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venerdì 29 maggio 2020

Vivere la consolazione in Cristo




Lo scoraggiamento entra nella nostra vita in maniera strisciante, senza che neppure ce ne accorgiamo.

Entra attraverso il nostro fisico quando siamo stanchi,  attraverso la nostra mente quando c'è troppa immondizia spirituale in giro, attraverso il sentirsi falliti quando pensiamo di aver perso in partenza, o attraverso le nostre orecchie quando ascoltiamo persone o situazioni negative.

E' meglio prevenire, che curare! Eccoti quattro passi per prevenire non la malattia del secolo, ma quella di ogni secolo:

1. La fatica

“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.” (Matteo 11:28)

RIPOSATI!

2. La frustrazione

“Getta sul Signore il tuo affanno1, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli.” (Salmo 55:22)

BUTTA VIA LA MONDEZZA SPIRITUALE!

3. Il fallimento

“Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.” (Matteo 5:4)

NON MOLLARE!

4. La fifa

“Beati voi, quando gli uomini vi odieranno, e quando vi scacceranno, vi insulteranno e metteranno al bando il vostro nome come malvagio, a motivo del Figlio dell’uomo.  Rallegratevi in quel giorno e saltate di gioia, perché, ecco, il vostro premio è grande in cielo; perché i loro padri facevano lo stesso ai profeti.” (Luca 6:22-23)

NON ASCOLTARE CHI TI ODIA!

Lo scoraggiamento può diventare la base su cui costruire la propria vita mettendola al servizio di Cristo, se decidi di vivere nella sua consolazione

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Lo scoraggiamento entra nella nostra vita in maniera strisciante, senza che neppure ce ne accorgiamo. Entra attraverso il nostro fisico quando siamo stanchi, attraverso la nostra mente quando c'è troppa immondizia spirituale in giro, attraverso il sentirsi falliti quando pensiamo di aver perso in partenza, o attraverso le nostre orecchie quando ascoltiamo persone o situazioni negative. E' meglio prevenire, che curare! Eccoti quattro passi per prevenire non la malattia del secolo, ma quella di ogni secolo: 1. La fatica “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.” (Matteo 11:28) RIPOSATI! 2. La frustrazione “Getta sul Signore il tuo affanno1, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli.” (Salmo 55:22) BUTTA VIA LA MONDEZZA SPIRITUALE! 3. Il fallimento “Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.” (Matteo 5:4) NON MOLLARE! 4. La fifa “Beati voi, quando gli uomini vi odieranno, e quando vi scacceranno, vi insulteranno e metteranno al bando il vostro nome come malvagio, a motivo del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno e saltate di gioia, perché, ecco, il vostro premio è grande in cielo; perché i loro padri facevano lo stesso ai profeti.” (Luca 6:22-23) NON ASCOLTARE CHI TI ODIA! Lo scoraggiamento può diventare la base su cui costruire la propria vita mettendola al servizio di Cristo, se decidi di vivere nella sua consolazione
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venerdì 24 aprile 2020

L'amore scioglie il mio dolore


Hai mai sentito parlare di uno strumento chiamato “cilicio”? E' fatto di metallo con terminali appuntiti che stretto intorno a una parte del corpo serve per “auto-infliggersi” una punizione.

In realtà, nella Bibbia, il “cilicio” era una un sacco o una pelle, un vestito umile, che alcuni portavano per umiliarsi davanti a Dio e invocare il suo perdono o il suo aiuto.

Ma quello era il Dio dell'Antico Testamento prima del Nuovo Patto sottoscritto grazie a Gesù.

Poi, nel Medio Evo, una parte della chiesa lo “modificò” e divenne uno strumento per auto-infliggersi male per espiare le proprie colpe.

Tu potresti chiedermi: “Perché”? Perché alcuni non hanno capito il Salmo 30:

“Tu hai mutato il mio dolore in danza; hai sciolto il mio cilicio e mi hai rivestito di gioia,  perché io possa salmeggiare a te, senza mai tacere.” (Salmo 30:11-12a)

Il Salmo 30 è stato intitolato da qualcuno: “Espressioni di lode per la liberazione”.

Perché è stato inventato il cilicio? Perché c'è chi lo usa ancora? Perché non hanno compreso che Gesù ci chiama “amici”, che ci ha fatto conoscere il Padre, che ci ha liberato una volta... e PER SEMRE!

Purtroppo molti credenti  continuano ad indossarlo ogni giorno; no, non parlo di quello di metallo, ma di un “cilicio mentale”.

Per alcuni è il “cilicio del mio passato”. Molti continuano ad “auto-punirsi” per gli sbagli fatti nel passato; ho conosciuto donne  che continuavano ad auto-punirsi per un aborto fatto  quando non erano ancora credenti. O per un divorzio, o per altro vissuto prima di accettare Gesù.

Altre volte è il “cilicio del mio rancore”. Qualcuno, o qualcosa, ci ha fatto profondamente male, e tutte le volte che ci ripensiamo continua a penetrare con le sue punte aguzze nella nostra carne.

C'è qualche “cilicio mentale” nella tua vita? Se sei amico, se sei amica di Gesù e se, in qualche modo,  ti stai portando un peso, è ora di scioglierlo.

Come ti sentiresti, se avessi vissuto con una di quelle cose di metallo e qualcuno fosse venuto a toglierlo e a buttarlo via per sempre così che non potrà mai più farti male?

Io proverei gioia, sapendo che non proverò mai più quel dolore. Le mie giornate cambierebbero, non penserei più al male ad ogni passo, e agirei con più gioia nella mia vita.

Gesù è venuto a sciogliere il tuo cilicio, è venuto a chiamarti “amico, amica”, per farti vivere nella gioia.

 Il suo amore ti fa agire con gioia.

Il suo amore ha sciolto il tuo cilicio... per sempre!

(Per vedere il filmato clicca sull'immagine qua sotto)



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Hai mai sentito parlare di uno strumento chiamato “cilicio”? E' fatto di metallo con terminali appuntiti che stretto intorno a una parte del corpo serve per “auto-infliggersi” una punizione. In realtà, nella Bibbia, il “cilicio” era una un sacco o una pelle, un vestito umile, che alcuni portavano per umiliarsi davanti a Dio e invocare il suo perdono o il suo aiuto. Ma quello era il Dio dell'Antico Testamento prima del Nuovo Patto sottoscritto grazie a Gesù. Poi, nel Medio Evo, una parte della chiesa lo “modificò” e divenneuno strumento per auto-infliggersi male per espiare le proprie colpe. Tu potresti chiedermi: “Perché”? Perché alcuni non hanno capito il Salmo 30: “Tu hai mutato il mio dolore in danza; hai sciolto il mio cilicio e mi hai rivestito di gioia, perché io possa salmeggiare a te, senza mai tacere.” (Salmo 30:11-12a) Il Salmo 30 è stato intitolato da qualcuno: “Espressioni di lode per la liberazione”. Perché è stato inventato il cilicio? Perché c'è chi lo usa ancora? Perché non hanno compreso che Gesù ci chiama “amici”, che ci ha fatto conoscere il Padre, che ci ha liberato una volta... e PER SEMRE! Purtroppo molti credenti continuano ad indossarlo ogni giorno; no, non parlo di quello di metallo, ma di un “cilicio mentale”. Per alcuni è il “cilicio del mio passato”. Molti continuano ad “auto-punirsi” per gli sbagli fatti nel passato; ho conosciuto donne che continuavano ad auto-punirsi per un aborto fatto quando non erano ancora credenti. O per un divorzio, o per altro vissuto prima di accettare Gesù. Altre volte è il “cilicio del mio rancore”. Qualcuno, o qualcosa, ci ha fatto profondamente male, e tutte le volte che ci ripensiamo continua a penetrare con le sue punte aguzze nella nostra carne. C'è qualche “cilicio mentale” nella tua vita? Se sei amico, se sei amica di Gesù e se, in qualche modo, ti stai portando un peso, è ora di scioglierlo. L'amore che Gesù ti ha portato di deve par agire con gioia, e non con dolore.
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