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mercoledì 13 maggio 2020

Dare a Gesù il controllo della mia vita per portare gloria a Dio




Quali sono le persone credenti  che ti hanno fatto glorificare Dio?  che ti hanno ispirato, che sono
divenuti un modello? Una che mi ha ispirato è stata una bambina di soli 9 anni, figlia di un pastore mio amico negli Stati Uniti, di nome Jessica Joy Rees, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale al cervello.

Invece di piangersi addosso, lei ha sentito il bisogno di iniziare una fondazione che raccolga fondi per i bambini in ospedale ammalati di tumore. Lei è morta... ma la fondazione le sopravvive e porta gloria a Dio!

Jessica avrebbe potuto concentrarsi su di se, chiedere SOLO la sua guarigione... invece ha chiesto quello che portava più frutto... e quello ha ottenuto...

Giacomo lo spiega bene:

“Non avete, perché non domandate;  domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4: 2b-3)

Proviamo a mettere in “positivo” quello che di noi Giacomo dice in “negativo”:

“Avete perché domandate, domandate e ricevete, perché domandate bene per spendere nella Gloria di Dio.”

Sapete quante volte mi sono arrabbiato con Dio?  “Perché  non rispondi alle mie preghiere? Eppure hai promesso di farlo!” E, ogni volta, cinque minuti dopo, mi sono fermato a riflettere: “Quello che chiedo glorifica Dio, porta frutto?". Il problema non risiede nell'udito di Dio,  ma in quello che chiedo.

Tu potresti dirmi  (e l'ho detto un sacco di volte anche io!): “Ma le cose che chiedevo erano cose buone! Non erano cose egoistiche, solo per me!”. Dio non vuole darti cose buone... ma vuole darti le cose migliori,  affinché tu porti frutto  e il Suo nome sia glorificato.

Se sei un suo discepolo, se sei una sua discepola, ti chiedo: te la senti di farti guidare completamente da Lui? Di dargli il dominio sulla tua vita per portare frutto?

Se non lo sei ancora  devi sapere che Gesù è alla tua ricerca, perché vuole darti la sua potenza  nella tua vita::  “chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori”  (Giovanni 14:12).

Gesù è la via per glorificare Dio!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)




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Quali sono le persone credenti che ti hanno fatto glorificare Dio? che ti hanno ispirato, che sono divenuti un modello? Una che mi ha ispirato è stata una bambina di soli 9 anni, figlia di un pastore mio amico negli Stati Uniti, di nome Jessica Joy Rees, a cui è stato diagnosticato un tumore terminale al cervello. Invece di piangersi addosso, lei ha sentito il bisogno di iniziare una fondazione che raccolga fondi per i bambini in ospedale ammalati di tumore. Lei è morta... ma la fondazione le sopravvive e porta gloria a Dio! Jessica avrebbe potuto concentrarsi su di se, chiedere SOLO la sua guarigione... invece ha chiesto quello che portava più frutto... e quello ha ottenuto... Giacomo lo spiega bene: “Non avete, perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4: 2b-3) Proviamo a mettere in “positivo” quello che di noi Giacomo dice in “negativo”: “Avete perché domandate, domandate e ricevete, perché domandate bene per spendere nella Gloria di Dio.” Sapete quante volte mi sono arrabbiato con Dio? “Perché non rispondi alle mie preghiere? Eppure hai promesso di farlo!” E, ogni volta, cinque minuti dopo, mi sono fermato a riflettere: “Quello che chiedo glorifica Dio, porta frutto? Il problema non risiede nell'udito di Dio, ma in quello che chiedo. Tu potresti dirmi (e l'ho detto un sacco di volte anche io!) “Ma le cose che chiedevo erano cose buone! Non erano cose egoistiche, solo per me!” Dio non vuole darti cose buone... ma vuole darti le cose migliori, affinché tu porti frutto e il Suo nome sia glorificato. Se sei un suo discepolo, se sei una sua discepola, ti chiedo: te la senti di farti guidare completamente da Lui? Di dargli il dominio sulla tua vita per portare frutto? Se non lo sei ancora devi sapere che Gesù è alla tua ricerca, perché vuole darti la sua potenza nella tua vita:: “chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori” /Giovanni 14:12) Gesù è la via per glorificare Dio!
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giovedì 23 aprile 2020

Amare è fare le cose che Gesù mi comanda



Gesù ha detto:

“Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore.” (Giovanni 15:15)

Come deve essere questo “servizio”? Come quello di un “servo”? Obbedisco e basta?

Gesù ti dice: “Tu non sei un servo, che deve obbedire senza capire. Ma io sono venuto per spiegarti il fine della tua obbedienza, per indicarti il limite dell'obbedire, che è, appunto, l'amore.”

Ti dice: “Tu non sei più servo: lo sei stato, sotto la Legge.” ; noi dovevamo servire, sacrificare sugli altari, con la speranza di placare l'ira del Padre per i nostri peccati. Sarebbe stato difficile, se non impossibile pensare che il sangue di una bestia sacrificata potesse lavare via tutte le mie nefandezze.

Se non ci fosse stato Cristo, noi saremmo ancora schiavi della Legge. Ma, ringraziando Dio, Gesù è davvero venuto a coprire tutte le nostre mancanze.

Ora non sei più sotto la Legge...  ma sotto la Grazia. Non più schiavo della Legge di Dio, ma amico di Dio attraverso la Legge dell'amore che Gesù mi comanda.

Il vero amore ci rende liberi; le azioni d'amore verso il nostro prossimo sono quelle per cui noi possiamo essere liberi. ma... C'è un ma:

“Se sapete queste cose, siete beati se le fate.” (Giovanni 13:17)

Beati significa, semplicemente, felici; e la libertà crea felicità. Ma non sarai libero, non sarai libera solo perché sai le cose che Gesù ci chiede, ma se le fai.

Il limite dell'amore che Gesù ti da è un limite reale e non mentale, affinché tu lo  metta in pratica nel mondo reale.

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)


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Gesù ha detto: “Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore.” (Giovanni 15:15) Come deve essere questo “servizio”? Come quello di un “servo”? Obbedisco e basta? Gesù ti dice: “Tu non sei un servo, che deve obbedire senza capire. Ma io sono venuto per spiegarti il fine della tua obbedienza, per indicarti il limite dell'obbedire, che è, appunto, l'amore.” Ti dice: “Tu non sei più servo: lo sei stato, sotto la Legge.” ; noi dovevamo servire, sacrificare sugli altari, con la speranza di placare l'ira del Padre per i nostri peccati . Sarebbe stato difficile, se non impossibile Se non ci fosse stato Cristo, noi saremmo ancora schiavi della Legge. Ma, ringraziando Dio, Gesù è davvero venuto a coprire tutte le nostre mancanze. Ma ora non sei più sotto la Legge... ma sotto la Grazia. Non più schiavo della Legge di Dio ma amico di Dio attraverso la Legge dell'amore che Gesù mi comanda. Il vero 'amore ci rende liberi; le azioni d'amore verso il nostro prossimo sono quelle per cui noi possiamo essere liberi. ma... C'è un ma: “Se sapete queste cose, siete beati se le fate.” (Giovanni 13:17) Beati significa, semplicemente, felici; e la liberà crea felicità. Ma non sarai libero, non sarai libera solo se sai le cose che Gesù ci chiede, ma se le fai. Il limite dell'amore che Gesù ti da è un limite reale e non mentale, affinché tu lo metta in pratica nel mondo reale.
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mercoledì 22 aprile 2020

Amare è servire l'altro


Gesù dice in Giovanni:

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi...Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. “ (Giovanni  15:12, 14)

Amare Gesù è: certamente accettarlo come personale salvatore, certamente pregare e rivolgersi solo a lui, certamente leggere la sua Parola, certamente venire la domenica in chiesa... ma, soprattutto, fare le cose che lui ci comanda.

L'amore è un comandamento, è un limite entro cui devi vivere. Gesù sta dicendo: “Per essere mio amico, per essere mia amica tu devi stare all'interno del limite che ti da l'amore. Il mio amore per te è enorme, per cui anche il tuo limite è enorme. Ma tu, oltre quello, non devi andare, perché se vai fuori dall'amore ci sarà l'odio, ci sarà la persecuzione, ci sarà la voglia di vendetta...”

Gesù dice che mettere l'altro per primo non basta; ci sono altri nel mondo che mettono l'altro per primo e fanno cose straordinarie per il prossimo senza credere in nulla. Il vero amore è servire l'altro. Non soltanto metterlo per primo,  ma è seguirlo, dargli ciò che gli serve, dargli il meglio, dargli non solo il posto prima di te,  ma è anche dargli le cose buone che anche tu vorresti per te.

Essere amici di Gesù non è stare in un luogo, la chiesa, o fare dei riti a casa ma obbedire quando lui comanda. Siamo amici di Gesù?  Facciamo le cose che ci “comanda”?

“Mettere l'altro per primo - dice Gesù - è buono... ma non basta: dovrai anche servirlo, se tu vuoi essere mio amico.”


(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)


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Gesù dice in Giovanni: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi...Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. “ (Giovanni 15:12, 14) Amare Gesù è: certamente accettarlo come personale salvatore, certamente pregare e rivolgersi solo a lui, certamente leggere la sua Parola, certamente venire la domenica in chiesa... ma, soprattutto, fare le cose che lui ci comanda. L'amore è un comandamento, è un limite entro cui devi vivere. Gesù sta dicendo: “Per essere mio amico, per essere mia amica tu devi stare all'interno del limite che ti da l'amore. Il mio amore per te è enorme, per cui anche il tuo limite è enorme. Ma tu, oltre quello, non devi andare, perché se vai fuori dall'amore ci sarà l'odio, ci sarà la persecuzione, ci sarà la voglia di vendetta...” Gesù dice che mettere l'altro per primo non basta; ci sono altri nel mondo che mettono l'altro per primo e fanno cose straordinarie per il prossimo senza credere in nulla. Il vero amore è servire l'altro. Non soltanto metterlo per primo, ma è seguirlo, dargli ciò che gli serve, dargli il meglio, dargli non solo il posto prima di te, ma è anche dargli le cose buone che anche tu vorresti per te. Essere amici di Gesù non è stare in un luogo, la chiesa, o fare dei riti a casa ma obbedire quando lui comanda. Siamo amici di Gesù? Facciamo le cose che ci “comanda”? “Mettere l'altro per primo - dice Gesù - è buono... ma non basta: dovrai anche servirlo, se tu vuoi essere mio amico.”
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