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lunedì 18 maggio 2020

Ricevi la potenza dello Spirito per testimoniare Cristo



Sai, quale sarà l'effetto dello Spirito Santo in colui o colei che lo riceve?

“Ma riceverete potenza  quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra". (Atti 1:8)

La parola “potenza” in greco è “δύναμις – dynamis”... Dinamite! Quando lo Spirito di Dio scende in te, tu hai dinamite dentro, qualcosa che può esplodere e che ha effetto tutto attorno a te!

Hai ricevuto lo Spirito Santo in te? Se hai  accettato Gesù, quella potenza, quella dinamite, è a tua disposizione, ma...

C'è un limite a quello che può fare lo Spirito Santo: sei tu! Stai lasciando che lo Spirito Santo  trasformi la tua vita  così che gli altri possano glorificare Dio  attraverso la dinamite che rappresentano le buone opere?

Nulla accadrà  se tu gli impedisci  di cambiare la tua vita. La dinamite che è l'amore di Gesù  per ogni sua creatura  non esploderà  e le persone non glorificheranno Dio,  e non saranno salvate.

Se vuoi glorificare Dio, se vuoi portare frutto a Gesù,  devi lascare che lo Spirito ti trasformi.

Ti lancio una  sfida per i prossimi 7 giorni.

“Per i prossimi 7 giorni chiederò ogni giorno per 10 minuti allo Spirito Santo di indicarmi le azioni da prendere nella mia vita per glorificare Dio e portare frutto a Gesù.”

Gesù ha detto:

“egli vi guiderà in tutta la verità... e vi annuncerà le cose a venire.” (Giovanni 16:13)

Fatti guidare dalla sua verità. Sii attento, sii attenta a quello che ti suggerisce avverrà. E usa la sua dinamite che ora è in te per la sua gloria.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Sai, quale sarà l'effetto dello Spirito Santo in colui o colei che lo riceve? “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra". (Atti 1:8) La parola “potenza” in greco è “δύναμις – dynamis”... Dinamite! Quando lo Spirito di Dio scende in te, tu hai dinamite dentro, qualcosa che può esplodere e che ha effetto tutto attorno a te! Hai ricevuto lo Spirito Santo in te? Se hai accettato Gesù, quella potenza, quella dinamite, è a tua disposizione, ma... C'è un limite a quello che può fare lo Spirito Santo: sei tu! Stai lasciando che lo Spirito Santo trasformi la tua vita così che gli altri possano glorificare Dio attraverso la dinamite che rappresentano le buone opere? Nulla accadrà se tu gli impedisci di cambiare la tua vita. La dinamite che è l'amore di Gesù per ogni sua creatura non esploderà e le persone non glorificheranno Dio, e non saranno salvate. Se vuoi glorificare Dio, se vuoi portare frutto a Gesù, devi lascare che lo Spirito ti trasformi. Ti lancio una sfida per i prossimi 7 giorni. “Per i prossimi 7 giorni chiederò ogni giorno per 10 minuti allo Spirito Santo di indicarmi le azioni da prendere nella mia vita per glorificare Dio e portare frutto a Gesù.” Gesù ha detto: “egli vi guiderà in tutta la verità... e vi annuncerà le cose a venire.” (Giovanni 16:13) Fatti guidare dalla sua verità. Sii attento, sii attenta a quello che ti suggerisce avverrà. E usa la sua dinamite che ora è in te per la sua gloria.
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mercoledì 13 maggio 2020

Dare a Gesù il controllo della mia vita per portare gloria a Dio




Quali sono le persone credenti  che ti hanno fatto glorificare Dio?  che ti hanno ispirato, che sono
divenuti un modello? Una che mi ha ispirato è stata una bambina di soli 9 anni, figlia di un pastore mio amico negli Stati Uniti, di nome Jessica Joy Rees, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale al cervello.

Invece di piangersi addosso, lei ha sentito il bisogno di iniziare una fondazione che raccolga fondi per i bambini in ospedale ammalati di tumore. Lei è morta... ma la fondazione le sopravvive e porta gloria a Dio!

Jessica avrebbe potuto concentrarsi su di se, chiedere SOLO la sua guarigione... invece ha chiesto quello che portava più frutto... e quello ha ottenuto...

Giacomo lo spiega bene:

“Non avete, perché non domandate;  domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4: 2b-3)

Proviamo a mettere in “positivo” quello che di noi Giacomo dice in “negativo”:

“Avete perché domandate, domandate e ricevete, perché domandate bene per spendere nella Gloria di Dio.”

Sapete quante volte mi sono arrabbiato con Dio?  “Perché  non rispondi alle mie preghiere? Eppure hai promesso di farlo!” E, ogni volta, cinque minuti dopo, mi sono fermato a riflettere: “Quello che chiedo glorifica Dio, porta frutto?". Il problema non risiede nell'udito di Dio,  ma in quello che chiedo.

Tu potresti dirmi  (e l'ho detto un sacco di volte anche io!): “Ma le cose che chiedevo erano cose buone! Non erano cose egoistiche, solo per me!”. Dio non vuole darti cose buone... ma vuole darti le cose migliori,  affinché tu porti frutto  e il Suo nome sia glorificato.

Se sei un suo discepolo, se sei una sua discepola, ti chiedo: te la senti di farti guidare completamente da Lui? Di dargli il dominio sulla tua vita per portare frutto?

Se non lo sei ancora  devi sapere che Gesù è alla tua ricerca, perché vuole darti la sua potenza  nella tua vita::  “chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori”  (Giovanni 14:12).

Gesù è la via per glorificare Dio!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Quali sono le persone credenti che ti hanno fatto glorificare Dio? che ti hanno ispirato, che sono divenuti un modello? Una che mi ha ispirato è stata una bambina di soli 9 anni, figlia di un pastore mio amico negli Stati Uniti, di nome Jessica Joy Rees, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale al cervello. Invece di piangersi addosso, lei ha sentito il bisogno di iniziare una fondazione che raccolga fondi per i bambini in ospedale ammalati di tumore. Lei è morta... ma la fondazione le sopravvive e porta gloria a Dio! Jessica avrebbe potuto concentrarsi su di se, chiedere SOLO la sua guarigione... invece ha chiesto quello che portava più frutto... e quello ha ottenuto... Giacomo lo spiega bene: “Non avete, perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4: 2b-3) Proviamo a mettere in “positivo” quello che di noi Giacomo dice in “negativo”: “Avete perché domandate, domandate e ricevete, perché domandate bene per spendere nella Gloria di Dio.” Sapete quante volte mi sono arrabbiato con Dio? “Perché non rispondi alle mie preghiere? Eppure hai promesso di farlo!” E, ogni volta, cinque minuti dopo, mi sono fermato a riflettere: “Quello che chiedo glorifica Dio, porta frutto? Il problema non risiede nell'udito di Dio, ma in quello che chiedo. Tu potresti dirmi (e l'ho detto un sacco di volte anche io!) “Ma le cose che chiedevo erano cose buone! Non erano cose egoistiche, solo per me!” Dio non vuole darti cose buone... ma vuole darti le cose migliori, affinché tu porti frutto e il Suo nome sia glorificato. Se sei un suo discepolo, se sei una sua discepola, ti chiedo: te la senti di farti guidare completamente da Lui? Di dargli il dominio sulla tua vita per portare frutto? Se non lo sei ancora devi sapere che Gesù è alla tua ricerca, perché vuole darti la sua potenza nella tua vita:: “chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori” /Giovanni 14:12) Gesù è la via per glorificare Dio!
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lunedì 11 maggio 2020

Risplendere per glorificare Dio




Ti è mai capitato  di ricevere un favore da qualcuno  senza dover pagare nulla? Come ti sei sentito, come ti sei sentita? Cosa hai fatto?

Se il sentimento che ha prevalso è quello della gratitudine probabilmente hai cercato di “sdebitarti” in qualche modo.

Rifletti su questa parola: “sdebitarsi”: spesso, quando riceviamo qualcosa senza che lo abbiamo pagato e spesso senza averlo meritato, sentiamo come di avere un “debito” che vogliamo ripagare.

Gesù ti ha dato qualcosa che non potrai mai ripagare: il perdono dai peccati, e la vita eterna.

Però qualcosa la puoi fare: glorificarlo,  non solo con la tua mente, non solo con la tua voce, ma soprattutto con le tue azioni, come gesto di gratitudine  per ciò che ha fatto.

“In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio.”(Giovanni 14:12-13) 

Gesù dice che Dio lo ha glorificato, lo ha applaudito per quello che ha fatto, ma dice anche che Dio vuole continuarlo a glorificare, vuole continuare ad applaudirlo per tutte le altre cose che farà nel mondo.

Indovina chi sarà chiamato, chi sarà chiamata a fare quelle cose, da ora in avanti? Se tu hai ricevuto  e vuoi glorificare Gesù, lo puoi fare continuando ad agire nel mondo come suo discepolo.

“Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli.”  (Giovanni 15:7-8)

Gesù dice che per glorificare Dio, dobbiamo fare due cose: chiedere con fiducia e portare frutto. Attenzione a quello che dice il versetto: non dice “in questo è glorificato il Padre mio: che mangiate molto frutto"; il fine del chiedere non è la mia gratificazione personale, ma è il portare altro frutto, il che significa altri discepoli,  altra gloria,  altri applausi.

Quali cose debbo chiedere allora? Cose che riguardano me, la mia famiglia, la mia vita? Certamente... ma non solo!

Debbo abituarmi a chiedere a Dio le cose che glorifichino il suo nome, le cose per cui la gente faccia l'applauso a Gesù, le cose che portino altri discepoli a Gesù!

"Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il  Padre vostro che è nei cieli. (Matteo 5:16)

Di tutte le cose che chiedo,  otterrò principalmente quelle che glorificano Dio  portando frutto.

Quando è che le persone glorificano Dio? Quando vedono in noi le nostre vite cambiate, quando siamo per loro di ispirazione, quando siamo un modello  di come dovrebbero essere tutti nel mondo.

Quando non parliamo di amore,  ma agiamo in amore,  anche quando l'amore costa... anche quando l'amore costa la croce.

"In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli. "


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)

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Ti è mai capitato di ricevere un favore da qualcuno senza dover pagare nulla? Come ti sei sentito, come ti sei sentita? Cosa hai fatto? Se il sentimento che ha prevalso è quello della gratitudine probabilmente hai cercato di “sdebitarti” in qualche modo. Rifletti su questa parola: “sdebitarsi”: spesso, quando riceviamo qualcosa senza che lo abbiamo pagato e spesso senza averlo meritato, sentiamo come di avere un “debito” che vogliamo ripagare. Gesù ti ha dato qualcosa che non potrai mai ripagare: il perdono dai peccati, e la vita eterna. Però qualcosa la puoi fare: glorificarlo, non solo con la tua mente, non solo con la tua voce, ma soprattutto con le tue azioni, come gesto di gratitudine per ciò che ha fatto. “In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio.”(Giovanni 14:12-13) Gesù dice che Dio lo ha glorificato lo ha applaudito per quello che ha fatto ma dice anche che Dio vuole continuarlo a glorificare, vuole continuare ad applaudirlo per tutte le altre cose che farà nel mondo. Indovina chi sarà chiamato, chi sarà chiamata a fare quelle cose, da ora in avanti? Se tu hai ricevuto e vuoi glorificare Gesù lo puoi fare continuando ad agire nel mondo come suo discepolo. Debbo abituarmi a chiedere a Dio le cose che glorifichino il suo nome, le cose per cui la gente faccia l'applauso a Gesù, le cose che portino altri discepoli a Gesù! "Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. (Matteo 5:16) Di tutte le cose che chiedo, otterrò principalmente quelle che glorificano Dio portando frutto. Quando è che le persone glorificano Dio? Quando vedono in noi le nostre vite cambiate quando siamo per loro di ispirazione quando siamo un modello di come dovrebbero essere tutti nel mondo Quando non parliamo di amore, ma agiamo in amore, anche quando l'amore costa anche quando l'amore costa la croce. "In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto"
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giovedì 7 maggio 2020

Essere un ripetitore dell'amore di Cristo



Come posso dimorare nell'amore di Gesù?

Gesù afferma:

“Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore.” (Giovanni 15: 10)

“Si Marco, tutto bello.. ma PRATICAMENTE, come faccio a dimorare, ad essere piantato, ad essere piantata in Gesù?” Ce lo indica al v. 12:

"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. (Giovanni 15:12)

Una volta chiesero a Gesù  quale fosse il comandamento più importante, e lui rispose dicendone due:

“Ama il Signore Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la mente” (Matteo 22:37)

“Ama il prossimo tuo come te stesso” (Matteo 22:38)

Quello che ti chiede Gesù è di essere una sorta di “ripetitore” del suo amore; come tu sei stato amato, sei stata amata da lui, così tu devi amare il tuo prossimo.

“Come il Padre mi ha amato,... così anch'io ho amato voi ...Ama il prossimo tuo come te stesso”

Per dimorare in Gesù devo essere il “ripetitore” dell'amore di Dio che ho ricevuto attraverso Gesù

Poniti la domanda: “Sono un buon “ripetitore” dell'amore di Dio verso gli altri?”

Gesù, poco prima nel brano di Giovanni,  aveva detto che saremmo stati odiati e perseguitati, aveva spiegato che lo aveva fatto affinché non fossimo turbati, e ci aveva ripetuto che non dovevamo preoccuparci perché lui aveva già vinto per noi il mondo.

Ora ci dice qualcosa che ci porta gioia:

“Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. (Giovanni 15:11)

Che tipo di gioia ha Gesù? Lo scrittore di Ebrei la descrive così:

“Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.” (Ebrei 12:2b)

E' una gioia  che ci fa vedere oltre l'ostacolo E' una gioia  che ci fa sedere assieme al nostro Padre.

Vuoi questo tipo di gioia?

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Come posso dimorare nell'amore di Gesù? Gesù afferma: “Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore.” (Giovanni 15: 10) “Si Marco, tutto bello.. ma PRATICAMENTE, come faccio a dimorare, ad essere piantato, ad essere piantata in Gesù?” Ce lo indica al v. 12 "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. (Giovanni 15:12) Una volta chiesero a Gesù quale fosse il comandamento più importante, e lui rispose dicendone due: “Ama il Signore Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la mente” (Matteo 22:37) “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Matteo 22:38) Quello che ti chiede Gesù è di essere una sorta di “ripetitore” del suo amore; come tu sei stato amato, sei stata amata da lui, così tu devi amare il tuo prossimo. “Come il Padre mi ha amato,... così anch'io ho amato voi ...Ama il prossimo tuo come te stesso” Per dimorare in Gesù devo essere il “ripetitore” dell'amore di Dio che ho ricevuto attraverso Gesù Poniti la domanda: “Sono un buon “ripetitore” dell'amore di Dio verso gli altri?” Gesù, poco prima nel brano di Giovanni, aveva detto che saremmo stati odiati e perseguitati, aveva spiegato che lo aveva fatto affinché non fossimo turbati, e ci aveva ripetuto che non dovevamo preoccuparci perché lui aveva già vinto per noi il mondo. Ora ci dice qualcosa che ci porta gioia: “Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. (Giovanni 15:11) Che tipo di gioia ha Gesù? Lo scrittore di Ebrei la descrive così: “Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.” (Ebrei 12:2b) E' una gioia che ci fa vedere oltre l'ostacolo E' una gioia che ci fa sedere assieme al nostro Padre. Vuoi questo tipo di gioia? “Dimorate in me, e io dimorerò in voi.
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martedì 5 maggio 2020

Amare come il Padre ci ha amati




Quale è il luogo dove devo essere piantato o piantata?

Gesù ha detto:

“Come il Padre mi ha amato, così anch'io ho amato voi; dimorate nel mio amore.” (Giovanni 15:9)

L'amore è un terreno fertile: Paolo lo descrive così:

“L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.” (1 Corinzi 13:4-7)

L'amore di Gesù deve essere  la caratteristica distintiva che tutti  possono vedere in un discepolo, anche da lontano, e dire  “quella persona è piantata nell'amore di Gesù.

La gente deve guardarti è dire: “Vedi? Lui (o lei) è paziente, benevolo, non invidia, non si vanta (eccetera)... Perché lo fa? Perché è differente da tutti gli altri che conosco nel mondo?”.

In questo modo portiamo testimonianza a Dio, quando dimostriamo di dimorare nella Parola di Gesù, e possiamo dire all'altro: “Vuoi conoscere anche tu la fonte di tutto quello che io faccio?”.

La tua vita cambiata è la testimonianza di Cristo più grande che tu possa dare.

L'amore di Gesù deve essere la caratteristica distintiva che ci contraddistingue, così che da lontano gli altri possano dire: “Quella persona è piantata in Gesù”.

Quali azioni d'amore posso compiere per mostrare agli altri l'amore di Gesù?

Ci sono cose da fare, e non posso praticare tutte le caratteristiche dell'amore che descrive Paolo se sono da solo, se sono da sola; sono quelle descritte da Paolo azioni che debbo fare assieme agli altri e a favore degli altri.

Per essere piantato in Gesù devo amare come il Padre mi ha amato.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Quale è il luogo dove devo essere piantato o piantata? Gesù ha detto: “Come il Padre mi ha amato, così anch'io ho amato voi; dimorate nel mio amore.” (Giovanni 15:9) L'amore è un terreno fertile: Paolo lo descrive così: “L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.” (1 Corinzi 13:4-7) L'amore di Gesù deve essere la caratteristica distintiva che tutti possono vedere in un discepolo, anche da lontano, e dire “quella persona è piantata nell'amore di Gesù. La gente deve guardarti è dire: “Vedi? Lui (o lei) è paziente, benevolo, non invidia, non si vanta (eccetera)... Perché lo fa? Perché è differente da tutti gli altri che conosco nel mondo?”. In questo modo portiamo testimonianza a Dio, quando dimostriamo di dimorare nella Parola di Gesù, e possiamo dire all'altro: “Vuoi conoscere anche tu la fonte di tutto quello che io faccio?”. La tua vita cambiata è la testimonianza di Cristo più grande che tu possa dare. L'amore di Gesù deve essere la caratteristica distintiva che ci contraddistingue, così che da lontano gli altri possano dire “Quella persona è piantata in Gesù”. Quali azioni d'amore posso compiere per mostrare agli altri l'amore di Gesù? Ci sono cose da fare, e non poso praticare tutte le caratteristiche dell'amore che descrive Paolo se sono da solo; sono cose che debbo fare assieme agli altri e a favore degli altri. Per essere piantato in Gesù devo amare come mi ha amato il Padre
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giovedì 23 aprile 2020

Amare è fare le cose che Gesù mi comanda



Gesù ha detto:

“Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore.” (Giovanni 15:15)

Come deve essere questo “servizio”? Come quello di un “servo”? Obbedisco e basta?

Gesù ti dice: “Tu non sei un servo, che deve obbedire senza capire. Ma io sono venuto per spiegarti il fine della tua obbedienza, per indicarti il limite dell'obbedire, che è, appunto, l'amore.”

Ti dice: “Tu non sei più servo: lo sei stato, sotto la Legge.” ; noi dovevamo servire, sacrificare sugli altari, con la speranza di placare l'ira del Padre per i nostri peccati. Sarebbe stato difficile, se non impossibile pensare che il sangue di una bestia sacrificata potesse lavare via tutte le mie nefandezze.

Se non ci fosse stato Cristo, noi saremmo ancora schiavi della Legge. Ma, ringraziando Dio, Gesù è davvero venuto a coprire tutte le nostre mancanze.

Ora non sei più sotto la Legge...  ma sotto la Grazia. Non più schiavo della Legge di Dio, ma amico di Dio attraverso la Legge dell'amore che Gesù mi comanda.

Il vero amore ci rende liberi; le azioni d'amore verso il nostro prossimo sono quelle per cui noi possiamo essere liberi. ma... C'è un ma:

“Se sapete queste cose, siete beati se le fate.” (Giovanni 13:17)

Beati significa, semplicemente, felici; e la libertà crea felicità. Ma non sarai libero, non sarai libera solo perché sai le cose che Gesù ci chiede, ma se le fai.

Il limite dell'amore che Gesù ti da è un limite reale e non mentale, affinché tu lo  metta in pratica nel mondo reale.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)


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Gesù ha detto: “Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore.” (Giovanni 15:15) Come deve essere questo “servizio”? Come quello di un “servo”? Obbedisco e basta? Gesù ti dice: “Tu non sei un servo, che deve obbedire senza capire. Ma io sono venuto per spiegarti il fine della tua obbedienza, per indicarti il limite dell'obbedire, che è, appunto, l'amore.” Ti dice: “Tu non sei più servo: lo sei stato, sotto la Legge.” ; noi dovevamo servire, sacrificare sugli altari, con la speranza di placare l'ira del Padre per i nostri peccati . Sarebbe stato difficile, se non impossibile Se non ci fosse stato Cristo, noi saremmo ancora schiavi della Legge. Ma, ringraziando Dio, Gesù è davvero venuto a coprire tutte le nostre mancanze. Ma ora non sei più sotto la Legge... ma sotto la Grazia. Non più schiavo della Legge di Dio ma amico di Dio attraverso la Legge dell'amore che Gesù mi comanda. Il vero 'amore ci rende liberi; le azioni d'amore verso il nostro prossimo sono quelle per cui noi possiamo essere liberi. ma... C'è un ma: “Se sapete queste cose, siete beati se le fate.” (Giovanni 13:17) Beati significa, semplicemente, felici; e la liberà crea felicità. Ma non sarai libero, non sarai libera solo se sai le cose che Gesù ci chiede, ma se le fai. Il limite dell'amore che Gesù ti da è un limite reale e non mentale, affinché tu lo metta in pratica nel mondo reale.
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martedì 21 aprile 2020

Amare è mettere l'altro per primo


Gesù in Giovanni 15 afferma:

"Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici." (Giovanni 15:13)

Gesù da un esempio concreto  di cosa significhi amare: l'amore non è un sentimento, ma un'azione. Qualche capitolo indietro  aveva lavato loro i piedi e gli aveva detto:

“Capite quello che vi ho fatto?  Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.” (Giovanni 13:12b-15)

Lì aveva dato l'esempio  del “lavare i piedi”, essere disposto a “toccare” le parti impure degli altri essere disposto a purificare l'altro.

Il lavare i piedi era un atto che dava onore all'ospite, perché all'epoca le strade non erano di certo pulite, e venivano usate anche come fogne a cielo aperto; e lavare i piedi significava essere pronti e  puliti  per il banchetto assieme.

Gesù  sta  dicendo ai suoi che  “amare" è dare se stesso, mettere l'altro per primo.

Tu potresti dirmi: “Mi stai chiedendo, Marco che per dimostrare amore devo necessariamente morire per l'altro? Devo sacrificarmi come hanno fatto degli eroi che si sono sostituiti davanti al plotone di esecuzione per salvare degli innocenti? Cosa significa “dare la vita”?

Gesù non ti chiede di morire... Può accadere che tu muoia per non rinnegare il suo nome, ma non è quello che ti chiede qui.

Gesù l'ha fatto una volta,  per tutti e per sempre. Perché moriva Gesù? Per venirci in aiuto, per servirci.

Gesù non ti chiede di “morire”, altrimenti, come potresti servirlo? Dio vuole dei testimoni, non dei cadaveri; lui viene in aiuto alla tua testimonianza di Gesù e del suo amore, così che tu possa donarlo agli altri.

Non ti chiede di morire tu, ma di “far morire" il tuo “ego”, venire in aiuto dell'altro, servirlo, piuttosto che essere servito.

Il vero amore è mettere l'altro per primo.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




Gesù in Giovanni 15 afferma: Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici. (Giovanni 15:13) Gesù da un esempio concreto di cosa significhi amare: l'amore non è un sentimento, ma un'azione. Qualche capitolo indietro aveva lavato loro i piedi e gli aveva detto “Capite quello che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.” (Giovanni 13:12b-15) Lì aveva dato l'esempio del “lavare i piedi” essere disposto a “toccare” le parti impure degli altri essere disposto a purificare l'altro. Il lavare i piedi era un atto che dava onore all'ospite, perché all'epoca le strade non erano di certo pulite, e venivano usate anche come fogne a cielo aperto; e lavare i piedi significava essere pronti e puliti per il banchetto assieme. Gesù sta dicendo ai suoi che “amare è dare se stesso, mettere l'altro per primo. Tu potresti dirmi: “Mi stai chiedendo, Marco che per dimostrare amore devo necessariamente morire per l'altro? Cosa significa “dare la vita”? Gesù l'ha fatto Gesù una volta, per tutti. Perché moriva Gesù? per venirci in aiuto, servirci. Gesù non ti chiede di “morire”, altrimenti, come potresti servirlo? Dio vuole dei testimoni, non dei cadaveri; lui viene in aiuto alla tua testimonianza di lui e del suo amore, così che tu possa donarlo agli altri. Ma di “far morire il tuo “ego” venire in aiuto dell'altro, servirlo, piuttosto che essere servito. Il vero amore è mettere l'altro per primo.
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giovedì 2 aprile 2020

Fino alle parti più remote della terra


Ti sei mai stupito, ti sei mai stupita, del fatto che le persone ti attaccano quando parli di Gesù? Che provano a zittirti, a sminuire quello che ha fatto Cristo per noi, che dicono anche che è tutta una fantasia, e che Gesù non è mai esistito, che Dio non esiste, e che tu sei un bugiardo, una bugiarda?

Lo sai, finché Gesù non tornerà, chi crede in lui sarà perseguitato  a motivo del Suo nome.  Tenteranno in tutti i modi nasconderlo, di dire che non esiste, di farlo negare a chi crede in Lui.

Ci sarà addirittura chi starà pensando di essere nel giusto , e di fare qualcosa di gradito a Dio opponendosi alla tua fede e alla tua testimonianza: Gesù stesso l'ha detto:

"Vi ho detto queste cose, perché ciò che vi capiterà non turbi la vostra fede. Sarete cacciati dalle sinagoghe, anzi, s'avvicina il momento in cui quelli che vi uccideranno crederanno di offrire un servizio a Dio." (Giovanni 16:1-2)

Paolo sapeva che la sua possibilità  di essere libero di testimoniare Cristo e di servirlo  risiedeva nelle preghiere.  Così dice a Filemone:

"Ancora una cosa: ti prego di preparare un alloggio anche per me, perché spero che Dio risponderà alle vostre preghiere e mi lascerà tornare da voi." (Filemone 1:22)

Se vuoi che il nome di Gesù venga testimoniato nel mondo e che coloro che lo servono vengano protetti, PREGA!

Chi ti aiuterà a vedere il mondo con gli occhi di Cristo ogni giorno? Lo Spirito Santo è la fonte inesauribile  da cui attingere la potenza per fare tutto questo!

"Ma quando lo Spirito Santo sarà disceso su di voi, riceverete una potenza tale, che parlerete di me in tutta Gerusalemme, in Giudea, in Samaria, e nelle parti più remote della terra"." (Atti 1:8 PV)

Che Dio benedica il tuo impegno di preghiera per Lui!

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Finché Gesù non tornerà, chi crede in lui sarà perseguitato motivo del Suo nome. Tenteranno in tutti i modi nasconderlo, di dire che non esiste, di farlo negare a chi crede in Lui. Ci sarà addirittura chi starà pensando di essere nel giusto , e di fare qualcosa di gradito a Dio opponendosi alla tua fede e alla tua testimonianza: Gesù stesso l'ha detto: "Vi ho detto queste cose, perché ciò che vi capiterà non turbi la vostra fede. Sarete cacciati dalle sinagoghe, anzi, s'avvicina il momento in cui quelli che vi uccideranno crederanno di offrire un servizio a Dio." (Giovanni 16:1-2) Paolo sapeva che la sua possibilità di essere libero di testimoniare Cristo e di servirlo risiedeva nelle preghiere. Così dice a Filemone: "Ancora una cosa: ti prego di preparare un alloggio anche per me, perché spero che Dio risponderà alle vostre preghiere e mi lascerà tornare da voi." (Filemone 1:22) Se vuoi che il nome di Gesù venga testimoniato nel mondo e che coloro che lo servono vengano protetti, PREGA! Chi ti aiuterà a vedere il mondo con gli occhi di Cristo ogni giorno? Lo Spirito Santo è la fonte inesauribile da cui attingere la potenza per fare tutto questo! "Ma quando lo Spirito Santo sarà disceso su di voi, riceverete una potenza tale, che parlerete di me in tutta Gerusalemme, in Giudea, in Samaria, e nelle parti più remote della terra"." (Atti 1:8 PV) Che Dio benedica il tuo impegno di preghiera per Lui!
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