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mercoledì 10 giugno 2020

Da dove mi verrà l'aiuto?



Leggiamo  il Salmo 121:

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?  Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra.  Egli non permetterà che il tuo piede vacilli; colui che ti protegge non sonnecchierà. Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà.  Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra.  Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. Il Signore ti preserverà da ogni male; egli proteggerà l’anima tua.  Il Signore ti proteggerà, quando esci e quando entri, ora e sempre.
(Salmo 121:1-8)

Non sappiamo chi abbia composto il Salmo: non Davide, altrimenti ci sarebbe scritto, né in che occasione è stato composto questo salmo,  possiamo fare delle ipotesi.

Israele è da sempre stato in lotta con le popolazioni vicine  che, di tanto in tanto, lo invadevano da nord e da est,  scavalcando le alture del Golan   o quelle della Cisgiordania che lo sovrastano.  Era normale per  gli abitanti   guardare con una certa apprensione verso quelle montagne,  per vedere se arrivasse qualche nemico.

Il salmista parla di una sensazione  che tutti in Israele conoscevano, dunque E’ come se egli dicesse:  “So che tra poco la mia vita sarà in pericolo,  ed io sarò sotto attacco da parte dei nemici,  ed ho paura: chi può aiutarmi?.”

Non dipende da lui, da ciò che ha fatto o detto e non ci può  fare nulla,  ma da qualcosa che altri controllano.

Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Sai che non hai fatto nulla, che non hai violato le leggi, o parlato male, o rubato,  o evitato di fare ciò che ti era stato chiesto, ma sai che sta per arrivare giù dai monti un attacco. Lo sai, e non ci puoi fare nulla.

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” 

Ma c’è anche un’altra possibilità per la genesi del salmo.  Se controllate nelle vostre bibbie, prima del versetto 1, vedrete una nota che dice: “Canto dei pellegrinaggi.” In altre bibbie c'è scritto ”Canto delle ascensioni”.

Gerusalemme è posta su un altopiano, i pellegrini per arrivare  alla città Santa, in pellegrinaggio,  dovevano salire sui monti dove è costruita.

Se fosse così,  il salmista sta pensando al perché è andato in pellegrinaggio:  ”C’è molto nella mia vita che non va,  vorrei poter cambiare, invertire la sua rotta  prima che sia troppo tardi.  Mi aiuterà entrare la città Santa?  Sortirà la differenza che vorrei questo mio pellegrinaggio?  Sarà questo ad aiutarmi?”

Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Sai che molto della tua vita non va, che la colpa è tua, perché fai o non fai quella cosa, o perché la hai fatta o non fatta nel passato. Sai che ti serve una “inversione di rotta”, e cerchi il cambiamento.

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” 


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)





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Il Salmo 121:1 dice: “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto? " Non sappiamo chi abbia composto il Salmo:possiamo fare delle ipotesi. Israele è da sempre stato in lotta con le popolazioni vicine che, di tanto in tanto, lo invadevano da nord e da est, scavalcando le alture del Golan o quelle della Cisgiordania che lo sovrastano. Era normale per gli abitanti guardare con una certa apprensione verso quelle montagne, per vedere se arrivasse qualche nemico. Il salmista parla di una sensazione che tutti in Israele conoscevano, dunque E’ come se egli dicesse: “So che tra poco la mia vita sarà in pericolo, ed io sarò sotto attacco da parte dei nemici, ed ho paura: chi può aiutarmi?.” Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Sai che non hai fatto nulla, che non hai violato le leggi, o parlato male, o rubato, o evitato di fare ciò che ti era stato chiesto, ma sai che sta per arrivare giù dai monti un attacco. Lo sai, e non ci puoi fare nulla. “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?” Ma c’è anche un’altra possibilità per la genesi del salmo. Se controllate nelle vostre bibbie, prima del versetto 1, vedrete una nota che dice: “Canto dei pellegrinaggi". Gerusalemme è posta su un altopiano, i pellegrini per arrivare alla città Santa, in pellegrinaggio, dovevano salire sui monti dove è costruita. Se fosse così, il salmista sta pensando al perché è andato in pellegrinaggio: ”C’è molto nella mia vita che non va, vorrei poter cambiare, invertire la sua rotta prima che sia troppo tardi. Mi aiuterà entrare la città Santa? Sortirà la differenza che vorrei questo mio pellegrinaggio? Sarà questo ad aiutarmi?” Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Sai che molto della tua vita non va, che la colpa è tua, perché fai o non fai quella cosa, o perché la hai fatta o non fatta nel passato. Sai che ti serve una “inversione di rotta”, e cerchi il cambiamento. “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?”
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mercoledì 27 maggio 2020

Non ascoltare la voce di chi ti odia!




Una delle cose che spesso ci rende scoraggiati è la “fifa”: la paura di quello che potenzialmente potrebbe accaderci. I Giudei avevano sperimentato questo tipo di paura mentre stavano ricostruendo Gerusalemme:

“I nostri avversari dicevano: "Essi non sapranno e non vedranno nulla, finché non saremo piombati in mezzo a loro; allora li uccideremo, e faremo cessare i lavori". (Neemia 4:11)

Immaginati la scena: una lunga fila di muratori intenta a costruire il muro, una serie di teste appostate tra i cespugli, quelle delle persone che avevano abitato quei posti  durante la deportazione a Babilonia,  e che non erano affatto contenti di vedere  che Gerusalemme tornava ad essere fortificata e protetta.

All'inizio li avevano derisi:  “che stupidaggine rifare le mura di Gerusalemme”,  poi avevano provato a scoraggiarli : “tanto non siete buoni a fare i muratori!”,;  adesso che le mura erano quasi completate, minacciavano:.  “se continuate il muro vi ammazziamo tutti”.

Ma perché avevano paura? Come facevano a sapere che le persone imboscate tra i cespugli volevano farli fuori? Ma perché qualcuno glielo aveva detto!

“I Giudei però, che risiedevano vicino a loro, vennero dieci volte a riferirci questo, da tutti i luoghi da cui provenivano.” (Neemia 4:12)

Altri Giudei che vivevano vicini a chi li voleva morti si erano premurati di farglielo sapere! Che carini! Che gentili! E così lo scoraggiamento sale!

Ascoltare un pessimista ti fa diventare pessimista.  Se senti abbastanza a lungo qualcuno che dice “non si può fare”,  alla fine credi anche tu che non si può fare; noi “assorbiamo” quello che gli altri ci dicono

Chi, o cosa stai ascoltando in questo momento? Voci che ti dicono “non ce la farai”?  Che ti dicono “provaci e sei morto, sei morta”? E così hai paura  di fare il grande passo  per intraprendere un nuovo progetto, o completarne uno in corso.

Forse c'è la paura di non esserne capace,  o di non saper reggere la pressione. Forse c'è la paura perché senti che non sei perfetto o perfetta come vorresti per affrontare quel progetto.

Sappi che questa paura, non viene da Dio; infatti Paolo dice:

“Voi non avete ricevuto in dono uno spirito che vi rende schiavi o vi fa vivere di nuovo nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di Dio che ci ha fatto diventare veri e propri figli di Dio, adottati in seno alla sua famiglia, figliuoli che lo chiamano «Padre mio!»” (Romani 8:15 PV)

E tutto ciò che non viene da Dio, viene da chi è contro il popolo di Dio, così come le minacce di morte per i Giudei venivano da chi era contro i Giudei. Non ascoltare la voce di chi odia Dio, e perciò odia anche te!

La  soluzione per prevenire lo scoraggiamento che porta la paura è: non ascoltare la voce di chi ti odia !

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)







Una delle cose che spesso ci rende scoraggiati è la paura di quello che potenzialmente potrebbe accaderci. I Giudei avevano sperimentato questo tipo di paura mentre stavano ricostruendo Gerusalemme: “I nostri avversari dicevano: "Essi non sapranno e non vedranno nulla, finché non saremo piombati in mezzo a loro; allora li uccideremo, e faremo cessare i lavori". (Neemia 4:11) Ma perché avevano paura? Come facevano a sapere che le persone imboscate tra i cespugli volevano farli fuori? Ma perché qualcuno glielo aveva detto! “I Giudei però, che risiedevano vicino a loro, vennero dieci volte a riferirci questo, da tutti i luoghi da cui provenivano.” (Neemia 4:12) Altri Giudei che vivevano vicini a chi li voleva morti si erano premurati di farglielo sapere! Ascoltare un pessimista ti fa diventare pessimista. Chi, o cosa stai ascoltando in questo momento? Voci che ti dicono “non ce la farai”? Che ti dicono “provaci e sei morto, sei morta”? E così hai paura di fare il grande passo per intraprendere un nuovo progetto, o completarne uno in corso. Sappi che questa paura, non viene da Dio; infatti Paolo dice: Voi non avete ricevuto in dono uno spirito che vi rende schiavi o vi fa vivere di nuovo nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di Dio che ci ha fatto diventare veri e propri figli di Dio, adottati in seno alla sua famiglia, figliuoli che lo chiamano «Padre mio!»” (Romani 8:15 PV) E tutto ciò che non viene da Dio, viene da chi è contro il popolo di Dio, così come le minacce di morte per i Giudei venivano da chi era contro i Giudei. Non ascoltare la voce di chi odia Dio, e perciò odia anche te! La soluzione per prevenire lo scoraggiamento che porta la paura è: Non ascoltare la voce di chi ti odia !
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mercoledì 15 aprile 2020

Proclama la Parola con la tua voce


La fede arriva ascoltando: non a caso Paolo afferma:

“La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio.” (Romani 10:17 ND)

Piuttosto che leggerla dentro di te, leggila A TE! Dichiara la Parola a te stesso, dichiararla a Dio, dichiarala agli altri,  dichiaralo al diavolo!  Dichiaralo a qualunque cosa ti ostacoli.

Gesù  ha detto:

“Se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile.” (Matteo 17:20 b)

Devi spostare una montagna? Combina la tua fede con la Parola di Dio,  e proclama la sua Parola ad alta voce  in  quella tua situazione.

Se la leggi, se ci credi,  la dichiari. La Bibbia dice in Ebrei:

"Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse." (Ebrei 10:23)

E in Proverbi:

“Morte e vita sono in potere della lingua” (Proverbi 18:21 a)

Confessare ad alta voce la Parola è importante: quello che dice la tua lingua è importante. Le tue parole hanno il potere di vita e di morte.  Possono costruire o abbattere ,  guarire o schiacciare ,  dare la vita o distruggerla , portare speranza o  disperazione.

Quali parole vuoi dire nella tua vita di credente? A te è la scelta: parole di paura o speranza? Di dubbio o di fede? Di odio o di amore?

Quando leggi la Bibbia a voce alta non solo le tue parole:  sono le Sue parole: sono le parole di Dio; E' LA SUA Parola!

Cerca nella Bibbia cosa dice Dio della tua situazione. Cosa dice Dio di te.

Ti senti una nullità, ti senti schiacciato, ti senti schiacciata dalle situazioni? La Bibbia dice che

“Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica.” (Filippesi 4:13)

Ma non limitarti a leggere: DILLA ALLE TUE  PREOCCUPAZIONI!

Sei in una crisi finanziaria da te non provocata e hai timore di come potrai vivere? La Bibbia dice che

“Il mio Dio provvederà a ogni vostro bisogno, secondo la sua gloriosa ricchezza, in Cristo Gesù.” (Filippesi 4:19)

Ma non limitarti a sottolinearla sulla tua Bibbia: URLALA ALLE TUE PAURE!

Ti senti circondato, ti senti circondata da persone che vogliono il tuo male e senti di essere solo o sola? La Bibbia dice che

“(Dio) solo è la mia rocca e la mia salvezza, il mio alto rifugio; io non potrò vacillare.” (Salmo 62:2)

Ma non scriverlo solo in un post-it  da mettere sul frigo:  PROCLAMALO A VOCE ALTA così che tu lo senta e gli spiriti lo sentano anche loro.

Quando il maligno cerca di spaventarti e dirti che fine farai tu, tu ricordagli la fine che ha già fatto lui.

Tutto ciò che è scritto nella Bibbia, tutto ciò che dio Dice di me e del mondo MODIFICA la realtà per chi crede (lo abbiamo visto la volta scorsa, la Parola è all'opera in chi crede).

Di' ciò che Dio dice: dillo ad alta voce, questo cambierà il modo in cui vedi le cose e ti fornirà una nuova prospettiva di fede.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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La fede arriva ascoltando: non a caso Paolo afferma: “La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio.” (Romani 10:17 ND) Piuttosto che leggerla dentro di te, leggila A TE! Dichiara la Parola a te stesso, dichiararla a Dio, dichiarala agli altri. Dichiaralo a qualunque cosa ti ostacoli. Gesù ha detto: “Se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile.” (Matteo 17:20b) Devi spostare una montagna? Combina la tua fede con la Parola di Dio, e proclama la sua Parola ad alta voce in quella tua situazione. Se la leggi, se ci credi, la dichiari. La Bibbia dice in Ebrei: "Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse." (Ebrei 10:23) E in Proverbi: “Morte e vita sono in potere della lingua” (Proverbi 18:21a) Le tue parole hanno il potere di vita e di morte. Possono costruire o abbattere , guarire o schiacciare , dare la vita o distruggerla , portare speranza o disperazione. Quali parole vuoi dire nella tua vita di credente? A te è la scelta: parole di paura o speranza? Di dubbio o di fede? Di odio o di amore? Ti senti una nullità, ti senti schiacciato/a? Dalle situazioni? La Bibbia dice che “Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica.” (Filippesi 4:13) Ma non limitarti a leggere: DILLA ALLE TUE PREOCCUPAZIONI! Sei in una crisi finanziaria da te non provocata e hai timore di come potrai vivere? La Bibbia dice che “Il mio Dio provvederà a ogni vostro bisogno, secondo la sua gloriosa ricchezza, in Cristo Gesù.” (Filippesi 4:19) Ma non limitarti a sottolinearla sulla tua Bibbia: URLALA ALLE TUE PAURE! Ti senti circondato/a da persone che vogliono il tuo male e senti di essere solo/a? La Bibbia dice che “(Dio) solo è la mia rocca e la mia salvezza, il mio alto rifugio; io non potrò vacillare.” (Salmo 62:2) Ma non scriverlo solo in un post da mettere sul frigo PROCLAMALO A VOCE ALTA così che tu lo senta e gli spiriti lo sentano anche loro.Di' ciò che Dio dice: dillo ad alta voce, questo cambierà il modo in cui vedi le cose e ti fornirà una nuova prospettiva di fede.
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giovedì 20 febbraio 2020

Dio non gioca a nascondino





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Ognuno di noi passa momenti nella vita dove sembra che Dio si nasconda, dove ci troviamo nel buio, stretti dalle situazioni. Ad un certo punto della mia vita di credente mi sono trovato ad essere coinvolto come anziano nella conduzione di una chiesa. Ho cominciato a capire che, sebbene amassi le persone con cui conducevo la comunità, e sebbene loro amassero me, la visione di come portare avanti la chiesa era completamente differente. Non volevo andare via, perché volevo “dare” ancora ma non potevo neppure restare come anziano! Ricordo che in quei giorni non avevo una gran voglia di “adorare” il Signore; cantavo poco in chiesa la domenica, e lo lodavo ancora meno durante le mie giornate (o forse non lo lodavo per niente). Ma, una cosa l'avevo decisa: avrei continuato a servire il Signore lì, senza mormorare né parlare dietro le spalle, perché quello sarebbe stata disobbedienza al Signore, che dice: “Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro”, ( Ebrei 13:17) Avevo deciso di ritornare ad essere un semplice membro di chiesa che doveva obbedienza e sottomissione agli anziani. Avevo pensato che non stessi adorando Dio, in quel periodo... ed invece gli stavo dando un tipo di adorazione differente: non con la mia voce, non con le mie lodi, ma “allineando” la mia vita con il Suo volere, obbedendo alle sue leggi, evitando di peccare contro altri. Avevo deciso di fidarmi della promessa che il Signore mi aveva fatto tramite una telefonata di una credente dal Canada, proprio nell'attimo esatto che avevo detto “basta, io non ci vado più in chiesa!”, arrivata dopo nemmeno due minuti dal mio “basta, me ne vado” che diceva :”Stavamo pregando col mio piccolo gruppo ed ho sentito forte che Dio mi chiedeva di dirti che lui ha in serbo per te e per la Sua opera delle benedizioni che non puoi minimamente immaginare”. Dio non stava giocando a nascondino con me. Avevo sperimentato, senza esserne consapevole, quello che sta scritto nel salmo 91: “Chi abita al riparo dell'Altissimo riposa all'ombra dell'Onnipotente. Io dico al SIGNORE: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!” (Salmo 91:1-2)
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mercoledì 19 febbraio 2020

Trovare la Grazia quando ne ho bisogno





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C'è un problema: parlo per me... voi sicuramente siete differenti. L'ultima cosa che mi sento di fare quando ho un problema grave, quando sono nel bisogno è di “adorare”. Magari mi lamento, prego, supplico, urlo... ma “adorare”, mettere a disposizione la mia vita allinearmi con Dio e con la sua volontà... beh, quello è un po' più difficile. Non alzate le mani, ma quanti di voi, quando hanno avuto una brutta notizia o un periodo difficile, invece di adorare, hanno cercato “gratificazione” in qualcos'altro? Cibo... dormire... alcool... sesso... pornografia... droga... così, tanto per non pensarci. Lo scrittore di Ebrei dice invece: “Perciò, avviciniamoci con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare la grazia, quando ne abbiamo bisogno” (Ebrei 4:16 PV) C'è un versetto nel salmo 89 che ci aiuta a capire il ruolo che gioca l'adorazione nella vita del credente: “Felice il popolo che ti sa acclamare:camminerà alla luce della tua presenza, Signore.” (Salmo 89:15 TILC) Qui “acclamare” è in ebraco תְּרוּעָה “ṯerû‘â” che significa “fare un rumore assordante” Cosa significa “acclamare”? Non è una parola che usiamo spesso, vero? Viene dal latino “clamare” = gridare + “ad” = a, verso, e significa “gridare ad alta voce con gioia”. Pensate a quello che accade quando ai concerti entra la rock star o allo stadio entra il bomber. Il salmista lega il fatto di “acclamare” che è un modo di dire “adorare Dio”, con la felicità. Sapete vero, come viene tradotta la parola “felice” nel Nuovo Testamento? Benedetto! Il salmo dice che se vuoi essere benedetto, se vuoi essere benedetta, devi acclamare, adorare Dio. E se acclami, adori Dio, dice il salmo camminerai alla luce della Sua presenza Come vivi la tua vita? Stai camminando alla luce della sua presenza? Se la risposta è no, probabilmente non sei “sotto il trono”, probabilmente il “lembi del suo mantello non riempiono il “tempio” che sono il tuo corpo e la tua mente. Probabilmente devi “riallinearti” per ottenere benedizioni, Grazia e guida. Devi, semplicemente, tornare ad adorare Dio; con la tua voce, con la tua obbedienza ai suoi comandamenti con la tua testimonianza.
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martedì 18 febbraio 2020

Toccare il mantello per ricevere la Grazia





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Perché il lembi del mantello? Cosa stanno a significare? Vi ricordate la guarigione della donna col flusso di sangue? Cosa disse la donna? “Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva.” (Marco 5:28) Gli Ebrei sapevano di non poter stare alla presenza di Dio; solo il Sommo Sacerdote, una volta all'anno, dopo aver fatto tutte le possibili e immaginabili purificazioni, poteva entrare nel “Luogo Santissimo”, dove era l'Arca del Patto con dentro le Tavole della Legge, i Dieci Comandamenti, che pensavano fosse il posto dove Dio poggiava i suoi piedi. Per questo si immaginavano di poter ricevere benedizione e Grazia solamente toccando una minima parte di stoffa che fosse a contatto con il corpo del Signore. La vedova credeva in questo, e la vedova aveva ragione, perché fu guarita dall'aver toccato il lembo della veste di Gesù Dio stava dicendo ad Isaia in visione: “Guarda, io sono sopra di voi, la mia benedizione e la mia grazia sarà efficace per voi che mi adorate, nel tempio.” Però... c'è un problema. La visione di Isaia è chiara: i lembi del mantello di Dio scendono nel tempio... da sopra a sotto. Questo significa che il tempio deve “stare sotto” “essere allineato” con Dio. E' molto più probabile che possa mangiare e far festa con il Re se sto già sedendo ai suoi piedi. E' molto più probabile che mi bagni se sto in mezzo ad un fiume, piuttosto che in mezzo al deserto. La Grazia di Dio è cibo per le nostre anime affamate; la Grazia di Dio è acqua fresca per la nostra sete di giustizia. ...ed adorare Dio mi pone nel bel mezzo del fiume che è la Grazia di Dio. Davide ha detto: “Eppure tu sei il Santo, che siedi circondato dalle lodi d'Israele.” (Salmo 22:3) Se sto lodando Dio, se lo sto adorando questo significa che sono “sotto di lui” e che la sua Grazia (i lembi del suo mantello) possono riempire il tempio, ovvero me stesso, proprio nel momento del bisogno, così come era Davide inseguito da Saul.
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lunedì 17 febbraio 2020

Dio è presente nei tempi di crisi







Il salmo 22 dice: “Dio mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi,e anche di notte, senza interruzione. Eppure tu sei il Santo, che siedi circondato dalle lodi d'Israele.” (Salmo 22:2-3) Isaia al capitolo 6 usa più o meno la stessa immagine, ma ci da più dettagli di come e dove siede Dio: “Nell'anno della morte del re Uzzia, vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato, e i lembi del suo mantello riempivano il tempio.” (Isaia 6:1) Che strano! Sia Davide che Isaia raccontano di una situazione di crisi, Davide inseguito da Saul per ucciderlo Isaia senza più un re che governi, ma tutt'e due hanno la visione di Dio seduto sul trono! Ma, attenzione, con una differenza sostanziale: Davide si lamenta che Dio è lontano, Isaia invece vede Dio seduto (in Cielo) e i lembi del suo mantello arrivare fino a dentro il Tempio (in terra) e riempirlo. Cosa significa questo? Significa due cose fondamentali: 1. nei momenti di crisi, Dio continua ad essere RE (come afferma Davide) 2. nei momenti di crisi, il suo mantello riempie il Tempio (come dice Isaia). L'abbiamo detto tante volte: dov'era la presenza di Dio prima di Gesù? Nel Tempio!Ma, un attimo, il Tempio non c'è più, è stato distrutto dai Romani nel 70 DC! Dov'è allora Dio, adesso? “Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1 Corinzi 3:16) Quale tempio, allora, riempiono i lembi del mantello di Dio nei periodi di crisi? Certo, stanno riempiendo ancora il Tempio di Dio; solo che stavolta non è un luogo fatto di colonne e travi di legno, ma un corpo fatto di carne e sangue. Tu ed io siamo il Tempio di Dio.
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