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mercoledì 15 luglio 2020

A che punto è il tuo tempio?



Io sono il tempio di Dio. Per conoscere se sto edificando la mia vita, il mio tempio a Dio nella giusta maniera, debbo controllare lo “stato d'avanzamento” dell'edificio.

I costruttori si pagano per “stato d'avanzamento”,  ovvero più costruiscono velocemente,  più ricevono soldi.  Non basta che mettano le pietre angolari,  ma devono far crescere il fabbricato.

Pietro dice:

“Crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in eterno.” (2 Pietro 3:18)

Uno dei metodi per controllare se il tempio di Dio che stai costruendo procede bene, è controllare quello che Paolo chiama  il “frutto dello Spirito”.

“Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo”(Galati 5:22)

Domandati: “Ho più amore? Ho più gioia? Ho più pace?”,  eccetera.

Se si, il tuo tempio viene su bene. Se no, il progetto va rivisto.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




Io sono il tempio di Dio. Per conoscere se sto edificando la mia vita, il mio tempio a Dio nella giusta maniera debbo controlla lo “stato d'avanzamento” dell'edificio. I costruttori si pagano per “stato d'avanzamento”, ovvero più costruiscono velocemente, più ricevono soldi. Non basta che mettano le pietre angolari, ma devono far crescere il fabbricato. Pietro dice: “Crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in eterno.” (2 Pietro 3:18) Uno dei metodi per controllare se il tempio di Dio che stai costruendo procede bene, è controllare quello che Paolo chiama il “frutto dello Spirito”. “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo”(Galati 5:22) Ho più amore? Ho più gioia? Ho più pace? Eccetera. Se si, il mio tempio viene su bene. Se no, il progetto va rivisto
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venerdì 15 maggio 2020

Essere pronti a farsi guidare dallo Spirito



Tu puoi dirmi (e hai ragione) “OK Marco... ma io non mi sento adatto/adatta, pronto/pronta, capace a portare gloria a Dio”.

ESATTO!!! Non lo sei! Non lo sarai mai! E Gesù lo sa bene, perché è Dio, ma è stato anche uomo per 33 anni... e sa come siamo fatti!

“Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.“ (Giovanni 16:13-15)

Gesù l'ha promesso, Dio lo ha mandato: Lo Spirito della Verità, lo Spirito Santo è colui che sarà il nostro “motore”.

Il versetto dice quattro cose importanti:

I. CI GUIDERA'
Non dovremo avere paura di cosa fare dove andare, cosa dire.

II. CI FARA' SAPERE COSA E' VERO
Non dovremo preoccuparci di capire da noi cosa sia vero e cosa sia falso.

III. CI RAMMENTERA' QUELLO CHE HA DETTO GESU'
Non dovremo preoccuparci che mancherà qualche pagina alle istruzioni.

IV. CI DIRA' COSA ACCADRA'
Non dovremo  preoccuparci per il futuro, non serviranno i maghi per prevederlo, perché, in molti modi  (visioni, profezie) ce lo indicherà.

Gesù stesso che lo ha detto

"Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla." (Giovanni 15:5)

Lo sa che non possiamo portare frutto senza di lui. E visto che lui adesso siede “alla destra del Padre” ci ha mandato “un altro se stesso”.

“Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” (Giovanni 14:16)

Poniti la domanda: “Sono pronto, sono pronta a farmi guidare completamente dallo Spirito?"

Gesù è tornato per farti da guida in questo mondo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Tu puoi dirmi (e hai ragione) “OK Marco... ma io non mi sento adatto/adatta, pronto/pronta, capace a portare gloria a Dio” ESATTO!!! Non lo sei! Non lo sarai mai! E Gesù lo sa bene, perché è Dio, ma è stato anche uomo per 33 anni... e sa come siamo fatti! “Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.“ (Giovanni 16:13-15) Gesù l'ha promesso, Dio lo ha mandato: Lo Spirito della Verità, lo Spirito Santo è colui che sarà il nostro “motore”. Il versetto dice quattro cose importanti: I. CI GUIDERA' Non dovremo avere paura di cosa fare dove andare, cosa dire. II. CI FARA' SAPERE COSA E' VERO Non dovremo preoccuparci di capire da noi cosa sia vero e cosa sia falso. III. CI RAMMENTERA' QUELLO CHE HA DETTO GESU' Non dovremo preoccuparci che mancherà qualche pagina alle istruzioni. IV. CI DIRA' COSA ACCADRA' Non dovremo preoccuparci per il futuro, non serviranno i maghi per prevederlo, perché, in molti modi (visioni, profezie) ce lo indicherà. Gesù stesso che lo ha detto Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. (Giovanni 15:5) Lo sa che non possiamo portare frutto senza di lui. E visto che lui adesso siede “alla destra del Padre” ci ha mandato “un altro se stesso”. “Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” (Giovanni 14:16) Poniti la domanda: “Sono pronto, sono pronta a farmi guidare completamente dallo Spirito? Gesù è tornato per farti da guida in questo mondo.
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giovedì 30 aprile 2020

Il mio scopo è portare frutto a Cristo



Perché debbo dimorare in Gesù?  Qual'è lo scopo?

Gesù ha detto:

“Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano.” (Giovanni 15:5-6)

Lo scopo di ogni credente e di ogni chiesa non è quello di portare  più persone possibili in un locale, ma di portare frutto a Gesù.

Lo scopo non è il nostro compiacimento di vedere una sala piena, o di vantarci di aver convertito un gran numero di persone, ma quello di vedere altri  che accettano Gesù... anche se non faranno mai parte della nostra chiesa, anche se non li vedremo mai più durante la nostra vita terrena.

Se siamo piantati nel suolo di Gesù  il frutto che portiamo è abbondante.

Immaginatevi un tralcio: io posso sforzarmi quanto voglia, posso forse appenderci dei frutti sopra... ma non produrrà mai alcun un frutto s e non è attaccato alla vite.

Avete mai sentito dire: “guarda che bel grappolo ha prodotto questo tralcio!”? No di certo! Ma hai  sentito dire “guarda che bei grappoli ha prodotto quella vite!”.

Il tralcio da solo è legno morto, lo si butta via e ci si fa un falò; non è buono neppure per essere messo da parte, lo si brucia direttamente su un fuoco già acceso.

Ma il tralcio attaccato alla vite è lo strumento tramite cui la vite  reca al mondo i suoi frutti.

Per quante ore il tralcio  deve essere attaccato alla vite  per portare frutto? Quante ore ha di libera uscita per staccarsi e andare  a passeggiare da solo?

Il problema è che molti credenti pensano di essere mobili dell'Ikea, che si smontano e si rimontano a piacimento. “Adesso mi stacco un po' dalla vite, faccio un po' gli affari miei,  vedo un po' di mondo intorno... e poi mi “rimonto” sulla vite”.

Basta un minuto lontano dalla vite  e il tralcio si secca

Cosa debbo cambiare nella mia vita per essere attaccato costantemente alla vite?

Il mio compito è portare frutto a Cristo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)





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Perché debbo dimorare in Gesù? Qual'è lo scopo? Gesù ha detto: “Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano.” (Giovanni 15:5-6) Lo scopo di ogni credente e di ogni chiesa non è quello di portare più persone possibili in un locale, ma di portare frutto a Gesù. Lo scopo non è il nostro compiacimento di vedere una sala piena, o di vantarci di aver convertito un gran numero di persone, ma quello di vedere altri che accettano Gesù... anche se non faranno mai parte della nostra chiesa, anche se non li vedremo mai più durante la nostra vita terrena. Se siamo piantati nel suolo di Gesù il frutto che portiamo è abbondante. Immaginatevi un tralcio: io posso sforzarmi quanto voglia, posso forse appenderci dei frutti sopra... ma non produrrà mai alcun un frutto s e non è attaccato alla vite. Avete mai sentito dire: “guarda che bel grappolo ha prodotto questo tralcio!”? No di certo! Ma hai sentito dire “guarda che bei grappoli ha prodotto quella vite!”. Il tralcio da solo è legno morto, lo si butta via e ci si fa un falò; non è buono neppure per essere messo da parte, lo si brucia direttamente su un fuoco già acceso. Ma il tralcio attaccato alla vite è lo strumento tramite cui la vite reca al mondo i suoi frutti. Per quante ore il tralcio deve essere attaccato alla vite per portare frutto? Quante ore ha di libera uscita per staccarsi e andare a passeggiare da solo? Il problema è che molti credenti pensano di essere mobili dell'Ikea, che si smontano e si rimontano a piacimento. “Adesso mi stacco un po' dalla vite, faccio un po' gli affari miei, vedo un po' di mondo intorno... e poi mi “rimonto” sulla vite”. Basta un minuto lontano dalla vite e il tralcio si secca Cosa debbo cambiare nella mia vita per essere attaccato costantemente alla vite? Il mio compito è portare frutto a Cristo.
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mercoledì 29 aprile 2020

Essere piantati in Gesù per portare frutto



Gesù afferma di noi:

“Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. “ (Giovanni 15:4)

In italiano “dimorare” significa “abitare dentro una casa”.

Infatti la maggior parte dei commentari a questo brano mette in evidenza che Gesù ci sta chiamando ad “abitare in lui così lui abiterà in noi”.

Il che è giusto; se  vivo quotidianamente con Gesù ,  se riposo con Gesù ,  se mi nutro attraverso Gesù,  se mi vesto di Gesù ogni mattina, se cresco in miei figli in Gesù,  allora Gesù stesso  verrà ad abitare stabilmente in me.

Ma il brano parla di “frutto”; una casa, per quanto bella sia non ne produrrà mai.

In italiano “dimorare” significa anche “essere piantato”.

Gesù non è solamente un “luogo” dove crescere, ma soprattutto un “terreno” un suolo, una zolla di terra dove essere messo “a dimora” per portare, come ogni pianta fa un frutto.

Se Gesù diviene il suolo fertile e definitivo da cui non verrò mai più mosso,  in cui essere piantato,  se avrò sole e ombra,  nutrimento, acqua in Gesù,  allora l'albero della mia vita  darà frutto.

Tu potresti chiedermi: “Marco, ma quale è la differenza tra abitare con Gesù e essere piantati in Gesù? A me sembra la stessa cosa!” Guardate quello che dice Gesù:

“Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me.” (v.4)

Molti “abitano” assieme a Gesù: si muovono nelle sue stanze, lo conoscono, e sanno quello che dice: è buono, molto buono questo.

Ma qui Gesù dice una cosa diversa:, finché non assorbo il suo nutrimento,  è impossibile che porti frutto. La cosa importante non è la conoscenza  ma l'assorbimento della sua Parola.

Gesù parla di “frutto”,  non di “frutti”: Quale è il frutto?  Paolo in Galati 5:22  usando la medesima parola dice così

“Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo.”  (Galati 5:22)


Se sono piantato in Gesù, non porterò o pace, o gioia, o amore eccetera... ma porterò tutto quello che dice Paolo assieme!

Poniti questa domanda: “Cosa debbo “fare per “essere piantato” in Gesù? Cosa debbo smettere di fare, o cosa debbo iniziare a fare per assorbire il nutrimento che deriva dalla sua Parola?

Per portare frutto debbo essere piantato in Cristo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Gesù afferma di noi: “Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. “ (Giovanni 15:4) In italiano “dimorare” significa “abitare dentro una casa”. Infatti la maggior parte dei commentari a questo brano mette in evidenza che Gesù ci sta chiamando ad “abitare in lui così lui abiterà in noi”. Il che è giusto; se vivo quotidianamente con Gesù , se riposo con Gesù , se mi nutro attraverso Gesù, se mi vesto di Gesù ogni mattina, se cresco in miei figli in Gesù, allora Gesù stesso verrà ad abitare stabilmente in me. Ma il brano parla di “frutto”; una casa, per quanto bella sia non ne produrrà mai. Ma in italiano “dimorare” significa anche “essere piantato”. Gesù non è solamente un “luogo” dove crescere, ma soprattutto un “terreno” un suolo, una zolla di terra dove essere messo “a dimora” per portare, come ogni pianta fa un frutto. Se Gesù diviene il suolo fertile e definitivo, da cui non verrò mai più mosso, in cui essere piantato se avrò sole e ombra, nutrimento, acqua in Gesù, allora l'albero della mia vita darà frutto. Tu potresti chiedermi: “Marco, ma quale è la differenza tra abitare con Gesù e essere piantati in Gesù? A me sembra la stessa cosa!” Guardate quello che dice Gesù: “Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me.” (v.4) Molti “abitano” assieme a Gesù: si muovono nelle sue stanze, lo conoscono, e sanno quello che dice: è buono, molto buono questo. che porti frutto. La cosa importante non è la conoscenza ma l'assorbimento della sua parola. Gesù parla di “frutto”, non di “frutti”: Quale è il frutto? Paolo in Galati 5:22 usando la medesima parola dice così “Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo.” (Galati 5:22) Poniti questa domanda: “Cosa debbo “fare per “essere piantato” in Gesù?
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