Gesù ha detto:
“Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore.” (Giovanni 15:15)
Come deve essere questo “servizio”? Come quello di un “servo”? Obbedisco e basta?
Gesù ti dice: “Tu non sei un servo, che deve obbedire senza capire. Ma io sono venuto per spiegarti il fine della tua obbedienza, per indicarti il limite dell'obbedire, che è, appunto, l'amore.”
Ti dice: “Tu non sei più servo: lo sei stato, sotto la Legge.” ; noi dovevamo servire, sacrificare sugli altari, con la speranza di placare l'ira del Padre per i nostri peccati. Sarebbe stato difficile, se non impossibile pensare che il sangue di una bestia sacrificata potesse lavare via tutte le mie nefandezze.
Se non ci fosse stato Cristo, noi saremmo ancora schiavi della Legge. Ma, ringraziando Dio, Gesù è davvero venuto a coprire tutte le nostre mancanze.
Ora non sei più sotto la Legge... ma sotto la Grazia. Non più schiavo della Legge di Dio, ma amico di Dio attraverso la Legge dell'amore che Gesù mi comanda.
Il vero amore ci rende liberi; le azioni d'amore verso il nostro prossimo sono quelle per cui noi possiamo essere liberi. ma... C'è un ma:
“Se sapete queste cose, siete beati se le fate.” (Giovanni 13:17)
Beati significa, semplicemente, felici; e la libertà crea felicità. Ma non sarai libero, non sarai libera solo perché sai le cose che Gesù ci chiede, ma se le fai.
Il limite dell'amore che Gesù ti da è un limite reale e non mentale, affinché tu lo metta in pratica nel mondo reale.
(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)








