Paolo dice:
“E così, cari fratelli, vi esorto a dare i vostri corpi a Dio; che siano un sacrificio vivente, santo. Questo è il modo giusto di adorare Dio. Non adattatevi alla mentalità e alle usanze di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio con un completo rinnovamento della mente vostra. Allora sarete in grado, per vostra esperienza personale, di capire qual è la volontà del Signore; vale a dire: tutto ciò che è buono, perfetto è a lui gradito..” (Romani 12:1-2 BDG)
Paolo incoraggia a vivere l'adorazione a Dio h24, non adesso si e adesso no. Onorare Dio col mio corpo durante tutto il giorno, vivere come un adoratore piuttosto che avere “momenti di adorazione”. Ma cosa è “adorazione”? Ho detto più di una volta che “adorare”: è una parola composta di origine latina, “orare” = parlare + suffisso “ad” = a, ovvero parlare a qualcuno.
Con chi ti piace parlare di più? Con le persone che disprezzi, o che non conosci, oppure con le persone che ammiri e che conosci bene? Di norma è più facile parlare se parliamo a qualcuno che “vale” per noi, qualcuno che amiamo!
Se adoro Dio, dunque, sto affermando che Dio “vale” per me adorare è perciò “parlare a qualcuno che vale che amo”. Ma anche stavolta, siamo arrivati secondi! Non siamo noi ad aver amato per primi:
Giovanni dice che
“Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo.” (1 Giovanni 4:19 PV)
Tu ed io siamo il frutto dell'amore che Dio ha messo in noi e ha riversato su di me e su di te.
“E così, cari fratelli, vi esorto a dare i vostri corpi a Dio; che siano un sacrificio vivente, santo. Questo è il modo giusto di adorare Dio. Non adattatevi alla mentalità e alle usanze di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio con un completo rinnovamento della mente vostra. Allora sarete in grado, per vostra esperienza personale, di capire qual è la volontà del Signore; vale a dire: tutto ciò che è buono, perfetto è a lui gradito..” (Romani 12:1-2 BDG)
Paolo incoraggia a vivere l'adorazione a Dio h24, non adesso si e adesso no. Onorare Dio col mio corpo durante tutto il giorno, vivere come un adoratore piuttosto che avere “momenti di adorazione”. Ma cosa è “adorazione”? Ho detto più di una volta che “adorare”: è una parola composta di origine latina, “orare” = parlare + suffisso “ad” = a, ovvero parlare a qualcuno.
Con chi ti piace parlare di più? Con le persone che disprezzi, o che non conosci, oppure con le persone che ammiri e che conosci bene? Di norma è più facile parlare se parliamo a qualcuno che “vale” per noi, qualcuno che amiamo!
Se adoro Dio, dunque, sto affermando che Dio “vale” per me adorare è perciò “parlare a qualcuno che vale che amo”. Ma anche stavolta, siamo arrivati secondi! Non siamo noi ad aver amato per primi:
Giovanni dice che
“Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo.” (1 Giovanni 4:19 PV)
Tu ed io siamo il frutto dell'amore che Dio ha messo in noi e ha riversato su di me e su di te.
















