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venerdì 19 giugno 2020

Intreccia la tua vita con quella di Gesù attraverso lo Spirito Santo




Paolo dice :

“La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali.” (Colossesi 3:16)

Se il primo integratore per la tua vita è leggere la Bibbia, il secondo integratore è la comunione fraterna; infatti egli dice : “ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza”

E' la vitamina D3 e il Magnesio che rafforza lo scheletro del credente, che lo rende più forte. Lo stare assieme innalza il sistema immunitario, perché se uno cade, l'altro lo rialza. Salomone dice:

“Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto.” (Ecclesiaste 4:12)

Un attimo! Rileggiamo il brano; Salomone dice che due è meglio di uno... da dove spunta questo “terzo” per far parte della corda della mia vita?

E' Gesù, attraverso lo Spirito Santo, con cui devo intrecciare la mia vita per renderla resistente.

C'è un terzo integratore: “cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali”, ed è la preghiera: cantare a Dio significa pregarlo, parlagli, cercare la sua attenzione.

Questo è lo zinco che aiuta la produzione di globuli bianchi  che distruggono i batteri, del peccato,  che rafforza rafforza la parete cellulare dell'anima  contro lo scoraggiamento.

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” (Salmo 121:1)

Dio sarà presente sempre, era presente anche quando non lo pensavi neppure, figurati ora che lo hai riconosciuto.

Lo hai riconosciuto?  Hai visto la sua mano nella tua vita? Se non lo hai fatto ancora, girati, e vedrai l'ombra che Lui crea di te: lui è luce, e vuole illuminarti.

Ma non andare nel mondo senza integratori, sarai vulnerabile!

Nutriti della sua Parola, leggendo la Bibbia. vivi assieme ai tuoi fratelli e alle tue sorelle in Cristo, frequentando la tua chiesa locale e prega costantemente in ogni momento.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Paolo dice : “La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali.” (Colossesi 3:16) Se il primo integratore per la tua vita è leggere la Bibbia, il secondo integratore è la comunione fraterna; infattti egli dice : “ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza” E' la vitamina D3 e il Magnesio che rafforza lo scheletro del credente, che lo rende più forte. Lo stare assieme innalza il sistema immunitario, perché se uno cade, l'altro lo rialza. Salomone dice: “Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto.” (Ecclesiaste 4:12) Un attimo! Rileggiamo il brano; Salomone dice che due è meglio di uno... da dove spunta questo “terzo” per far parte della corda della mia vita? E' Gesù, attraverso lo Spirito Santo, con cui devo intrecciare la mia vita per renderla resistente. C'è un terzo integratore: “cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali”, ed è la preghiera. Questo è lo zinco che aiuta la produzione di globuli bianchi che distruggono i batteri, del peccato, che rafforza rafforza la parete cellulare dell'anima contro lo scoraggiamento. “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” Dio sarà presente sempre, era presente anche quando non lo pensavi neppure, figurati ora che lo hai riconosciuto. Lo hai riconosciuto? Hai visto la sua mano nella tua vita? Se non lo hai fatto ancora, girati, e vedrai l'ombra che Lui crea di te: lui è luce, e vuole illuminarti. Ma non andare nel mondo senza integratori, sarai vulnerabile! Nutriti della sua Parola, leggendo la Bibbia. vivi assieme ai tuoi fratelli e alle tue sorelle in Cristo, frequentando la tua chiesa locale e prega costantemente in ogni momento.
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mercoledì 17 giugno 2020

La Parola di Cristo abiti in te abbondantemente



Nel Salmo 121 il salmista dice  che Dio è il creatore di cielo e terra.

“Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte” (v. 6)

A lui obbediscono Sole e Luna,  perché sono Sue opere... così come tu sei opera sua!

Cosa farà, perché tu sei sui, perché tu sei sua?

“Il Signore ti preserverà da ogni male; egli proteggerà l’anima tua.  Il Signore ti proteggerà, quando esci e quando entri, ora e sempre.” (vv. 7-8)

La frase “egli ti preserverà” in ebraico significa letteralmente “metterà una guardia”.

Una guardia non è un muro: il muro ti protegge,  finché non viene scavalcato o abbattuto. Ma non può inseguire il tuo nemico. Una guardia si!

Se hai accettato Cristo, non solo sei cinto, non solo sei cinta da un muro, una difesa “passiva”.

Ma hai anche qualcuno che riesce a riacchiappare  coloro che avessero scavalcato il muro, una difesa “attiva”, perché il male non entri  e se entra venga inseguito e sconfitto.

Il Salmo 121 ci parla di “integratori” alla mia vita in Cristo.  Il mio fisico fa abbastanza da solo, ma sta anche a me curarlo così che rimanga in buona salute.

Se è vero che nei cibi che mangio ormai non ci sono più tutti i nutrienti di una volta, allora spetta a me dargli “altro”, integrare quello che già fa da se, perché si sviluppi, cresca, si mantenga sano.

Allo stesso modo accade per la mia vita spirituale; Dio fa un gran lavoro per difendermi ed aiutarmi, ma non basta solo vedere l'ombra che Dio produce, sapere che c'è, che è alla mia destra e che veglia su di me.

Devo impegnarmi anche io affinché il mio spirito si sviluppi, cresca, si mantenga sano.

Mi servono degli “integratori spirituali” che mi diano  quello che il mondo non mi da, anzi che mi toglie.

Dove li trovo? Paolo ci da l'indirizzo della farmacia, la ricetta  e la posologia.

“La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali.” (Colossesi 3:16)

Questa è la ricetta: La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, primo integratore; la Parola di Dio! In essa trovo l'Omega 3, che cura le “infiammazioni” della vita, che aiuta il cuore,  che riduce l'accumulo di sostanze dannose  nelle mie vene di credente (Dio li chiama “peccati”).

L'indirizzo della farmacia?  “Semplice! La Bibbia! E' l'unica farmacia aperta h 24 per 365 giorni... e che se voi, ti segue ovunque!

La posologia? Paolo prescrive dosi “abbondanti”, non dà effetti collaterali, non c'è una dose minima.

Attenzione: da assuefazione,  così dopo un po' che la prendi, ne vorrai sempre di più... ma questo è positivo!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Il Salmo 121 ci parla di “integratori” alla mia vita in Cristo. Il mio fisico fa abbastanza da solo, ma sta anche a me curarlo così che rimanga in buona salute. Se è vero che nei cibi che mangio ormai non ci sono più tutti i nutrienti di una volta, allora spetta a me dargli “altro”, integrare quello che già fa da se, perché si sviluppi, cresca, si mantenga sano. Allo stesso modo accade per la mia vita spirituale; Dio fa un gran lavoro per difendermi ed aiutarmi, ma non basta solo vedere l'ombra che Dio produce, sapere che c'è, che è alla mia destra e che veglia su di me. Devo impegnarmi anche io affinché il mio spirito si sviluppi, cresca, si mantenga sano. Mi servono degli “integratori spirituali” che mi diano quello che il mondo non mi da, anzi che mi toglie. Dove li trovo? Paolo ci da l'indirizzo della farmacia, la ricetta e la posologia. “La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali.” (Colossesi 3:16) Questa è la ricetta: La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, primo integratore; la Parola di Dio! In essa trovo l'Omega 3, che cura le “infiammazioni” della vita, che aiuta il cuore, che riduce l'accumulo di sostanze dannose nelle mie vene di credente (Dio li chiama “peccati”). L'indirizzo della farmacia? “Semplice! La Bibbia! E' l'unica farmacia aperta h 24 per 365 giorni... e che se voi, ti segue ovunque! La posologia? Paolo prescrive dosi “abbondanti”, non dà effetti collaterali, non c'è una dose minima. Attenzione: da assuefazione, così dopo un po' che la prendi, ne vorrai sempre di più... ma questo è positivo!
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sabato 13 giugno 2020

Il Signore è l'ombra dietro di te.



Il Salmo 121 dice:

"Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” (v.1)

La parola “aiuto” in ebraico  è “aizer”,  che significa “circondare, cingere”.

Quando cingi una città di mura, lo fai per fortificarla dagli attacchi; ma puoi anche anche cingere le spalle di tuo  figlio   che ha un incubo di notte per farlo sentire al sicuro, difeso, protetto, compreso.

“Il mio aiuto viene da Dio, che ha fatto il cielo e la terra” (v. 2)

Le mura fortificate contro il nemico,  il braccio paterno che ci fa sentire al sicuro,  sono quelle del Padre Celeste.

E' interessante che il salmo inizi con due NON, al versetto tre:

“Egli non permetterà che il tuo piede vacilli; colui che ti protegge non sonnecchierà” (v. 3)

1 - Egli NON può permettere che tu vacilli. Questo significa una cosa precisa: la nostra natura è quella di “vacillare”, come un vaso messo su un piedistallo che viene colpito, e comincia a girare in tondo  prima di cadere.

C'è scritto che Dio impedirà  che il tuo piedistallo sia colpito? No; riceverai i colpi. Ma quando accadrà, sfidando le leggi della fisica il tuo vaso rimarrà attaccato al piedistallo, senza girare in tondo.

2 - Egli NON farà la classica pennichella pomeridiana, nel frattempo che tu vacilli. Non si sveglierà di soprassalto dicendo: “Ops! Scusa, mi ero appennicato, altrimenti sarei intervenuto prima!”

E questo concetto è ripetuto  al versetto quattro due volte:

“Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà” (v. 4)

Cosa significa? Che Dio sa che, quando riceviamo botte, e non vediamo una soluzione rapida, ce la prendiamo con lui, crediamo che dorma: “Ma Signore, vedi o no quello che mi accade?”

“Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra.” (v. 5)

“Dio è luce” dice 1 Giovanni 1:5, e nella stessa lettera, al capitolo 4, versetto 12, dice: “Nessuno ha mai visto Dio”.

Non vedi Dio direttamente.. ma vedi ciò che Dio produce: non lo puoi vedere, ma puoi vedere  ciò che la sua luce crea: l'ombra:

 E' silenziosa, ma c'è. Dio può sembrare silenzioso, ma in ogni attimo della tua vita, è alla tua destra.

Il Signore è l'ombra dietro di te!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)


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Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” (v.1) La parola “aiuto” in ebraico è “aizer”, che significa “circondare, cingere”. Quando cingi una città di mura, lo fai per fortificarla dagli attacchi; ma puoi anche anche cingere le spalle di tuo figlio che ha un incubo di notte per farlo sentire al sicuro, difeso, protetto, compreso. “Il mio aiuto viene da Dio, che ha fatto il cielo e la terra” (v. 2) Le mura fortificate contro il nemico, il braccio paterno che ci fa sentire al sicuro, sono quelle del Padre Celeste. E' interessante che il salmo inizi con due NON, al versetto tre: “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli; colui che ti protegge non sonnecchierà” (v. 3) 1 - Egli NON può permettere che tu vacilli. Questo significa una cosa precisa: la nostra natura è quella di “vacillare”, come un vaso messo su un piedistallo che viene colpito, e comincia a girare in tondo prima di cadere. C'è scritto che Dio impedirà che il tuo piedistallo sia colpito? No; riceverai i colpi. Ma quando accadrà, sfidando le leggi della fisica il tuo vaso rimarrà attaccato al piedistallo, senza girare in tondo. 2 - Egli NON farà la classica pennichella pomeridiana, nel frattempo che tu vacilli. Non si sveglierà di soprassalto dicendo: “Ops! Scusa, mi ero appennicato, altrimenti sarei intervenuto prima!” E questo concetto è ripetuto al versetto quattro due volte: “Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà” (v. 4) Cosa significa? Che Dio sa che, quando riceviamo botte, e non vediamo una soluzione rapida, ce la prendiamo con lui, crediamo che dorma: “Ma Signore, vedi o no quello che mi accade?” “Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra.” (v. 5) “Dio è luce” dice 1 Giovanni 1:5, e nella stessa lettera, al capitolo 4, versetto 12, dice: “Nessuno ha mai visto Dio”. Non vedi Dio direttamente.. ma vedi ciò che Dio produce: non lo puoi vedere, ma puoi vedere ciò che la sua luce crea: l'ombra: E' silenziosa, ma c'è. Dio può sembrare silenzioso, ma in ogni attimo della tua vita, è alla tua destra.
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mercoledì 10 giugno 2020

Da dove mi verrà l'aiuto?



Leggiamo  il Salmo 121:

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?  Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra.  Egli non permetterà che il tuo piede vacilli; colui che ti protegge non sonnecchierà. Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà.  Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra.  Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. Il Signore ti preserverà da ogni male; egli proteggerà l’anima tua.  Il Signore ti proteggerà, quando esci e quando entri, ora e sempre.
(Salmo 121:1-8)

Non sappiamo chi abbia composto il Salmo: non Davide, altrimenti ci sarebbe scritto, né in che occasione è stato composto questo salmo,  possiamo fare delle ipotesi.

Israele è da sempre stato in lotta con le popolazioni vicine  che, di tanto in tanto, lo invadevano da nord e da est,  scavalcando le alture del Golan   o quelle della Cisgiordania che lo sovrastano.  Era normale per  gli abitanti   guardare con una certa apprensione verso quelle montagne,  per vedere se arrivasse qualche nemico.

Il salmista parla di una sensazione  che tutti in Israele conoscevano, dunque E’ come se egli dicesse:  “So che tra poco la mia vita sarà in pericolo,  ed io sarò sotto attacco da parte dei nemici,  ed ho paura: chi può aiutarmi?.”

Non dipende da lui, da ciò che ha fatto o detto e non ci può  fare nulla,  ma da qualcosa che altri controllano.

Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Sai che non hai fatto nulla, che non hai violato le leggi, o parlato male, o rubato,  o evitato di fare ciò che ti era stato chiesto, ma sai che sta per arrivare giù dai monti un attacco. Lo sai, e non ci puoi fare nulla.

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” 

Ma c’è anche un’altra possibilità per la genesi del salmo.  Se controllate nelle vostre bibbie, prima del versetto 1, vedrete una nota che dice: “Canto dei pellegrinaggi.” In altre bibbie c'è scritto ”Canto delle ascensioni”.

Gerusalemme è posta su un altopiano, i pellegrini per arrivare  alla città Santa, in pellegrinaggio,  dovevano salire sui monti dove è costruita.

Se fosse così,  il salmista sta pensando al perché è andato in pellegrinaggio:  ”C’è molto nella mia vita che non va,  vorrei poter cambiare, invertire la sua rotta  prima che sia troppo tardi.  Mi aiuterà entrare la città Santa?  Sortirà la differenza che vorrei questo mio pellegrinaggio?  Sarà questo ad aiutarmi?”

Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Sai che molto della tua vita non va, che la colpa è tua, perché fai o non fai quella cosa, o perché la hai fatta o non fatta nel passato. Sai che ti serve una “inversione di rotta”, e cerchi il cambiamento.

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” 


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)





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Il Salmo 121:1 dice: “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto? " Non sappiamo chi abbia composto il Salmo:possiamo fare delle ipotesi. Israele è da sempre stato in lotta con le popolazioni vicine che, di tanto in tanto, lo invadevano da nord e da est, scavalcando le alture del Golan o quelle della Cisgiordania che lo sovrastano. Era normale per gli abitanti guardare con una certa apprensione verso quelle montagne, per vedere se arrivasse qualche nemico. Il salmista parla di una sensazione che tutti in Israele conoscevano, dunque E’ come se egli dicesse: “So che tra poco la mia vita sarà in pericolo, ed io sarò sotto attacco da parte dei nemici, ed ho paura: chi può aiutarmi?.” Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Sai che non hai fatto nulla, che non hai violato le leggi, o parlato male, o rubato, o evitato di fare ciò che ti era stato chiesto, ma sai che sta per arrivare giù dai monti un attacco. Lo sai, e non ci puoi fare nulla. “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” Ma c’è anche un’altra possibilità per la genesi del salmo. Se controllate nelle vostre bibbie, prima del versetto 1, vedrete una nota che dice: “Canto dei pellegrinaggi". Gerusalemme è posta su un altopiano, i pellegrini per arrivare alla città Santa, in pellegrinaggio, dovevano salire sui monti dove è costruita. Se fosse così, il salmista sta pensando al perché è andato in pellegrinaggio: ”C’è molto nella mia vita che non va, vorrei poter cambiare, invertire la sua rotta prima che sia troppo tardi. Mi aiuterà entrare la città Santa? Sortirà la differenza che vorrei questo mio pellegrinaggio? Sarà questo ad aiutarmi?” Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Sai che molto della tua vita non va, che la colpa è tua, perché fai o non fai quella cosa, o perché la hai fatta o non fatta nel passato. Sai che ti serve una “inversione di rotta”, e cerchi il cambiamento. “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?”
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lunedì 30 marzo 2020

Incontrare Dio nei miei vicoli ciechi

Cosa accade quando incontri un “vicolo cieco” nella tua vita di credente? Quando la mappa che leggi (la Bibbia) quando il navigatore che ascolti (Dio) sembrano averti portato in un posto senza uscita?

Quando la ricerca del tuo sogno  passa da difficile a impossibile,  quando la situazione sembra senza speranza -  congratulazioni!  Sei in buona compagnia!

Anche Paolo ha sperimentato vicoli ciechi  nella sua vita di credente:

"Abbiamo dovuto sopportare sofferenze grandissime, addirittura al di là delle nostre forze, tanto da disperare persino di sopravvivere. Anzi, ci consideravamo già condannati a morte, per non confidare in noi stessi, ma in colui che resuscita i morti.. " (2 Corinzi 1:8 b-9 PV)

Paolo indica tre tipo di vicolo cieco  con un crescente tipo di difficoltà: ci sono vicolo ciechi grandissimi, ci sono vicoli ciechi al di là delle nostre forze ci sono vicoli ciechi che mettono a rischio la nostra stessa vita.

Quale è la reazione a questi vicoli ciechi? La reazione di Paolo è del tutto umana:  “ci consideravamo già condannati a morte.”

Ti sei mai trovato lì, ti sei mai trovata lì, in una situazione dove pensi che la morte sarà la fine logica del vicolo cieco?

Forse non la morte fisica  (per Paolo era anche quello, per molti credenti nel mondo lo è ancora), ma la morte di un sogno, di un matrimonio, di una amicizia di una attività commerciale, di una carriera, di una chiesa...

Ma, a questo punto del vicolo cieco, il Paolo  si ricorda che c'è qualcuno che può affrontarlo, vincerlo,  e farlo diventare un'autostrada: “per non confidare in noi stessi, ma in colui che resuscita i morti.”. 

La morte non è un vicolo cieco, è IL vicolo cieco di ciascun essere umano.

Se Dio può trasformare IL vicolo cieco della vita dell'uomo, se può far risuscitare fisicamente i morti,  e dargli una nuova vita che sia eterna, allora egli può anche risuscitare persone  che sono morte emotivamente.

Può risuscitare un matrimonio morto,  come pure una carriera lavorativa morta.  Egli può risuscitare  persino da un problema di salute.

Se Dio può risuscitare i morti,  Egli può fare qualsiasi cosa.

Dio ti sta attendendo, al fondo del tuo vicolo cieco.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Cosa accade quando incontri un “vicolo cieco” nella tua vita di credente? Quando la mappa che leggi (la Bibbia) quando il navigatore che ascolti (Dio) sembrano averti portato in un posto senza uscita? Quando la ricerca del tuo sogno passa da difficile a impossibile, quando la situazione sembra senza speranza - congratulazioni! Sei in buona compagnia! Anche Paolo ha sperimentato vicoli ciechi nella sua vita di credente: "Abbiamo dovuto sopportare sofferenze grandissime, addirittura al di là delle nostre forze, tanto da disperare persino di sopravvivere. Anzi, ci consideravamo già condannati a morte, per non confidare in noi stessi, ma in colui che resuscita i morti.. " (2 Corinzi 1:8 b-9 PV) Paolo indica tre tipo di vicolo cieco con un crescente tipo di difficoltà: ci sono vicolo ciechi grandissimi, ci sono vicoli ciechi al di là delle nostre forze ci sono vicoli ciechi che mettono a rischio la nostra stessa vita. Quale è la reazione a questi vicoli ciechi? La reazione di Paolo è del tutto umana: “ci consideravamo già condannati a morte.” Ti sei mai trovato lì, ti sei mai trovata lì, in una situazione dove pensi che la morte sarà la fine logica del vicolo cieco? Forse non la morte fisica (per Paolo era anche quello, per molti credenti nel mondo lo è ancora), ma la morte di un sogno, di un matrimonio, di una amicizia di una attività commerciale, di una carriera, di una chiesa... Ma, a questo punto del vicolo cieco, il Paolo si ricorda che c'è qualcuno che può affrontarlo, vincerlo, e farlo diventare un'autostrada: “per non confidare in noi stessi, ma in colui che resuscita i morti.”. La morte non è un vicolo cieco, è IL vicolo cieco di ciascun essere umano. Se Dio può trasformare IL vicolo cieco della vita dell'uomo, se può far risuscitare fisicamente i morti, e dargli una nuova vita che sia eterna, allora egli può anche risuscitare persone che sono morte emotivamente. Può risuscitare un matrimonio morto, come pure una carriera lavorativa morta. Egli può risuscitare persino da un problema di salute. Se Dio può risuscitare i morti, Egli può fare qualsiasi cosa. Dio ti sta attendendo, al fondo del tuo vicolo cieco.
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lunedì 23 marzo 2020

Un posto e un tempo per ricevere Grazia quando la vita fa male

Gli ultimi quattro anni sono stati per mia moglie e per me veramente difficili con la malattia terminale della sorella di mia moglie.

Sapete come è arrivata la Grazia di Dio che ci ha aiutato “quando la vita faceva male”? Attraverso il piccolo gruppo; attraverso poche persone credenti della nostra chiesa con cui ci riunivamo una volta a settimana per parlare e pregare. Addirittura noi ne avevamo  uno in italiano e uno in inglese.

Lì siamo stati confortati, lì l'utensile ha modellato le nostre anime, lì l'infermiere ha aperto il kit di pronto soccorso per curare le nostre ferite...

Ma non abbiamo scelto  di averlo perché la nostra cara era malata, ma c'era già QUANDO è successo.

I membri del nostro piccolo gruppo hanno agito secondo quello che Salomone ha scritto in Proverbi:

“Non rifiutare un beneficio a chi vi ha diritto, quando è in tuo potere di farlo.” (Proverbi 3:37)

In un piccolo gruppo capita talvolta di essere  il metallo da modellare ed essere consolati e la prossima di essere l'utensile che modella  che porta la consolazione della Grazia.

Fai un elenco di ciò che ti ha fatto male o di ciò che ti fa male o di ciò che pensi ti farà potenzialmente male.

Io ho il mio elenco, e so che Dio ha usato  le persone del mio piccolo gruppo per portarmi la Grazia nei momenti difficili di quell'elenco, e so che Dio li userà ancora quando torneranno.

Guarda il tuo elenco: la Grazia che ti serve quando la vita fa male può arrivare direttamente da Dio... ma più spesso arriva da un figlio o da una figlia di Dio.

Se non hai un piccolo gruppo è probabile tu non abbia neppure l'utensile o il kit di pronto soccorso quando la vita fa male.

Ti incoraggio a trovare un posto, un orario, e un gruppo di persone della tua chiesa (se non vai in chiesa, trovane una) per dare e ricevere la Grazia  che serve quando la vita fa male.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Gli ultimi quattro anni sono stati per mia moglie e per me veramente difficili con la malattia terminale della sorella di mia moglie. Sapete come è arrivata la Grazia di Dio che ci ha aiutato “quando la vita faceva male”? Attraverso il piccolo gruppo; attraverso poche persone credenti della nostra chiesa con cui ci riunivamo una volta a settimana per parlare e pregare. Addirittura noi ne avevamo uno in italiano e uno in inglese. Lì siamo stati confortati, lì l'utensile ha modellato le nostre anime, lì l'infermiere ha aperto il kit di pronto soccorso per curare le nostre ferite... Ma non abbiamo scelto di averlo perché la nostra cara era malata, ma c'era già QUANDO è successo. I membri del nostro piccolo gruppo hanno agito secondo quello che Salomone ha scritto in Proverbi: “Non rifiutare un beneficio a chi vi ha diritto, quando è in tuo potere di farlo.” (Proverbi 3:37) In un piccolo gruppo capita talvolta di essere il metallo da modellare ed essere consolati e la prossima di essere l'utensile che modella che porta la consolazione della Grazia. Fai un elenco di ciò che ti ha fatto male o di ciò che ti fa male o di ciò che pensi ti farà potenzialmente male. Io ho il mio elenco, e so che Dio ha usato le persone del mio piccolo gruppo per portarmi la Grazia nei momenti difficili di quell'elenco, e so che Dio li userà ancora quando torneranno. Guarda il tuo elenco: la Grazia che ti serve quando la vita fa male può arrivare direttamente da Dio... ma più spesso arriva da un figlio o da una figlia di Dio. Se non hai un piccolo gruppo è probabile tu non abbia neppure l'utensile o il kit di pronto soccorso quando la vita fa male. Ti incoraggio a trovare un posto, un orario, e un gruppo di persone della tua chiesa (se non vai in chiesa, trovane una) per dare e ricevere la Grazia che serve quando la vita fa male.
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sabato 21 marzo 2020

Dove troverai l'aiuto che ti serve nei momenti difficili?

Dove troverai l'infermiere che apra la borsa medica e ti porti la Grazia di Dio e la Salvezza di Cristo nel momento che ti serve?

Dio ha promesso di usare uomini e donne normali per portarti la sua Grazia quando la vita fa male... ma tu, quelle persone che Dio ti vuole provvedere le stai realmente incontrando?

La Grazia è disponibile... se vivi in mezzo al corpo di Cristo!

Giacomo, il fratello di Gesù, dice:

“C’è tra di voi qualcuno che soffre? Preghi. C’è qualcuno di animo lieto? Canti degli inni.  C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore: la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.  Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.” (Giacomo 5:13-17)

Se non hai già a fianco l'infermiere che apra la borsa medica e curi le tue ferite, non lo troverai quando ti serve, La Grazia che ti serve quando la vita fa male,  non la trovi in una sera: la costruisci vivendo assieme  a uomini e donne come te in koinōnia”, “comunicando l'uno con l'altro” nei momenti di calma.

Paolo dice:

“Aiutatevi a vicenda nelle difficoltà e nei problemi; così facendo avrete fatto ciò che vi chiede la legge di Cristo.” (Galati 6:2 PV)

Sai che cosa significa tutto questo? Andare la domenica in chiesa? Si...anche. Pregare? Si...anche.  Ma soprattutto, avere koinōnia”, “comunicare l'uno con l'altro”. Essere parte della vita dell'altro.

Questo si chiama, semplicemente,  frequentare un piccolo gruppo di credenti con cui tu ti incontri in maniera regolare.

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Dove troverai l'infermiere che apra la borsa medica e ti porti la Grazia di Dio e la Salvezza di Cristo nel momento che ti serve? Dio ha promesso di usare uomini e donne normali per portarti la sua Grazia quando la vita fa male... ma tu, quelle persone che Dio ti vuole provvedere le stai realmente incontrando? La Grazia è disponibile... se vivi in mezzo al corpo di Cristo! Giacomo, il fratello di Gesù, dice: “C’è tra di voi qualcuno che soffre? Preghi. C’è qualcuno di animo lieto? Canti degli inni. C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore: la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati. Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.” (Giacomo 5:13-17) La Grazia che ti serve quando la vita fa male, non la trovi in una sera: la costruisci vivendo assieme a uomini e donne come te in koinōnia”, “comunicando l'uno con l'altro” nei momenti di calma. Paolo dice: “Aiutatevi a vicenda nelle difficoltà e nei problemi; così facendo avrete fatto ciò che vi chiede la legge di Cristo.” (Galati 6:2 PV) Sai che cosa significa tutto questo? Venire la domenica.? Si...anche. Pregare? Si...anche. Ma soprattutto, avere koinōnia”, “comunicare l'uno con l'altro”. Essere parte della vita dell'altro. Questo si chiama, semplicemente, frequentare un piccolo gruppo di credenti con cui tu ti incontri in maniera regolare.
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venerdì 20 marzo 2020

Essere strumenti per portare la Grazia di Cristo ad altri

Spesso nelle nostre case abbiamo un kit medico: all'interno di esso ci sono strumenti e medicine che possono portare la guarigione, curare le nostre ferite, salvarci.

Se ci siamo fatti male, poco importa che lo abbiamo in casa: se stiamo realmente male non riusciremo neppure ad aprirlo. Abbiamo bisogno di qualcuno che lo apra per noi, di un infermiere che arrivi, tiri fuori le garze, disinfetti le ferite, metta i punti, metta le bende.

Tu potresti pensare: “Eh, beh, facile per te... sei un pastore!  Sei un “esperto” nell'aiutare le persone, è il tuo compito... ma io? Io non sarei mica buono a farlo!”

Appunto! Tu non sei capace! E neppure io lo sono! Dio ama prendere uomini e donne comuni con capacità normali (e talvolta anche meno) per fare le buone opere, per sceglierli come utensile  per modellare le vite di altri così che sia chiaro che non è la bravura dell'uomo ma la Grazia di Dio che ha fatto la differenza.

Paolo lo dice:

“Esaminate un po' voi stessi, fratelli: pochi di voi erano sapienti dal punto di vista umano, pochi i potenti, pochi quelli provenienti da famiglie importanti, ma Dio ha scelto le cose che il mondo considera pazze o da scartare, proprio per coprire di vergogna quelli che il mondo considera sapienti, ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare e screditare le forti. Il Signore ha scelto le cose umili, quelle che il mondo disprezza e che non tiene in alcun conto, per ridurre a niente quelle che il mondo considera importanti. Cosicché nessuno può vantarsi davanti a Dio.” (1 Corinzi 1: 26-29 PV)

Dio non cerca superuomini o superdonne, ma uomini e donne che siano disposti a farsi usare  per diventare un canale tramite cui la Sua Grazia giunge ad altri.

Sei disposto, sei disposta a farti usare da Cristo, ad essere il suo strumento per portare la sua Grazia ad altri?

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Spesso nelle nostre case abbiamo un kit medico: all'interno di esso ci sono strumenti e medicine che possono portare la guarigione, curare le nostre ferite, salvarci. Se ci siamo fatti male, poco importa che lo abbiamo in casa: se stiamo realmente male non riusciremo neppure ad aprirlo. Abbiamo bisogno di qualcuno che lo apra per noi, di un infermiere che arrivi, tiri fuori le garze, disinfetti le ferite, metta i punti, metta le bende. Tu potresti pensare: “Eh, beh, Marco, facile per te... sei un pastore! Sei un “esperto” nell'aiutare le persone, è il tuo compito... ma io? Io non sarei mica buono a farlo!” Appunto! Dio ama prendere uomini e donne comuni con capacità normali (e talvolta anche meno) per fare le buone opere, per sceglierli come utensile per modellare le vite di altri così che sia chiaro che non è la bravura dell'uomo ma la Grazia di Dio che ha fatto la differenza. Paolo lo dice: “Esaminate un po' voi stessi, fratelli: pochi di voi erano sapienti dal punto di vista umano, pochi i potenti, pochi quelli provenienti da famiglie importanti, ma Dio ha scelto le cose che il mondo considera pazze o da scartare, proprio per coprire di vergogna quelli che il mondo considera sapienti, ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare e screditare le forti. Il Signore ha scelto le cose umili, quelle che il mondo disprezza e che non tiene in alcun conto, per ridurre a niente quelle che il mondo considera importanti. Cosicché nessuno può vantarsi davanti a Dio.” (1 Corinzi 1: 26-29 PV) Dio non cerca superuomini o superdonne, ma uomini e donne che siano disposti a farsi usare per diventare un canale tramite cui la Sua Grazia giunge ad altri. Sei disposto, sei disposta a farti usare da Dio, ad essere il suo strumento per portare la sua Grazia ad altri?
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