Spesso nelle nostre case abbiamo un kit medico: all'interno di esso ci sono strumenti e medicine che possono portare la guarigione, curare le nostre ferite, salvarci.Se ci siamo fatti male, poco importa che lo abbiamo in casa: se stiamo realmente male non riusciremo neppure ad aprirlo. Abbiamo bisogno di qualcuno che lo apra per noi, di un infermiere che arrivi, tiri fuori le garze, disinfetti le ferite, metta i punti, metta le bende.
Tu potresti pensare: “Eh, beh, facile per te... sei un pastore! Sei un “esperto” nell'aiutare le persone, è il tuo compito... ma io? Io non sarei mica buono a farlo!”
Appunto! Tu non sei capace! E neppure io lo sono! Dio ama prendere uomini e donne comuni con capacità normali (e talvolta anche meno) per fare le buone opere, per sceglierli come utensile per modellare le vite di altri così che sia chiaro che non è la bravura dell'uomo ma la Grazia di Dio che ha fatto la differenza.
Paolo lo dice:
“Esaminate un po' voi stessi, fratelli: pochi di voi erano sapienti dal punto di vista umano, pochi i potenti, pochi quelli provenienti da famiglie importanti, ma Dio ha scelto le cose che il mondo considera pazze o da scartare, proprio per coprire di vergogna quelli che il mondo considera sapienti, ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare e screditare le forti. Il Signore ha scelto le cose umili, quelle che il mondo disprezza e che non tiene in alcun conto, per ridurre a niente quelle che il mondo considera importanti. Cosicché nessuno può vantarsi davanti a Dio.” (1 Corinzi 1: 26-29 PV)
Dio non cerca superuomini o superdonne, ma uomini e donne che siano disposti a farsi usare per diventare un canale tramite cui la Sua Grazia giunge ad altri.
Sei disposto, sei disposta a farti usare da Cristo, ad essere il suo strumento per portare la sua Grazia ad altri?
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