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sabato 13 giugno 2020

Il Signore è l'ombra dietro di te.



Il Salmo 121 dice:

"Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” (v.1)

La parola “aiuto” in ebraico  è “aizer”,  che significa “circondare, cingere”.

Quando cingi una città di mura, lo fai per fortificarla dagli attacchi; ma puoi anche anche cingere le spalle di tuo  figlio   che ha un incubo di notte per farlo sentire al sicuro, difeso, protetto, compreso.

“Il mio aiuto viene da Dio, che ha fatto il cielo e la terra” (v. 2)

Le mura fortificate contro il nemico,  il braccio paterno che ci fa sentire al sicuro,  sono quelle del Padre Celeste.

E' interessante che il salmo inizi con due NON, al versetto tre:

“Egli non permetterà che il tuo piede vacilli; colui che ti protegge non sonnecchierà” (v. 3)

1 - Egli NON può permettere che tu vacilli. Questo significa una cosa precisa: la nostra natura è quella di “vacillare”, come un vaso messo su un piedistallo che viene colpito, e comincia a girare in tondo  prima di cadere.

C'è scritto che Dio impedirà  che il tuo piedistallo sia colpito? No; riceverai i colpi. Ma quando accadrà, sfidando le leggi della fisica il tuo vaso rimarrà attaccato al piedistallo, senza girare in tondo.

2 - Egli NON farà la classica pennichella pomeridiana, nel frattempo che tu vacilli. Non si sveglierà di soprassalto dicendo: “Ops! Scusa, mi ero appennicato, altrimenti sarei intervenuto prima!”

E questo concetto è ripetuto  al versetto quattro due volte:

“Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà” (v. 4)

Cosa significa? Che Dio sa che, quando riceviamo botte, e non vediamo una soluzione rapida, ce la prendiamo con lui, crediamo che dorma: “Ma Signore, vedi o no quello che mi accade?”

“Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra.” (v. 5)

“Dio è luce” dice 1 Giovanni 1:5, e nella stessa lettera, al capitolo 4, versetto 12, dice: “Nessuno ha mai visto Dio”.

Non vedi Dio direttamente.. ma vedi ciò che Dio produce: non lo puoi vedere, ma puoi vedere  ciò che la sua luce crea: l'ombra:

 E' silenziosa, ma c'è. Dio può sembrare silenzioso, ma in ogni attimo della tua vita, è alla tua destra.

Il Signore è l'ombra dietro di te!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)


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Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” (v.1) La parola “aiuto” in ebraico è “aizer”, che significa “circondare, cingere”. Quando cingi una città di mura, lo fai per fortificarla dagli attacchi; ma puoi anche anche cingere le spalle di tuo figlio che ha un incubo di notte per farlo sentire al sicuro, difeso, protetto, compreso. “Il mio aiuto viene da Dio, che ha fatto il cielo e la terra” (v. 2) Le mura fortificate contro il nemico, il braccio paterno che ci fa sentire al sicuro, sono quelle del Padre Celeste. E' interessante che il salmo inizi con due NON, al versetto tre: “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli; colui che ti protegge non sonnecchierà” (v. 3) 1 - Egli NON può permettere che tu vacilli. Questo significa una cosa precisa: la nostra natura è quella di “vacillare”, come un vaso messo su un piedistallo che viene colpito, e comincia a girare in tondo prima di cadere. C'è scritto che Dio impedirà che il tuo piedistallo sia colpito? No; riceverai i colpi. Ma quando accadrà, sfidando le leggi della fisica il tuo vaso rimarrà attaccato al piedistallo, senza girare in tondo. 2 - Egli NON farà la classica pennichella pomeridiana, nel frattempo che tu vacilli. Non si sveglierà di soprassalto dicendo: “Ops! Scusa, mi ero appennicato, altrimenti sarei intervenuto prima!” E questo concetto è ripetuto al versetto quattro due volte: “Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà” (v. 4) Cosa significa? Che Dio sa che, quando riceviamo botte, e non vediamo una soluzione rapida, ce la prendiamo con lui, crediamo che dorma: “Ma Signore, vedi o no quello che mi accade?” “Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra.” (v. 5) “Dio è luce” dice 1 Giovanni 1:5, e nella stessa lettera, al capitolo 4, versetto 12, dice: “Nessuno ha mai visto Dio”. Non vedi Dio direttamente.. ma vedi ciò che Dio produce: non lo puoi vedere, ma puoi vedere ciò che la sua luce crea: l'ombra: E' silenziosa, ma c'è. Dio può sembrare silenzioso, ma in ogni attimo della tua vita, è alla tua destra.
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mercoledì 3 giugno 2020

Fidati delle promesse di Dio e di Cristo



Quando guardo il mondo e gli eventi che mi accadono con gli occhi della paura, dimentico le promesse di Dio.

E' per questo che quando Neemia era ritornato a Gerusalemme per ricostruirla,  aveva detto a Dio, (ma piuttosto a se stesso) “Ricordati che hai promesso di raccoglierci e di darci una nazione dove vivere in pace” (vedi Neemia 1:8-9).

L''effetto del mio dimenticare le promesse di Dio è che comincio a fare piani da solo, per cercare di cavarmela senza di Lui.

Nell'Esodo, dopo essere arrivati ai bordi della terra promessa, ed essere stati spaventati dalle popolazioni che vivevano là, il popolo di Dio aveva detto:

“Perché il Signore ci conduce in quel paese dove cadremo per la spada? Là le nostre mogli e i nostri bambini diventeranno preda del nemico. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?»  E si dissero l’un l’altro: «Nominiamoci un capo, torniamo in Egitto!” (Numeri 14:3-4)

Siamo arrivati al capolinea della fede:
  • c'è il terrore - Là le nostre mogli e i nostri bambini diventeranno preda del nemico.  (v.3)
  • la disobbedienza - E si dissero l'un l'altro: "Nominiamoci un capo" (v.4a)
  • che ci fa prendere cattive decisioni - Torniamo in Egitto!" (v.4b)
Dio non cambia idea, mantiene le promesse, se...

Cosa c'è dopo quel se? “Se ti fidi di me, se mi obbedisci, se segui le mie regole, se cerchi il mio volto ogni giorno.”

Ma se tu non ti fidi, non obbedisci, non lo segui non lo cerchi,  le conseguenze sono inevitabili:

“Tutti gli uomini che hanno visto la mia gloria e i miracoli che ho fatto in Egitto e nel deserto, quelli che mi hanno tentato già dieci volte e non hanno ubbidito alla mia voce, certo non vedranno il paese che promisi con giuramento ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà; (Numeri 14:22-23)

Quale è l'antidoto  che mi impedisce di guardare la realtà con gli occhi della paura? Impara a guardare con fede!

“Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè, e disse: "Saliamo subito e conquistiamo il paese, perché possiamo certamente farlo".  (Numeri 13:30 ND)

Non si sconfiggono le paure rintanandosi in un buco. Non riprenderai sonno se prima non sarai sceso a vedere cosa ha causato quel gran rumore in cucina.

Devo affrontare le mie paure e sconfiggerle muovendomi versi di loro, non lontano da loro.

Muoviti contro le tue paure. Credi di poter avere ciò che Dio ti ha promesso; Gesù stesso ha detto in Giovanni 11:40:  «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?»

Smettila di nutrire le tue paure! Abbi fede nelle promesse di Dio e di Cristo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Quando guardo il mondo e gli eventi che mi accadono con gli occhi della paura, dimentico le promesse di Dio Quando Neemiaera ritornato a Gerusalemme per ricostruirla, aveva detto a Dio, (ma piuttosto a se stesso) “Ricordati che hai promesso di raccoglierci e di darci una nazione dove vivere in pace” (vedi Neemia 1:8-9) E l'effetto del mio dimenticare le promesse è che comincio a fare piani da solo, per cercare di cavarmela senza Dio. Dopo essere arrivati ai bordi della terra promessa, e essere stati spaventati dalle popolazioni che vivevano là, il popolo di Dio aveva detto: “Perché il Signore ci conduce in quel paese dove cadremo per la spada? Là le nostre mogli e i nostri bambini diventeranno preda del nemico. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?» E si dissero l’un l’altro: «Nominiamoci un capo, torniamo in Egitto!” (Numeri 14:3-4) Siamo arrivati al capolinea della nostra fede: c'è il terrore - Là le nostre mogli e i nostri bambini diventeranno preda del nemico. (v.3) la disobbedienza - E si dissero l'un l'altro: "Nominiamoci un capo" (v.4a) che ci fa prendere cattive decisioni - Torniamo in Egitto!" (v.4b) All'inizio della predicazione avevamo detto che Dio non cambia idea, mantiene le promesse, se... Sapete,vero, cosa c'è dopo quel se? “Se ti fidi di me, se mi obbedisci, se segui le mie regole, se cerchi il mio volto ogni giorno.” Quale è l'antidoto che mi impedisce di guardare la realtà con gli occhi della paura? Impara a guardare con fede! “Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè, e disse: "Saliamo subito e conquistiamo il paese, perché possiamo certamente farlo". (Numeri 13:30 ND) Non si sconfiggono le paure rintanandosi in un buco. Non riprenderai sonno se prima non sarai sceso a vedere cosa ha causato quel gran rumore in cucina. Devo affrontare le mie paure e sconfiggerle muovendomi versi di loro, non lontano da loro. Muoviti contro le tue paure. Credi di poter avere ciò che Dio ti ha promesso; Gesù stesso ha detto in Giovanni 11:40: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?» Smettila di nutrire le tue paure! Abbi fede nelle promesse di Dio e di Cristo.
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sabato 18 aprile 2020

Non attendere la tempesta per costruire sulla Parola di Gesù


Quale è la differenza tra un uomo avveduto ed uno stolto, secondo Gesù?

"Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia.  E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande. (Matteo 7: 24-27)

L'uomo avveduto crede nelle tempeste. Lo stolto no.

Ecco perché l'uomo saggio  costruisce con attenzione  e il pazzo costruisce con noncuranza. E la sua casa cade quando è più necessaria; durante la tempesta,  quando ha più bisogno di un rifugio, quando è più vulnerabile,

La casa che non crolla,  costruita sulla roccia, da riparo quando è più necessaria,  durante la tempesta.

Non aspettare che la tempesta inizi per costruire sulla base giusta.  Inizia adesso,  prima che la tempesta arrivi. Non cercare di costruire quando sei già nel mezzo della tempesta. Inizia a costruire mentre la giornata è radiosa di sole e tutto è calmo.

Sono sposato con mia moglie da molto tempo, e siamo innamorati l'uno dell'altra da più tempo di quello che non lo siamo stati;  se dico di amarla non posso costruire la mia vita senza prima pensare a quello che le fa più piacere, a quello che la fa sorridere, a quello che mi dice di fare o di non fare, a quello che rende il nostro rapporto speciale, a quello che la fa sentire amata.

E tutto questo  è il sentimento che nutro  per un essere che è imperfetto come me... magari meno imperfetto di me...  ma anni luce dalla perfezione di Dio.

Se dico di amare Dio, devo vivere come Dio vuole io viva, guardando il mondo con i suoi occhi, parlandogli in preghiera, accogliendolo ogni giorno attraverso lo Spirito Santo, e lasciando che la Parola lavori su di me.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Quale è la differenza tra un uomo avveduto ed uno stolto, secondo Gesù? "Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande. (Matteo 7: 24-27) L'uomo avveduto crede nelle tempeste. Lo stolto no. Ecco perché l'uomo saggio costruisce con attenzione e il pazzo costruisce con noncuranza. E la sua casa cade quando è più necessaria; durante la tempesta, quando ha più bisogno di un rifugio, quando è più vulnerabile, La casa che non crolla, costruita sulla roccia, da riparo quando è più necessaria, durante la tempesta. Non aspettare che la tempesta inizi per costruire sulla base giusta. Inizia adesso, prima la tempesta arrivi. Non cercare di costruire quando sei già nel mezzo della tempesta. Inizia a costruire mentre la giornata è radiosa di sole e tutto è calmo. Sono sposato con mia moglie da molto tempo, e siamo innamorati l'uno dell'altra da più tempo di quello che non lo siamo stati; se dico di amarla non posso costruire la mia vita senza prima pensare a quello che le fa più piacere, a quello che la fa sorridere, a quello che mi dice di fare o di non fare, a quello che rende il nostro rapporto speciale, a quello che la fa sentire amata. E tutto questo è il sentimento che nutro per un essere imperfetto come me... magari meno imperfetto di me... ma anni luce dalla perfezione di Dio. Se dico di amare Dio, devo vivere come Dio vuole io viva, guardando il mondo con i suoi occhi, parlandogli in preghiera, accogliendolo ogni giorno attraverso lo Spirito Santo, e lasciando che la Parola lavori su di me.
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venerdì 17 aprile 2020

Costruire sulla Parola è una scelta


Ognuno di noi sta costruendo una vita. Sia gli avveduti che gli stolti.  Siamo tutti costruttori. Costruire è inevitabile. La domanda è:  su cosa stai costruendo la tua vita? Sulla sabbia del mondo, o sulla roccia della Parola di Dio? Perché prima o poi arriverà una tempesta.

Gesù ha detto:

"Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia.  E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande. (Matteo 7: 24-27)

Anche la tempesta è inevitabile,  non importa che sia avveduto o stolto: la tempesta arriva prima o poi.

Come capisci la differenza  tra la casa di un uomo  avveduto  e quella di uno stolto?

Non dal fatto che stanno vivendo una tempesta: non è colpa loro la tempesta. Gesù dice che entrambi attraversano le stesse tempeste,  entrambi provano le stesse inondazioni, entrambi sono colpiti dagli stessi venti.

Non è nemmeno dal fatto  che vadano in chiesa o meno, perché entrambi sentono la stessa Parola... Ma una casa sta in piedi  mentre l'altra cade....

Qual' è il differenza? La differenza è nelle fondamenta.

 La casa dell'avveduto è costruita su roccia,  la casa dello stolto è costruita sulla sabbia.

L'uomo avveduto   ha ascoltato la Parola di Dio  e l'ha messa in pratica. lo stolto ha ascoltato la Parola di Dio, ma non ha fatto nulla al riguardo .  La differenza non sta nell'udire.  La differenza sta nel fare. Costruire sulla Parola di Dio è una scelta.

Quante volte abbiamo detto “amare non è un sentimento, ma un'azione”? Questo vale anche per la fede in Dio.

Se amo Dio solo con il sentimento, non ne traggo nessun vantaggio e non brillerò come una luce per Cristo.

Ma se amo Dio col sentimento, ma poi agisco sulla base  di quello che mi chiede la Parola allora ne trarrò vantaggio, e brillerò della luce di Cristo.

La differenza sta non solo  nel rallentare, non solo nel vedere con gli occhi di Dio, non solo nel pregare, non solo nel ricevere lo Spirito Santo, non solo nel leggere,  non solo nel credere,  non solo nel proclamare ad alta voce,  ma nell'agire sulla base di ciò che ho visto, che ho sentito,  che ho ricevuto,  che ho letto, che ho proclamato.

La differenza sta nel mettere in pratica tutto questo  e costruire la mia vita  sulle fondamenta che poggiano sulla roccia che è Dio, Gesù, Lo Spirito Santo e che mi parla attraverso la Bibbia.

E' qualcosa che scelgo di fare... ma come fare?

Non è semplice,  perché significa modificare la mia vita  dicendo meno “io” ma dicendo più “Dio”.

Significa impegnarsi a dire: “ Gestirò i miei rapporti secondo quello che dice  la Parola di Dio.  Gestirò la mia attività secondo i principi della Parola di Dio.  Gestirò i miei soldi secondo quello che dice la Parola di Dio. Prenderò delle scelte morali attraverso la Parola di Dio.  Vivrò il mio matrimonio secondo la Parola di Dio. Tratterò i miei nemici - e i miei concorrenti - secondo la Parola di Dio.”

Significa credere che sarà il Signore a provvedere per me, se costruisco sulle sue promesse eterne.

Significa scegliere di credere nelle parole di Paolo ai Filippesi:

" Il mio Dio provvederà a ogni vostro bisogno, secondo la sua gloriosa ricchezza, in Cristo Gesù." (Filippesi 4:19)

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)








Ognuno di noi sta costruendo una vita. Sia gli avveduti che gli stolti. Siamo tutti costruttori. Costruire è inevitabile. La domanda è: su cosa stai costruendo la tua vita? Perché prima o poi arriverà una tempesta. Gesù ha detto: "Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande. (Matteo 7: 24-27) Anche la tempesta è inevitabile, non importa che sia avveduto o stolto: la tempesta arriva prima o poi. Come capisci la differenza tra la casa di un uomo avveduto e quella di uno stolto? Non dal fatto che stanno vivendo una tempesta: non è colpa loro la tempesta. Gesù dice che entrambi attraversano le stesse tempeste, entrambi provano le stesse inondazioni, entrambi sono colpiti dagli stessi venti. Non è nemmeno dal fatto che vadano in chiesa o meno, perché entrambi sentono la stessa Parola... Ma una casa sta in piedi mentre l'altra cade.... Qual' è il differenza? La differenza è nelle fondamenta. La casa dell'avveduto è costruita su roccia, la casa dello stolto è costruita sulla sabbia. L'uomo avveduto ha ascoltato la Parola di Dio e l'ha messa in pratica. lo stolto ha ascoltato la Parola di Dio, ma non ha fatto nulla al riguardo . La differenza non sta nell'udire. La differenza sta nel fare.
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martedì 31 marzo 2020

Confida in colui che è capace di risuscitare i morti



Se Dio può risuscitare i morti,  egli può fare qualsiasi cosa.

Ad Abraamo, Dio disse:  "Voglio che tu diventi il ​​padre di una nazione",  ma poi Abramo dovette attendere  fino all'età di 99 anni  prima di avere il suo primo figlio.

La Bibbia mostra che per Abraamo  la situazione andò da difficile a impossibile.  Immaginate Abraamo, ultranovantenne,  guardare il suo fisico allo specchio e dire:  "Impossibile!"  Poi guardare la moglie sterile Sara e dire:  "Assolutamente impossibile!"

Ma Sara  rimase incinta,  ed entrambi risero di gioia per questo.  Quando il bambino nacque,  lo chiamarono appunto Isacco,  che significa "ridere"; non so se stessero ridendo per la nascita di un figlio, oppure se stessero ridendo per il dono di Dio. Ma forse stavano ridendo di se stessi, di aver dubitato che Dio potesse essere davvero capace di fare ciò che aveva promesso, anche contro qualsiasi logica e contro la biologia umana.

Dio lascia spesso che i problemi  diventino impossibili.  I discepoli decisero di seguire Gesù  pensando che fosse il Messia,  ma poi videro Gesù appeso sulla croce...

Era questo un vicolo cieco per i discepoli?  Per tre giorni sembrò così,  ma poi Gesù uscì dalla tomba...

Quando affronti un vicolo cieco,  ti puoi chiedere:  "Cosa sta succedendo, Dio?  Mi sono perso qualcosa della tua volontà?  Non è questo il tuo piano?  Ho perso la tua visione? "

Ricordati che i vicoli ciechi  fanno parte del piano di Dio per te.

Qual è la migliore risposta ad un vicolo cieco?  Paolo la ha trovata e ce la indica:

"È lui che ci ha liberati da quel pericolo mortale, e ci libererà ancora. Sì, sono sicuro che continuerà a farlo. "(2 Corinzi 1:10 PV).

Paolo afferma che Dio, attraverso Gesù, attraverso lo Spirito Santo,  non solo è capace di liberarci dal vicolo cieco che stiamo affrontando, ma che continuerà a farlo, vicolo cieco dopo vicolo cieco, sfidando la nostra fede ad affidarsi a lui,

per non confidare in noi stessi, ma in colui che resuscita i morti.”. (2 Corinzi 1:9)


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Se Dio può risuscitare i morti, egli può fare qualsiasi cosa. Ad Abraamo, Dio disse: "Voglio che tu diventi il ​​padre di una nazione", ma poi Abramo dovette attendere fino all'età di 99 anni prima di avere il suo primo figlio. La Bibbia mostra che per Abraamo la situazione andò da difficile a impossibile. Immaginate Abraamo, ultranovantenne, guardare il suo fisico allo specchio e dire: "Impossibile!" Poi guardare la moglie sterile Sara e dire: "Assolutamente impossibile!" Ma Sara rimase incinta, ed entrambi risero di gioia per questo. Quando il bambino nacque, lo chiamarono appunto Isacco, che significa "ridere"; non so se stessero ridendo per la nascita di un figlio, oppure se stessero ridendo per il dono di Dio. Ma forse stavano ridendo di se stessi, di aver dubitato che Dio potesse essere davvero capace di fare ciò che aveva promesso, anche contro qualsiasi logica e contro la biologia umana. Dio lascia spesso che i problemi diventino impossibili. I discepoli decisero di seguire Gesù pensando che fosse il Messia, ma poi videro Gesù appeso sulla croce... Era questo un vicolo cieco per i discepoli? Per tre giorni sembrò così, ma poi Gesù uscì dalla tomba... Quando affronti un vicolo cieco, ti puoi chiedere: "Cosa sta succedendo, Dio? Mi sono perso qualcosa della tua volontà? Non è questo il tuo piano? Ho perso la tua visione? " Ricordati che i vicoli ciechi fanno parte del piano di Dio per te. Qual è la migliore risposta ad un vicolo cieco? Paolo la ha trovata e ce la indica: "È lui che ci ha liberati da quel pericolo mortale, e ci libererà ancora. Sì, sono sicuro che continuerà a farlo. "(2 Corinzi 1:10 PV). Paolo afferma che Dio, attraverso Gesù, attraverso lo Spirito Santo, non solo è capace di liberarci dal vicolo cieco che stiamo affrontando, ma che continuerà a farlo, vicolo cieco dopo vicolo cieco, sfidando la nostra fede ad affidarsi a lui, “per non confidare in noi stessi, ma in colui che resuscita i morti.”.
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