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lunedì 25 maggio 2020

Non mollare!



Mentre i Giudei stavano ricostruendo la città di Gerusalemme dopo l'esilio a Babilonia, arrivò un sentimento “strisciante”: la paura di fallire.

Neemia lo racconta così:

"Le forze vengono meno ai portatori di pesi, e le macerie sono molte; noi non riusciremo a costruire le mura!"  (Neemia 4:10)

Lo “scoraggiamento” è un male “strisciante” che progredisce a poco a poco, fino a renderci completamente inefficienti.

I Giudei hanno cominciato con un problema “fisico” (siamo stanchi), per poi passare a un problema “psichico” (c'è troppa immondizia), e ora giungono alla conclusione (non ce la faremo mai):
sono scoraggiati! “Siamo troppo stanchi! Non ce la faremo mai!  E' da pazzi provarci! Per cui, finiamola  qua”.

Come affronti i fallimenti nella tua vita?  Sei del tipo che si autopunisce in  pubblico  con celebrazioni a base di “oh povero me” “non sono proprio capace a fare nulla” “sono proprio stato stupido a pensare ce l'avrei fatta”?

Oppure sei del tipo “ce l'hanno tutti con me perché sono piccolo e nero”?

In Ebrei si dice:

“Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso... Ora, noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per ottenere la vita.” (Ebrei 10: 36, 39)

La differenza tra un vincente e un perdente  è che il vincente prende la sconfitta  semplicemente come un inciampo temporaneo.

Paolo così ne parla:

"Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria..." (2 Corinzi 4:17)

La soluzione per prevenire lo scoraggiamento è: non mollare !

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)







Mentre i Giudei stavano ricostruendo la città di Gerusalemme dopo l'esilio a Babilonia, arrivò un sentimento “strisciante”: la paura di fallire. Neemia lo racconta così: "Le forze vengono meno ai portatori di pesi, e le macerie sono molte; noi non riusciremo a costruire le mura!" (Neemia 4:10) Lo “scoraggiamento” è un male “strisciante” che progredisce a poco a poco, fino a renderci completamente inefficienti. I Giudei hanno cominciato con un problema “fisico” (siamo stanchi), per poi passare a un problema “psichico” (c'è troppa immondizia), e ora giungono alla conclusione (non ce la faremo mai): sono scoraggiati! “Siamo troppo stanchi! Non ce la faremo mai! E' da pazzi provarci! Per cui, finiamola qua”. Come affronti i fallimenti nella tua vita? Sei del tipo che si autopunisce in pubblico con celebrazioni a base di “oh povero me” “non sono proprio capace a fare nulla” “sono proprio stato stupido a pensare ce l'avrei fatta”? Oppure sei del tipo “ce l'hanno tutti con me perché sono piccolo e nero”? In Ebrei si dice: “Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso... Ora, noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per ottenere la vita.” (Ebrei 10: 36, 39) La differenza tra un vincente e un perdente è che il vincente prende la sconfitta semplicemente come un inciampo temporaneo. La soluzione per prevenire lo scoraggiamento è: Non mollare !
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venerdì 13 marzo 2020

Io non dimenticherò te!

Il Signore ha detto ad Isaia:

“Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta, smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere? Anche se le madri dimenticassero, non io dimenticherò te.” (Isaia 49:15)

E' un paragone assurdo:  è matematicamente sicuro al 100% che una madre non può dimenticarsi  di un figlio che sta allattando.

“Bene” dice Dio “E' più probabile che ciò accada  del fatto che io mi possa dimenticare di te!”

Dove trovo speranza ed aiuto, allora?

“Ciao Marco, io sento di aver affidato la mia vita a Gesù, ma non voglio parlarne troppo, è qualcosa che riguarda la mia vita intima. Spero che tu comprenda”.

Questa frase fa parte di una breve lettera,  e non è di un credente della chiesa dove sono pastore,  né di qualcuno che mi ha scritto  dopo aver ascoltato un messaggio sul sito.

E' la lettera di una persona sofferente da tempo, a cui sono legato e a cui voglio molto bene. E' una lettera scritta alla fine dei suoi giorni terreni dopo mille sofferenze, dopo speranze e delusioni da una persona che tra poco mi lascerà... ma che sono certo rivedrò  a motivo di quelle poche parole.

La vita l'ha placcata, quando c'erano ancora molte mete da fare, ma ha trovato il motivo, il modo e la forza di rialzarsi. Sembra abbia perso, e invece è vittoriosa!

Dove ha trovato tutta la speranza?  Dove ha trovato tutto l'aiuto?

Gesù ha detto:

“Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.” (Giovanni 16:33)

Tutto è dipeso da dove li ha cercati.

Se cerchi speranza ed aiuto, cercali nel posto giusto.

Dio l'ha promesso: "Io non dimenticherò te!"



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mercoledì 11 marzo 2020

Confidare in un Dio che conosce le cose nascoste

Abbiamo bisogno si di speranza, ma anche di aiuto. Nella resurrezione di Lazzaro Gesù decide un tipo di aiuto... che non sarà sempre quello per tutti:

“Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!»  Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare»” (Giovanni 11:43-44)

Gesù spesso decide di operare  rimuovendo direttamente il male... ma, attenzione, non è una regola!

Gesù può...  noi ci aspettiamo questo quando soffriamo, lo chiediamo in preghiera altri lo chiedono per noi... ma non sempre opera come noi ci aspettiamo.

Perché?

La risposta è: non lo so! E sono in buona compagnia! Mosè la pensa come me!

“Solo il Signore, nostro Dio, può conoscere le cose nascoste; per noi e per i nostri figli vale per sempre quel che è stato rivelato.” (Deuteronomio 29:29a TILC)

Non voglio predicarvi un vangelo “a metà” solo quello che dice “credi e sarai guarito” “prega e fai pregare e il tuo matrimonio sarà salvo” “sii fedele e tuo figlio accetterà Cristo”. Questo è un vangelo parziale, che ci piace ascoltare, ma che è solo parte della verità.

Ma non voglio neppure predicarti solo l'altra metà quella che dice “il mondo è solo dolore” “di qua patisci perché di là gioisci” “se soffri adesso è perché Dio ti premierà dopo” “tuo figlio è morto perché era così buono che Dio lo ha voluto con se”.

Io, in un Dio così non voglio aver fede e non lo voglio neppure sentire.

Ma Dio non è così!

Dio conosce le cose nascoste! Dio è in controllo, qualsiasi cosa accada nella tua vita!



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Abbiamo bisogno si di speranza, ma anche di aiuto. Nella resurrezione di Lazzaro Gesù decide un tipo di aiuto... che non sarà sempre quello per tutti: “Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!» Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare»” (Giovanni 11:43-44) Gesù spesso decide di operare rimuovendo direttamente il male... ma, attenzione, non è una regola! Gesù può... noi ci aspettiamo questo quando soffriamo, lo chiediamo in preghiera altri lo chiedono per noi... ma non sempre opera come noi ci aspettiamo. Perché? La risposta è: non lo so! E sono in buona compagnia! Mosè la pensa come me! “Solo il Signore, nostro Dio, può conoscere le cose nascoste; per noi e per i nostri figli vale per sempre quel che è stato rivelato.” (Deuteronomio 29:29 TILC) Non voglio predicarvi un vangelo “a metà” solo quello che dice “credi e sarai guarito” “prega e fai pregare e il tuo matrimonio sarà salvo” “sii fedele e tuo figlio accetterà Cristo”. Questo è un vangelo parziale, che ci piace ascoltare, ma che è solo parte della verità. Ma non voglio neppure predicarti solo l'altra metà quella che dice “il mondo è solo dolore” “di qua patisci perché di là gioisci” “se soffri adesso è perché Dio ti premierà dopo” “tuo figlio è morto perché era così buono che Dio lo ha voluto con se”. Io, in un Dio così non voglio aver fede e non lo voglio neppure sentire. Ma Dio non è così!
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