio gli chiede di sacrificare quel figlio. Cosa fai quando la tua logica cozza con quello che vedi e che Dio magari ti chiede? Abraamo decise di avere fede, perché Dio vedeva oltre la curva. E Dio, per quella fede ed obbedienza, lo ha premiato.
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giovedì 5 marzo 2020

Avere potenza per vivere attraverso la Parola

Dove trovo la potenza per applicare la legge di Dio alla mia vita?

Paolo,  in 1 Corinzi 18, parla di “potenza di Dio” nella croce. Che significa tutto questo? Che devo riempire la casa di crocefissi, mettermene uno al collo quasi fosse un “accumulatore” di potenza”? Certamente no! Anche se potente, non è il “simbolo croce” a dare potenza, ma l'effetto che quel simbolo ha provocato nella storia dell'umanità.

Gesù, dopo essere stato crocifisso e risorto ha detto:

“Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi”(Atti 1:8a)

E Paolo ha aggiunto:

“Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen. (Efesini 3:20-21)

L'energia per obbedire alla legge di Cristo  DENTRO le leggi della società dove vivo è a disposizione H24.

Tu puoi dirmi “Ok Marco, ma mica è facile fare quello che mi chiedi! Io non so da dove cominciare per mettere la legge di Cristo nella mia vita quotidiana!”. C'è un unico sistema:

“La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.” (Colossesi 3:16-17)

Leggi la Parola,  parla con altri credenti, chiedi consigli,e pensa che tutto quello che fa lo stai facendo per Cristo.

E la Parola ti darà la potenza e la sapienza per vivere la tua vita, obbedendo alla legge di Cristo.



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Dove trovo la potenza per applicare la legge di Dio alla mia vita? Paolo parla di “potenza di Dio” nella croce. Che significa tutto questo? Che devo riempire la casa di crocefissi, mettermene uno al collo quasi fosse un “accumulatore” di potenza”? Certamente no! Anche se potente, non è il “simbolo croce” a dare potenza, ma l'effetto che quel simbolo ha provocato nella storia dell'umanità. Gesù, dopo essere stato crocifisso e risorto ha detto: “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi”(Atti 1:8a) E Paolo ha aggiunto: “Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen. (Efesini 3:20-21) L'energia per obbedire alla legge di Cristo DENTRO le leggi della società dove vivo è a disposizione H24. Tu puoi dirmi “Ok Marco, ma mica è facile fare quello che mi chiedi! Io non so da dove cominciare per mettere la legge di Cristo nella mia vita quotidiana!”. C'è un unico sistema: “La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.” (Colossesi 3:16-17) Leggi la Parola, parla con altri credenti, chiedi consigli,e pensa che tutto quello che fa lo stai facendo per Cristo. E la Parola ti darà la potenza e la sapienza per vivere la tua vita, obbedendo alla legge di Cristo.
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mercoledì 4 marzo 2020

Un piano per vivere in Cristo

Hai mai fatto una promessa? “Domani comincio la dieta!” “Da lunedì vado in palestra!" “Questo è l'ultimo pacchetto di sigarette!”

Ci sei riuscito, ci sei riuscita? Quanto è il tuo record di durata? Gran parte delle promesse e delle decisioni  pur sapendo che sono buone per la nostra vita, inesorabilmente vengono disattese da noi stessi!

Sapete quale è il problema vero? Non c'è un piano per mantenere la promessa! Come credente, qual'è il piano per la tua vita? Paolo ne suggerisce uno ai Corinzi:

“Anch'io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunciarvi il messaggio di Dio con belle parole o grande sapienza, perché avevo deciso che vi avrei parlato soltanto di Gesù Cristo e della sua morte sulla croce. ". (1 Corinzi 2:1-2)

Il piano è, semplicemente “Gesù è morto per te”: cosa significa questo? Significa obbedire solo a Cristo!

Bisogna allora smettere di obbedire alle leggi dello Stato? Per capire chi ha la precedenza all'incrocio devo leggere un Salmo o un'epistola?

Cerco che no! C'è un modo differente. Molti mi hanno detto: “Cristo è al primo posto della mia vita! Lui viene prima del mio lavoro, della mia famiglia, dei miei soldi!”

Ed è questo il problema: stiamo obbedendo  alle leggi di Cristo e a quelle della famiglia, alle leggi di Cristo e a quelle del lavoro, alle leggi di Cristo e a quelle dell'economia.

Quale è la ricetta di Paolo allora? “Non vengo a spiegarti per filo e per segno tutto, ma ti ricordo solo una cosa: Cristo è salito in croce per te”.

Sempre ai Corinzi aveva detto:

“Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio.” (1 Corinzi 1:18)

Dice insomma :”Non vi preoccupate se vi prenderanno per matti, è normale. Ma la forza per obbedire alle due leggi assieme la trovo solo nella Croce! ”

La Legge di Dio deve regnare non sopra, ma DENTRO tutte le altre; debbo obbedire alla legge di Cristo DENTRO la mia famiglia, debbo obbedire alla legge di cristo DENTRO il mio lavoro, debbo obbedire alla legge di Cristo DENTRO l'economia, perché lui è morto in croce per me! Non due leggi, la una sola, quella di Cristo, che mi fa muovere dentro quelle del mondo!






Hai mai fatto una promessa? “Domani comincio la dieta!” “Da lunedì vado in palestra! “Questa è l'ultimo pacchetto di sigarette!” Ci sei riuscito, ci sei riuscita? Quanto è il tuo record di durata? Gran parte delle promesse e delle decisioni pur sapendo che sono buone per la nostra vita, inesorabilmente vengono disattese da noi stessi! Sapete quale è il problema vero? Non c'è un piano per mantenere la promessa! Come credente, qual'è il piano per la tua vita? Paolo ne suggerisce uno ai Corinzi: “Anch'io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunciarvi il messaggio di Dio con belle parole o grande sapienza, perché avevo deciso che vi avrei parlato soltanto di Gesù Cristo e della sua morte sulla croce. ". (1 Corinzi 2:1-2)) Il piano è, semplicemente “Gesù è morto per te”: cosa significa questo? Significa obbedire solo a Cristo! Bisogna allora smettere di obbedire alle leggi dello Stato? Per capire chi ha la precedenza all'incrocio devo leggere un Salmo o un'epistola? Cerco che no! C'è un modo differente. Molti mi hanno detto: “Cristo è al primo posto della mia vita! Lui viene prima del mio lavoro, della mia famiglia, dei miei soldi!” Ed è questo il problema: stiamo obbedendo alle leggi di Cristo e a quelle della famiglia, alle leggi di Cristo e a quelle del lavoro, alle leggi di Cristo e a quelle dell'economia. Quale è la ricetta di Paolo allora? “Non vengo a spiegarti per filo e per segno tutto, ma ti ricordo solo una cosa: Cristo è salito in croce per te”. Sempre ai Corinzi aveva detto: “Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio.” (1 Corinzi 1:18) Dice insomma :”Non vi preoccupate se vi prenderanno per matti, è normale. Ma la forza per obbedire alle due leggi assieme la trovo solo nella Croce! ” La Legge di Dio deve regnare non sopra, ma DENTRO tutte le altre; debbo obbedire alla legge di Cristo DENTRO la mia famiglia, debbo obbedire alla legge di cristo DENTRO il mio lavoro, debbo obbedire alla legge di Cristo DENTRO l'economia, perché lui è morto in croce per me! Non due leggi, la una sola, quella di Cristo, che mi fa muovere dentro quelle del mondo!
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sabato 29 febbraio 2020

Cittadini dei Cieli

“Pietro, apostolo di Gesù Cristo, agli eletti che vivono come forestieri dispersi nel Ponto, nella
Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia,” (1Pietro 1:1)

Pietro stava scrivendo a persone che non erano ebree, che non avevano mai visto Gerusalemme, ma che lui chiamava “forestieri” in greco “παρεπίδημος parepidēmos” “che non sono a casa”.

Per un vero credente,  dice Pietro, la vera patria non è quella dove vivi, dove sei nato... e neppure quella dove verrai sepolto.

La tua vera patria è il cielo, nella presenza di Dio.  Perciò, finché viviamo in questo mondo,  siamo stranieri, forestieri.

Paolo dirà in Filippesi:

“Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore,” (Filippesi 3:20)

Tutto questo che c'entra col diventare sovranista? Cosa voglio suggerivi, allora? Di diventare “disobbedienti” allo stato? Di rifiutare le autorità? Tutt'altro.

Dove è la nostra patria? In Cielo, con Cristo! Ma a quali leggi stiamo obbedendo? A quelle dello stato e della società dive viviamo, oppure a quelle dello stato a cui apparteniamo? Abbiamo bisogno  di ritornare al sovranismo di Dio, Cristo la nostra Patria, Dio il nostro Sovrano!




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“Pietro, apostolo di Gesù Cristo, agli eletti che vivono come forestieri dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia,” (1Pietro 1:1) Pietro stava scrivendo a persone che non erano ebree, che non avevano mai visto Gerusalemme, ma che lui chiamava “forestieri” in greco “παρεπίδημος parepidēmos” “che non sono a casa”. Per un vero credente, dice Pietro, la vera patria non è quella dove vivi, dove sei nato... e neppure quella dove verrai sepolto. La tua vera patria è il cielo, nella presenza di Dio. Perciò, finché viviamo in questo mondo, siamo stranieri, forestieri. Paolo dirà in Filippesi: “Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore,” (Fil 3:20) Tutto questo che c'entra col diventare sovranista? Cosa voglio suggerivi, allora? Di diventare “disobbedienti” allo stato? Di rifiutare le autorità? Tutt'altro. Dove è la nostra patria? In Cielo, con Cristo! Ma a quali leggi stiamo obbedendo? A quelle dello stato e della società dive viviamo, oppure a quelle dello stato a cui apparteniamo? Abbiamo bisogno di ritornare al sovranismo di Dio, Cristo la nostra Patria, Dio il nostro Sovrano!
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