Gesù in Giovanni 15 afferma:
"Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici." (Giovanni 15:13)
Gesù da un esempio concreto di cosa significhi amare: l'amore non è un sentimento, ma un'azione. Qualche capitolo indietro aveva lavato loro i piedi e gli aveva detto:
“Capite quello che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.” (Giovanni 13:12b-15)
Lì aveva dato l'esempio del “lavare i piedi”, essere disposto a “toccare” le parti impure degli altri essere disposto a purificare l'altro.
Il lavare i piedi era un atto che dava onore all'ospite, perché all'epoca le strade non erano di certo pulite, e venivano usate anche come fogne a cielo aperto; e lavare i piedi significava essere pronti e puliti per il banchetto assieme.
Gesù sta dicendo ai suoi che “amare" è dare se stesso, mettere l'altro per primo.
Tu potresti dirmi: “Mi stai chiedendo, Marco che per dimostrare amore devo necessariamente morire per l'altro? Devo sacrificarmi come hanno fatto degli eroi che si sono sostituiti davanti al plotone di esecuzione per salvare degli innocenti? Cosa significa “dare la vita”?
Gesù non ti chiede di morire... Può accadere che tu muoia per non rinnegare il suo nome, ma non è quello che ti chiede qui.
Gesù l'ha fatto una volta, per tutti e per sempre. Perché moriva Gesù? Per venirci in aiuto, per servirci.
Gesù non ti chiede di “morire”, altrimenti, come potresti servirlo? Dio vuole dei testimoni, non dei cadaveri; lui viene in aiuto alla tua testimonianza di Gesù e del suo amore, così che tu possa donarlo agli altri.
Non ti chiede di morire tu, ma di “far morire" il tuo “ego”, venire in aiuto dell'altro, servirlo, piuttosto che essere servito.
Il vero amore è mettere l'altro per primo.
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