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venerdì 15 maggio 2020

Essere pronti a farsi guidare dallo Spirito



Tu puoi dirmi (e hai ragione) “OK Marco... ma io non mi sento adatto/adatta, pronto/pronta, capace a portare gloria a Dio”.

ESATTO!!! Non lo sei! Non lo sarai mai! E Gesù lo sa bene, perché è Dio, ma è stato anche uomo per 33 anni... e sa come siamo fatti!

“Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.“ (Giovanni 16:13-15)

Gesù l'ha promesso, Dio lo ha mandato: Lo Spirito della Verità, lo Spirito Santo è colui che sarà il nostro “motore”.

Il versetto dice quattro cose importanti:

I. CI GUIDERA'
Non dovremo avere paura di cosa fare dove andare, cosa dire.

II. CI FARA' SAPERE COSA E' VERO
Non dovremo preoccuparci di capire da noi cosa sia vero e cosa sia falso.

III. CI RAMMENTERA' QUELLO CHE HA DETTO GESU'
Non dovremo preoccuparci che mancherà qualche pagina alle istruzioni.

IV. CI DIRA' COSA ACCADRA'
Non dovremo  preoccuparci per il futuro, non serviranno i maghi per prevederlo, perché, in molti modi  (visioni, profezie) ce lo indicherà.

Gesù stesso che lo ha detto

"Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla." (Giovanni 15:5)

Lo sa che non possiamo portare frutto senza di lui. E visto che lui adesso siede “alla destra del Padre” ci ha mandato “un altro se stesso”.

“Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” (Giovanni 14:16)

Poniti la domanda: “Sono pronto, sono pronta a farmi guidare completamente dallo Spirito?"

Gesù è tornato per farti da guida in questo mondo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Tu puoi dirmi (e hai ragione) “OK Marco... ma io non mi sento adatto/adatta, pronto/pronta, capace a portare gloria a Dio” ESATTO!!! Non lo sei! Non lo sarai mai! E Gesù lo sa bene, perché è Dio, ma è stato anche uomo per 33 anni... e sa come siamo fatti! “Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.“ (Giovanni 16:13-15) Gesù l'ha promesso, Dio lo ha mandato: Lo Spirito della Verità, lo Spirito Santo è colui che sarà il nostro “motore”. Il versetto dice quattro cose importanti: I. CI GUIDERA' Non dovremo avere paura di cosa fare dove andare, cosa dire. II. CI FARA' SAPERE COSA E' VERO Non dovremo preoccuparci di capire da noi cosa sia vero e cosa sia falso. III. CI RAMMENTERA' QUELLO CHE HA DETTO GESU' Non dovremo preoccuparci che mancherà qualche pagina alle istruzioni. IV. CI DIRA' COSA ACCADRA' Non dovremo preoccuparci per il futuro, non serviranno i maghi per prevederlo, perché, in molti modi (visioni, profezie) ce lo indicherà. Gesù stesso che lo ha detto Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. (Giovanni 15:5) Lo sa che non possiamo portare frutto senza di lui. E visto che lui adesso siede “alla destra del Padre” ci ha mandato “un altro se stesso”. “Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” (Giovanni 14:16) Poniti la domanda: “Sono pronto, sono pronta a farmi guidare completamente dallo Spirito? Gesù è tornato per farti da guida in questo mondo.
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mercoledì 13 maggio 2020

Dare a Gesù il controllo della mia vita per portare gloria a Dio




Quali sono le persone credenti  che ti hanno fatto glorificare Dio?  che ti hanno ispirato, che sono
divenuti un modello? Una che mi ha ispirato è stata una bambina di soli 9 anni, figlia di un pastore mio amico negli Stati Uniti, di nome Jessica Joy Rees, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale al cervello.

Invece di piangersi addosso, lei ha sentito il bisogno di iniziare una fondazione che raccolga fondi per i bambini in ospedale ammalati di tumore. Lei è morta... ma la fondazione le sopravvive e porta gloria a Dio!

Jessica avrebbe potuto concentrarsi su di se, chiedere SOLO la sua guarigione... invece ha chiesto quello che portava più frutto... e quello ha ottenuto...

Giacomo lo spiega bene:

“Non avete, perché non domandate;  domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4: 2b-3)

Proviamo a mettere in “positivo” quello che di noi Giacomo dice in “negativo”:

“Avete perché domandate, domandate e ricevete, perché domandate bene per spendere nella Gloria di Dio.”

Sapete quante volte mi sono arrabbiato con Dio?  “Perché  non rispondi alle mie preghiere? Eppure hai promesso di farlo!” E, ogni volta, cinque minuti dopo, mi sono fermato a riflettere: “Quello che chiedo glorifica Dio, porta frutto?". Il problema non risiede nell'udito di Dio,  ma in quello che chiedo.

Tu potresti dirmi  (e l'ho detto un sacco di volte anche io!): “Ma le cose che chiedevo erano cose buone! Non erano cose egoistiche, solo per me!”. Dio non vuole darti cose buone... ma vuole darti le cose migliori,  affinché tu porti frutto  e il Suo nome sia glorificato.

Se sei un suo discepolo, se sei una sua discepola, ti chiedo: te la senti di farti guidare completamente da Lui? Di dargli il dominio sulla tua vita per portare frutto?

Se non lo sei ancora  devi sapere che Gesù è alla tua ricerca, perché vuole darti la sua potenza  nella tua vita::  “chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori”  (Giovanni 14:12).

Gesù è la via per glorificare Dio!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Quali sono le persone credenti che ti hanno fatto glorificare Dio? che ti hanno ispirato, che sono divenuti un modello? Una che mi ha ispirato è stata una bambina di soli 9 anni, figlia di un pastore mio amico negli Stati Uniti, di nome Jessica Joy Rees, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale al cervello. Invece di piangersi addosso, lei ha sentito il bisogno di iniziare una fondazione che raccolga fondi per i bambini in ospedale ammalati di tumore. Lei è morta... ma la fondazione le sopravvive e porta gloria a Dio! Jessica avrebbe potuto concentrarsi su di se, chiedere SOLO la sua guarigione... invece ha chiesto quello che portava più frutto... e quello ha ottenuto... Giacomo lo spiega bene: “Non avete, perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4: 2b-3) Proviamo a mettere in “positivo” quello che di noi Giacomo dice in “negativo”: “Avete perché domandate, domandate e ricevete, perché domandate bene per spendere nella Gloria di Dio.” Sapete quante volte mi sono arrabbiato con Dio? “Perché non rispondi alle mie preghiere? Eppure hai promesso di farlo!” E, ogni volta, cinque minuti dopo, mi sono fermato a riflettere: “Quello che chiedo glorifica Dio, porta frutto? Il problema non risiede nell'udito di Dio, ma in quello che chiedo. Tu potresti dirmi (e l'ho detto un sacco di volte anche io!) “Ma le cose che chiedevo erano cose buone! Non erano cose egoistiche, solo per me!” Dio non vuole darti cose buone... ma vuole darti le cose migliori, affinché tu porti frutto e il Suo nome sia glorificato. Se sei un suo discepolo, se sei una sua discepola, ti chiedo: te la senti di farti guidare completamente da Lui? Di dargli il dominio sulla tua vita per portare frutto? Se non lo sei ancora devi sapere che Gesù è alla tua ricerca, perché vuole darti la sua potenza nella tua vita:: “chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori” /Giovanni 14:12) Gesù è la via per glorificare Dio!
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lunedì 11 maggio 2020

Risplendere per glorificare Dio




Ti è mai capitato  di ricevere un favore da qualcuno  senza dover pagare nulla? Come ti sei sentito, come ti sei sentita? Cosa hai fatto?

Se il sentimento che ha prevalso è quello della gratitudine probabilmente hai cercato di “sdebitarti” in qualche modo.

Rifletti su questa parola: “sdebitarsi”: spesso, quando riceviamo qualcosa senza che lo abbiamo pagato e spesso senza averlo meritato, sentiamo come di avere un “debito” che vogliamo ripagare.

Gesù ti ha dato qualcosa che non potrai mai ripagare: il perdono dai peccati, e la vita eterna.

Però qualcosa la puoi fare: glorificarlo,  non solo con la tua mente, non solo con la tua voce, ma soprattutto con le tue azioni, come gesto di gratitudine  per ciò che ha fatto.

“In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio.”(Giovanni 14:12-13) 

Gesù dice che Dio lo ha glorificato, lo ha applaudito per quello che ha fatto, ma dice anche che Dio vuole continuarlo a glorificare, vuole continuare ad applaudirlo per tutte le altre cose che farà nel mondo.

Indovina chi sarà chiamato, chi sarà chiamata a fare quelle cose, da ora in avanti? Se tu hai ricevuto  e vuoi glorificare Gesù, lo puoi fare continuando ad agire nel mondo come suo discepolo.

“Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli.”  (Giovanni 15:7-8)

Gesù dice che per glorificare Dio, dobbiamo fare due cose: chiedere con fiducia e portare frutto. Attenzione a quello che dice il versetto: non dice “in questo è glorificato il Padre mio: che mangiate molto frutto"; il fine del chiedere non è la mia gratificazione personale, ma è il portare altro frutto, il che significa altri discepoli,  altra gloria,  altri applausi.

Quali cose debbo chiedere allora? Cose che riguardano me, la mia famiglia, la mia vita? Certamente... ma non solo!

Debbo abituarmi a chiedere a Dio le cose che glorifichino il suo nome, le cose per cui la gente faccia l'applauso a Gesù, le cose che portino altri discepoli a Gesù!

"Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il  Padre vostro che è nei cieli. (Matteo 5:16)

Di tutte le cose che chiedo,  otterrò principalmente quelle che glorificano Dio  portando frutto.

Quando è che le persone glorificano Dio? Quando vedono in noi le nostre vite cambiate, quando siamo per loro di ispirazione, quando siamo un modello  di come dovrebbero essere tutti nel mondo.

Quando non parliamo di amore,  ma agiamo in amore,  anche quando l'amore costa... anche quando l'amore costa la croce.

"In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli. "


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)

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Ti è mai capitato di ricevere un favore da qualcuno senza dover pagare nulla? Come ti sei sentito, come ti sei sentita? Cosa hai fatto? Se il sentimento che ha prevalso è quello della gratitudine probabilmente hai cercato di “sdebitarti” in qualche modo. Rifletti su questa parola: “sdebitarsi”: spesso, quando riceviamo qualcosa senza che lo abbiamo pagato e spesso senza averlo meritato, sentiamo come di avere un “debito” che vogliamo ripagare. Gesù ti ha dato qualcosa che non potrai mai ripagare: il perdono dai peccati, e la vita eterna. Però qualcosa la puoi fare: glorificarlo, non solo con la tua mente, non solo con la tua voce, ma soprattutto con le tue azioni, come gesto di gratitudine per ciò che ha fatto. “In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio.”(Giovanni 14:12-13) Gesù dice che Dio lo ha glorificato lo ha applaudito per quello che ha fatto ma dice anche che Dio vuole continuarlo a glorificare, vuole continuare ad applaudirlo per tutte le altre cose che farà nel mondo. Indovina chi sarà chiamato, chi sarà chiamata a fare quelle cose, da ora in avanti? Se tu hai ricevuto e vuoi glorificare Gesù lo puoi fare continuando ad agire nel mondo come suo discepolo. Debbo abituarmi a chiedere a Dio le cose che glorifichino il suo nome, le cose per cui la gente faccia l'applauso a Gesù, le cose che portino altri discepoli a Gesù! "Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. (Matteo 5:16) Di tutte le cose che chiedo, otterrò principalmente quelle che glorificano Dio portando frutto. Quando è che le persone glorificano Dio? Quando vedono in noi le nostre vite cambiate quando siamo per loro di ispirazione quando siamo un modello di come dovrebbero essere tutti nel mondo Quando non parliamo di amore, ma agiamo in amore, anche quando l'amore costa anche quando l'amore costa la croce. "In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto"
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sabato 2 maggio 2020

Dimorare in Gesù per essere veri discepoli



Qual'è l'effetto del dimorare in Gesù? Lui afferma che è questo:

“Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto.  In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli.”  (Giovanni 15:7-8)

Qui Gesù indica non solo l'effetto ma anche il metodo  e il premio  del dimorare in lui.

Quale è il metodo? “... se... le mie parole dimorano in voi...” Eccola la zolla, la buca nel terreno da cui trarre l'energia per portare frutto; la sua Parola! Ovvero: LEGGI LA BIBBIA! Leggi, memorizza, fanne parte della tua vita.

E il premio? “...domandate quello che volete e vi sarà fatto...”

Domanderemo e riceveremo  (“quello che volete” =  non c'è limitazione!  Per cui domandate  “in grande”!)

Manca l'effetto, ovvero, la cosa che rimarrà per sempre: e qui gli effetti sono due: uno più importante per Dio e uno più importante per noi: “In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto”

A chi va la gloria  quando noi portiamo frutto? Noi siamo stati creati per glorificare Dio. La parola che usa Gesù in greco è  δοξάζω - doxazō  che significa “ritornare qualcosa di molto prezioso a qualcuno”: questa è la parte più importante per Dio!

Poi c'è la parte che è più importante per noi: “così sarete miei discepoli.” Saremo discepoli veri di Gesù.

Poniti una domanda: sto dimorando in Gesù per ottenere i premi, o perché il mondo glorifichi Dio?

Per essere un vero discepolo devo dimorare in Gesù; le mie radici devono essere piantate nella sua Parola.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Qual'è l'effetto del dimorare in Gesù? Lui afferma che è questo: “Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli.” (Giovanni 15:7-8) Qui Gesù indica non solo l'effetto ma anche il metodo e il premio del dimorare in lui. Quale è il metodo? “... se... le mie parole dimorano in voi...” Eccola la zolla, la buca nel terreno da cui trarre l'energia per portare frutto; la sua Parola! Ovvero: LEGGI LA BIBBIA! Leggi, memorizza, fanne parte della tua vita. E il premio? “...domandate quello che volete e vi sarà fatto...” Domanderemo e riceveremo (“quello che volete” = non c'è limitazione! Per cui domandate “in grande”!) Manca l'effetto, ovvero, la cosa che rimarrà per sempre: e qui gli effetti sono due: uno più importante per Dio e uno più importante per noi “In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto” A chi va la gloria quando noi portiamo frutto? Noi siamo stati creati per glorificare Dio. La parola che usa Gesù in greco è δοξάζω - doxazō che significa" ritornare qualcosa di molto prezioso a qualcuno”: questa è la parte più importante per Dio! Poi c'è la parte che è più importante per noi: “così sarete miei discepoli.” Saremo discepoli veri di Gesù. Poniti una domanda: sto dimorando in Gesù per ottenere i premi, o perché il mondo glorifichi Dio? Per essere un vero discepolo devo dimorare in Gesù.
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martedì 28 aprile 2020

L'amore è il traguardo, Gesù è la via



“Gesù ha detto:

“... affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia.” (Giovanni 15:16)

C'è un premio a tutto l'amore che Gesù mi chiede di dare? Lui dice di si... e è anche bello grande.

Mettere l'altro per primo, servire, ascoltare il Padre, portare altri alla salvezza, ci restituisce un rapporto intimo  col nostro Padre,  il quale ci esaudisce.

Se tu sei genitore,  sai cosa significhi la gioia di dare ai tuoi figli quello che più desiderano.

Ti ricordi i loro occhi estasiati quando aprivano il pacco a Natale, o al compleanno, e scoprivano che là dentro c'era proprio la cosa che desideravano tanto?

E, se sei genitore, sai anche che gran dolore era non poterglielo dare quando erano stati assolutamente disobbedienti, quando ti avevano fatto arrabbiare, quando avevano fatto di testa loro.

Tu avresti voluto... ma non potevi perché sai che non gli avrebbe fatto bene, non sarebbero cresciuti “dritti”, ma “storti”.

Sai perché provi quei sentimenti? Perché te li ha messi dentro colui che ne è l'origine. Dio è questo tipo di amore, Dio vuole premiarti in maniera assolutamente sovrabbondante rispetto ai tuoi meriti... Basta che tu risponda al comandamento dell'amore.

L'amore mi rende gradito al Padre.

“Ma, allora, se “faccio del bene” posso avere questo rapporto col Padre? Se le faccio, come dice Gesù, sono apposto?”

Ci sono tanti atei, c he hanno fatto cose stupende per gli uomini, spesso cose più grandi di persone che hanno dedicato la loro vita a Dio.

Vorrei poterti rispondere di si... Ci sono tante persone stupende che vorrei ritrovare un giorno...
ma purtroppo devo rispondere in un altro modo. “No. Non basta”

Non puoi passare nella “stanza del Padre”  se prima non sei passato per la “porta Gesù”, se prima non hai camminato sulla Via di Gesù:

“Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giovanni 14:6)

L'amore è il traguardo Gesù è la porta  e la via.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)


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“Gesù ha detto: “... affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia.” (Giovanni 15:16) C'è un premio a tutto l'amore che Gesù mi chiede di dare? Lui dice di si... e è anche bello grande. Mettere l'altro per primo, servire, ascoltare il Padre, portare altri alla salvezza, ci restituisce un rapporto intimo col nostro Padre, il quale ci esaudisce. Se tu sei genitore, sai cosa significhi la gioia di dare ai tuoi figli quello che più desiderano. Ti ricordi i loro occhi estasiati quando aprivano il pacco a Natale, o al compleanno, e scoprivano che là dentro c'era proprio la cosa che desideravano tanto? E, se sei genitore, sai anche che gran dolore era non poterglielo dare quando erano stati assolutamente disobbedienti, quando ti avevano fatto arrabbiare, quando avevano fatto di testa loro. Tu avresti voluto... ma non potevi perché sai che non gli avrebbe fatto bene, non sarebbero cresciuti “dritti”, ma “storti”. Sai perché provi quei sentimenti? Perché te li ha messi dentro colui che ne è l'origine. Dio è questo tipo di amore, Dio vuole premiarti in maniera assolutamente sovrabbondante rispetto ai tuoi meriti... Basta che tu risponda al comandamento dell'amore. L'amore mi rende gradito al Padre “Ma, allora, se “faccio del bene” posso avere questo rapporto col Padre? Se le faccio, come dice Gesù, sono apposto?” Ci sono tanti atei, c he hanno fatto cose stupende per gli uomini, spesso cose più grandi di persone che hanno dedicato la loro vita a Dio. Vorrei poterti rispondere di si... Ci sono tante persone stupende che vorrei ritrovare un giorno... ma purtroppo devo rispondere in un altro modo. “No. Non basta” Non puoi passare nella “stanza del Padre” se prima non sei passato per la “porta Gesù”, se prima non hai camminato sulla Via di Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giovanni 14:6) L'amore è il traguardo Gesù è la porta e la via
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mercoledì 8 aprile 2020

Assaporare la Parola per arrivare alla libertà


A chi piace la cioccolata sa che non la metti in bocca e la butti giù come una pillola, ma la “assapori”, la lasci sciogliere piano piano in bocca, senti il profumo del cacao che sale nel naso. Così avrai quel sapore per mezz'ora invece che per tre secondi.

Con la Parola di dio vale la stessa regola: non inghiottire la Parola come una pillola. Assaporala, medita ogni parola.  Non c'è bisogno di sbrigarsi.

Se  hai un ora , ottimo, usala lentamente.  Se hai dieci minuti, ottimo, prenditi il ​​tuo tempo per dieci minuti. Se hai solo un minuto, va bene, prenditi il ​​tuo tempo per quel minuto.

Gesù ha promesso che:

"Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli;  conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».. " (Giovanni 8: 31-32 )

Gesù afferma la sua Parola avrà tre effetti su di noi:

a) saremo veri discepoli;
b) conosceremo la verità;
c) saremo liberi.

Hai mai avuto qualche dubbio di essere un vero “discepolo” di Gesù? Ti sei mai sentito “inadeguato” o "inadeguata", hai mai pensato “come credente non sono un gran che, faccio poco per Gesù." ?

Eccola, allora., la medicina: persevera nella Parola, e sarai un vero discepolo, sarai una vera discepola.

Hai mai avuto dubbi su cosa fare, di cosa sia vero nella tua vita, di quali valori tu debba inseguire, quali siano le priorità?

Eccola, dunque, la terapia: persevera nella Parola, e conoscerai la verità.

Ti sei mai sentito, ti sei mai sentita oppresso o oppressa, ti sei mai sentito, ti sei mai sentita in gabbia, hai mai dubitato su cosa accadrà nella tua vita in futuro?

Eccola dunque la fisioterapia: persevera nella Parola,  e sarai libero, sarai libera!

Assapora la Parola di Gesù per diventare un vero discepolo, portandoti la verità e dandoti la libertà.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)


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A chi piace la cioccolata sa che non la metti in bocca e la butti giù come una pillola, ma la “assapori”, la lasci sciogliere piano piano in bocca, senti il profumo del cacao che sale nel naso. Così avrai quel sapore per mezz'ora invece che per tre secondi. Con la Parola di dio vale la stessa regola: non inghiottire la Parola come una pillola. Assaporala, medita ogni parola. Non c'è bisogno di sbrigarsi. Se hai un ora , ottimo, usala lentamente. Se hai dieci minuti, ottimo, prenditi il ​​tuo tempo per dieci minuti. Se hai solo un minuto, va bene, prenditi il ​​tuo tempo per quel minuto. Gesù ha promesso che: "Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».. " (Giovanni 8: 31-32 ) Gesù afferma la sua Parola avrà tre effetti su di noi: a) saremo veri discepoli; b) conosceremo la verità; c) saremo liberi. Hai mai avuto qualche dubbio di essere un vero “discepolo” di Gesù? Ti sei mai sentito “inadeguato” o "inadeguata", hai mai pensato “come credente non sono un gran che, faccio poco per Gesù." ? Eccola, allora., la medicina: persevera nella Parola, e sarai un vero discepolo, sarai una vera discepola. Hai mai avuto dubbi su cosa fare, di cosa sia vero nella tua vita, di quali valori tu debba inseguire, quali siano le priorità? Eccola, dunque, la terapia: persevera nella Parola, e conoscerai la verità. Ti sei mai sentito, ti sei mai sentita oppresso o oppressa, ti sei mai sentito, ti sei mai sentita in gabbia, hai mai dubitato su cosa accadrà nella tua vita in futuro? Eccola dunque la fisioterapia: persevera nella Parola, e sarai libero, sarai libera! Assapora la Parola di Gesù per diventare un vero discepolo, portandoti la verità e dandoti la libertà.
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