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venerdì 27 marzo 2020

Io ho vinto il mondo!

Un'altra caratteristica di chi ha una grande  fede è che pronto a pagare il prezzo per essa.

Quante volte hai sentito dire che la salvezza è gratis? Non puoi comprare la salvezza.

Allo stesso modo non puoi comperare la fede, ma la fede,  a differenza della salvezza, non è mai gratis... c'è un costo. Piccolo o grande, ma un costo da pagare.

“(Noè) con la sua fede condannò il mondo” (Ebrei 11-7b) 

Per Noè il costo era veder perire nelle onde familiari, amici, armenti, città...  tutto....e ritrovarsi solo.

“(Mosè) rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone,  preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio.” (Ebrei 11: 24.25)

Per Mosè era perdere ogni privilegio regale, patire la fame, le percosse, il disprezzo.

“Allora il re di Gerico mandò a dire a Raab: «Fa’ uscire quegli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua; perché sono venuti a esplorare tutto il paese».” (Giosuè 2:3)

Per Raab era le minacce del re  per aver nascosto le spie ebree in casa. e la possibilità di essere lei uccisa assieme a loro.

Sapete, quanto vorrei un “Dio-ombrello”,  di quelli che protegge solo me (e quelli che dico io): ”Dio mi ama = non mi farà soffrire”. Oppure un “Dio-sponsor” di quelli che mi raccomanda: “Io ho fede = Dio mi provvede la raccomandazione  per ricevere  quello che dico io.”

Ma sapete, il mio è il “Dio-croce”, di quelli che vengono per salvarmi: “Io ho fede = Dio è morto al posto mio”.

Gesù dice:

“Chi vuole seguirmi, deve smettere di pensare a se stesso, e deve essere pronto a portare la propria croce ogni giorno, restandomi vicino!” (Luca 9:23 BDG)

Seguire il volere del Padre, ha portato Cristo, colui che ha steso i Cieli, a morire come un criminale su una croce.

In cosa ha fede tu? Se è  in un “Dio-ombrello” sappi che la tua fede  durerà fino al primo grosso problema. E quando non lo risolverai  attraverso la fede nel Dio-ombrello, allora non avrai più fede.

Oppure se è in un “Dio-sponsor” sappi che la tua fede  durerà fintanto che otterrai ciò che chiedi. E quando non otterrai ciò che desideri  attraverso il Dio-sponsor, allora non avrai più fede.

Ma, invece, se la tua  fede è nel “Dio-croce” la tua fede sopravviverà alle tempeste della vita, perché Lui ha già vinto per te.

“ "Credete adesso?" chiese Gesù... Vi ho detto queste cose, perché in me abbiate pace. Nel mondo vi aspetta sofferenza, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo!" “(Giovanni 15:31, 33 PV)

Se hai fede, tu hai fede in Colui che ha già vinto!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Un'altra caratteristica di chi ha una grade fede è che pronto a pagare il prezzo per essa. Quante volte hai sentito dire che la salvezza è gratis? Non puoi comprare la salvezza. Allo stesso modo non puoi comperare la fede, ma la fede, a differenza della salvezza, non è mai gratis... c'è un costo, piccolo o grande, ma un costo da pagare. Per Noè il costo era veder perire nelle onde familiari, amici, armenti, città... tutto....e ritrovarsi solo. Per Mosè era perdere ogni privilegio regale, patire la fame, le percosse, il disprezzo. Per Raab era le minacce del re per aver nascosto le spie ebree in casa. e la possibilità di essere lei uccisa assieme a loro. Sapete, quanto vorrei un “Dio-ombrello”, di quelli che protegge solo me, oppure un “Dio-sponsor” di quelli che mi raccomanda. Ma sapete, il mio è il “Dio-croce”, di quelli che vengono per salvarmi: Gesù dice: “Chi vuole seguirmi, deve smettere di pensare a se stesso, e deve essere pronto a portare la propria croce ogni giorno, restandomi vicino!” (Luca 9:23 BDG) Se hai fede in un “Dio-ombrello” sappi che la tua fede durerà fino al primo grosso problema. Oppure se hai fede in un “Dio-sponsor” sappi che la tua fede durerà fintanto che otterrai ciò che chiedi. Ma, invece, se la tua fede è nel “Dio-croce” la tua fede sopravviverà alle tempeste della vita, perché Lui ha già vinto per te. “ "Credete adesso?" chiese Gesù... Vi ho detto queste cose, perché in me abbiate pace. Nel mondo vi aspetta sofferenza, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo!" “(Giovanni 15:31, 33 PV)
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martedì 24 marzo 2020

Vivere per fede nel paese delle ombre

Paolo dice:

“Certo la nostra vista è ancora confusa, come se guardassimo in uno specchio appannato, ma un giorno lo vedremo faccia a faccia. Ora tutto quello che sappiamo è incompleto, ma allora sì che avrò una vera conoscenza, proprio come il Signore conosce me.” (1 Corinzi 13:12 PV)

C:S. Lewis ha detto: “La terra dove noi viviamo, questa non è null'altro che il paese delle ombre. La vera vita non è ancora cominciata.”

Qualche volta Dio concede ad un uomo di vedere “oltre”, di andare aldilà dell'ombra. si chiama “rivelazione”.

Se Noè si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto la distruzione di tutto ciò che conosceva: piante, animali, esseri umani. Ma Dio gli aveva fatto vedere il progetto che stava dietro; quello di una seconda creazione.

Ma di sicuro ci saranno state persone che passando sotto l'arca gli dicevano: “Sei matto! Non piove!”

Se Abramo si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto la realtà di lui vecchio e con una moglie sterile. Ma Dio gli aveva rivelato il progetto di una stirpe infinita.

Ma di sicuro ci ranno state persone che gli dicevano:  “E allora? Dove sono tutti questi figli che ti hanno promesso?“

Se Giosuè si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto le mura inespugnabili di Gerico. Ma Dio gli aveva rivelato che le mura sarebbero cadute. dava  un altro messaggio:

Ma di sicuro c'erano persone che li prendevano in giro per le loro trombe: “ Ma che sono, trombette atomiche?” Che fanno cadere i muri?”

Vivi per fede, non per quello che vedi: siamo in un paese di ombre, la vita vera ci sarà altrove.


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto


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Paolo dice: “Certo la nostra vista è ancora confusa, come se guardassimo in uno specchio appannato, ma un giorno lo vedremo faccia a faccia. Ora tutto quello che sappiamo è incompleto, ma allora sì che avrò una vera conoscenza, proprio come il Signore conosce me.” (1 Corinzi 13:12 PV) C:S. Lewis ha detto: “La terra dove noi viviamo, questa non è null'altro che il paese delle ombre. La vera vita non è ancora cominciata.” Qualche volta Dio concede ad un uomo di vedere “oltre”, di andare aldilà dell'ombra. si chiama “rivelazione”. Se Noè si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto la distruzione di tutto ciò che conosceva: piante, animali, esseri umani. Ma Dio gli aveva fatto vedere il progetto che stava dietro; quello di una seconda creazione. Ma di sicuro ci saranno state persone che passando sotto l'arca gli dicevano: “Sei matto! Non piove!” Se Abramo si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto la realtà di lui vecchio e con una moglie sterile. Ma Dio gli aveva rivelato il progetto di una stirpe infinita. Ma di sicuro ci ranno state persone che gli dicevano: “E allora? Dove sono tutti questi figli che ti hanno promesso?“ Se Giosuè si fosse fermato a vedere l'ombra, avrebbe visto le mura inespugnabili di Gerico. Ma Dio gli aveva rivelato che le mura sarebbero cadute. dava un altro messaggio: Ma di sicuro c'erano persone che li prendevano in giro per le loro trombe: “ Ma che sono, trombette atomiche?” Che fanno cadere i muri?” Vivi per fede, non per quello che vedi: siamo in un paese di ombre, la vita vera ci sarà altrove.
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giovedì 19 marzo 2020

Quattro lezioni che mi insegna il dolore

Ci sono quattro lezioni che Paolo ci invita a considerare quando ci troviamo nel dolore.

1) Il dolore mi rende umile

Paolo dice:

“E perché io non avessi a insuperbire... per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca...” (2 Corinzi 12:7a)

Il dolore non è voluto da Dio, ma da Satana, ma ci riporta con i piedi per terra, è una cura drastica al nostro materialismo ci fa mettere in prospettiva  cosa è davvero importante nella vita.

2) Il dolore mi ricorda che non sono un super eroe

“Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze...” (2 Corinzi 12:9b)

Il dolore ci rende deboli, bisognosi di aiuto, ricorda che i lupi solitari nella vita,  finiscono sbranati.

Abbiamo bisogno di aiuto, sempre, e lo troviamo disponibile in maniera più che abbondante nella Grazia di Dio.

3) Il dolore restituisce a Gesù il volante della mia vita 

“...affinché la potenza di Cristo riposi su di me” (2 Corinzi 12:9c)

Nel dolore Gesù è al comando della mia vita, la sua potenza, dice Paolo si “riposa”,  si posa, rimane, pesa sulle mie spalle soprattutto quando la vita fa male, soprattutto quando non vedo la via d'uscita.

4) Il dolore mi fortifica

 “... perché quando sono debole, allora sono forte.” (2 Corinzi 12: 10b)

La mia forza è nel lasciare che Dio usi la mia debolezza, per mostrare la sua potenza... allora sono realmente forte.

Pensi che sia più forte Dio o il male? Se Dio afferma che la Grazia è meglio della guarigione, se Dio afferma che la Grazia è di più della soluzione, se Dio afferma che la Grazia è la barriera che ti salva... cosa dovrei temere?.

Tutto questo è disponibile a tutti, la potenza di Cristo è disponibile a tutti, la Grazia che riempie ed è barriera è disponibile a tutti... ma...

Ma devi aver riposto la tua fede in Cristo. Lo hai fatto? Se la risposta è  no, scegli oggi di accettare quella Grazia. Se la risposta è si, vivi nella fiducia della promessa di Gesù:

“Non aver paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno.” (Luca 12:32 TILC).


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)







Ci sono quattro lezioni che Paolo ci invita a considerare quando ci troviamo nel dolore. 1) Il dolore mi rende umile Paolo dice: “E perché io non avessi a insuperbire... per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca” (2 Corinzi 12:7a) Il dolore non è voluto da Dio, ma da Satana, ma ci riporta con i piedi per terra, è una cura drastica al nostro materialismo ci fa mettere in prospettiva cosa è davvero importante nella vita. 2) Il dolore mi ricorda che non sono un super eroe “Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze” (2 Corinzi 12:9b) Il dolore ci rende deboli, bisognosi di aiuto, ricorda che i lupi solitari nella vita, finiscono sbranati. Abbiamo bisogno di aiuto, sempre, e lo troviamo disponibile in maniera più che abbondante nella Grazia di Dio. 3) Il dolore restituisce a Gesù il volante della mia vita “Affinché la potenza di Cristo riposi su di me” (2 Corinzi 12:9c) Nel dolore Gesù è al comando della mia vita, la sua potenza, dice Paolo si “riposa”, si posa, rimane, pesa sulle mie spalle soprattutto quando la vita fa male, soprattutto quando non vedo la via d'uscita. 4) Il dolore mi fortifica “perché quando sono debole, allora sono forte.” (2 Corinzi 12: 10b) La mia forza è ne lasciare che Dio usi la mia debolezza, per mostrare la sua potenza... allora sono realmente forte. Pensi che sia più forte Dio o il male? Se Dio afferma che la Grazia è meglio della guarigione, se Dio afferma che la Grazia è di più della soluzione, se Dio afferma che la Grazia è la barriera che ti salva... cosa dovrei temere?. Tutto questo è disponibile a tutti, la potenza di Cristo è disponibile a tutti, la Grazia che riempie ed è barriera è disponibile a tutti... ma... Ma devi aver riposto la tua fede in Cristo. Lo hai fatto? Se la risposta è no, scegli oggi di accettare quella Grazia. Se la risposta è si, vivi nella fiducia della promessa di Gesù: “Non aver paura, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto darvi il suo regno.” (Luca 12:32 TILC).
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giovedì 12 marzo 2020

Tu sei mio, tu sei mia!

La Bibbia non è un romanzo, ma è la vera vita di veri uomini e donne.

 Non c'è nessuno di questi che nella loro vita terrena non abbia sofferto; alcuni sono passati da una sofferenza all'altra senza mai uscirne.

Tutte hanno provato il male di vivere. Alcuni lo hanno sconfitto durante la loro vita, altri, come dice Ebrei, si sono addormenti nella speranza della resurrezione. E' la realtà della vita dopo la caduta.

Sebbene alcune parti possano essere lette come si fa con un romanzo, la Bibbia non lo è; è un libro di uomini e donne vere come me e come te, ma  accomunate tutte da una sola grande verità: l'amore di Dio verso i suo figli e le sue figlie.

“Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio!  Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno;  quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà,  perché io sono il Signore, il tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo Salvatore.” (Isaia 43:1b-3)

Attento a quello che dice Dio ad Isaia: non dice  “Se dovrai attraversare le acque”, “Se dovrai camminare nel fuoco”. Dice : “Quando attraverserai le acque”

Dio è il tuo Dio non SE attraverserai le acque... ma quando. Non SE attraverserai i fiumi... ma quando. Non SE camminerai nel fuoco... ma quando.

“Accadrà, stanne certo” dice Dio, ma “nonostante tutto TU SEI MIO, TU SEI MIA! " Ecco la speranza, ecco la prospettiva eterna  che oscura il male di oggi.

“Accadrà, stanne certo” dice Dio, ma “IO SARO' ASSIEME A TE DENTRO LE ACQUE E DENTRO IL FUOCO mi bagnerò insieme a te, affogherò insieme a te, brucerò insieme a te!” 

Eccolo l'aiuto, eccolo il non affrontare da solo o da sola nulla, perché saremo sempre assieme al nostro Padre in ogni cosa! L'ha promesso: “Tu sei mio!” “Tu sei mia!”





La Bibbia non è un romanzo, ma è la vera vita di veri uomini e donne: Non c'è nessuno di questi che nella loro vita terrena non abbia sofferto; alcuni sono passati da una sofferenza all'altra senza mai uscirne. Tutte hanno provato il male di vivere. Alcuni lo hanno sconfitto durante la loro vita, altri, come dice Ebrei, si sono addormenti nella speranza della resurrezione. E' la realtà della vita dopo la caduta. Sebbene alcune parti possano essere lette come si fa con un romanzo, la Bibbia non lo è; è un libro di uomini e donne vere come me e come te, ma accomunate tutte da una sola grande verità: l'amore di Dio verso i suo figli e le sue figlie. “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio! Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà, perché io sono il Signore, il tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo Salvatore.” (Isaia 43:1b-3) Attento a quello che dice Dio ad Isaia: non dice “Se dovrai attraversare le acque”, “Se dovrai camminare nel fuoco”. Dice : “Quando attraverserai le acque” Dio è il tuo Dio non SE attraverserai le acque... ma quando. Non SE attraverserai i fiumi... ma quando. Non SE camminerai nel fuoco... ma quando. “Accadrà, stanne certo” dice Dio, ma “nonostante tutto TU SEI MIO, TU SEI MIA! Ecco la speranza, ecco la prospettiva eterna che oscura il male di oggi. “Accadrà, stanne certo” dice Dio, ma “IO SARO' ASSIEME A TE DENTRO LE ACQUE E DENTROI IL FUOCO mi bagnerò insieme a te, affogherò insieme a te, brucerò insieme a te!” Eccolo l'aiuto, eccolo il non affrontare da solo o da sola nulla, perché saremo sempre assieme in ogni cosa: “Tu sei mio!” “Tu sei mia!”
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